Una cantante deve saper cantare. Intonazione, tempo, concentrazione, tecnica. Facile.
Ma la musica è arte. E l’arte è comunicazione e soprattutto emozione.
Se non trasmetti nulla allora forse è il caso di lasciar perdere.
E cos’è che definisce cosa possa o meno essere considerato arte?
Il cuore, la passione che ci metti. Se tu per primo ti emozioni allora vuol dire che il tuo cuore e tutto il tuo essere sono in modalità attiva e generalmente questo viene percepito.

Con queste premesse, quando mi capita la strepitosa occasione di andare ad ascoltare una voce vibrante come poche…beh, mica me la lascio sfuggire, vi pare? Di chi parlo??

JOSS STONE!

Direttamente per noi al No Borders Music Festival, venerdì 28 luglio 2017 a Tarvisio, per la sua unica data italiana all’interno del colossale “Total World Tour”, la tournée che ha inaugurato nel 2014, con la quale si è prefissata di suonare in ogni paese del pianeta.

Classe 1987, debutta a soli 16 anni nel 2003 con l’album “The Soul Session”.

Ecco, io l’ho conosciuta ai tempi di “Fell in love with a boy”, cover di “Fell in love with a girl” del 2001 di The White Stripes. Ho consumato il cd durante i molti viaggi in treno di quel periodo. C’era qualcosa di particolare in questa voce blueseggiante, quasi rock. Un po’ Janis, un po’ Aretha. Una grinta, una carica e una gestione della voce sorprendenti se si pensa a quanto fosse giovane quando ha debuttato… Precisa ma naturale. Profonda e graffiante. Mi faceva venir voglia di cantare con lei a squarciagola o scendendo su note basse che ho iniziato ad apprezzare anche per merito suo. Questo mio interesse per le voci nasce dalla mia passione per il canto. Ad ora ho fatto parte di band rock, pop, country, metal e da pochissimo anche blues.

Ed è anche per questo che non vedo l’ora di sentirla. Canto da una vita. È parte di me, è il modo in cui trasmetto agli altri quello che sento. E caso vuole che adesso stia preparando proprio una sua cover di uno storico pezzo blues e la sola idea di assistere a un suo concerto…non so, mi riporta indietro a quando l’ho scoperta; a quando poi l’ho seguita un po’ meno, pur sentendo ogni tanto il suo primo album e alcuni singoli man mano che uscivano; ad oggi che, trentenne, continua a proporre la sua musica, resistendo alle sempre più insistenti leggi del mercato musico/discografico.

E penso… se ha saputo emozionarmi dalle cuffie di un lettore cd, chissà come mi sentirò sentendola dal vivo, quasi toccando le vibrazioni che la sua voce è in grado di creare.

GdM

 

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Greta
Sognatrice, istintiva, testarda, aggressiva, sensibile, empatica. Una semplice contraddizione, bastian contrario. Estrema in ogni emozione, visione, situazione. Curiosa, divoratrice di libri, amante delle liste e delle parole e del silenzio. Cantante, scrittora, scarabocchiatrice. Friulana orgogliosa della sua terra e tradizioni. Una vena vagabonda nell’animo, che la spinge a interessarsi a tutto ciò che ancora non ha visto ma vorrebbe tanto. Il suo viaggio ideale è più o meno ovunque, con una leggera predilezione per i paesi freddi e un on-the- road a bordo di un vecchio maggiolone cabrio… Un giorno forse riuscirà a viaggiare leggera, evitando di chiocciolare stipando in valigia mezza casa perché “non si sa mai”

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