Ka mate, ka mate! Ka ora.
E’ la morte, è la morte! E’ la vita.

Le cose che non sai di me

Quando ho preso in prestito il libro Le cose che non sai di me di Marco Tomatis in biblioteca e, dopo oltre una settimana, non mi ero ancora decisa a leggerlo, ero molto tentata di riconsegnarlo.

Devo essere sincera, la copertina non mi trasmetteva molto, ma non mi piace giudicare i libri dalla loro facciata, soltanto che nemmeno la breve trama proposta sul retro mi invogliava alla lettura. Ma nonostante questi presupposti tutt’altro che positivi, ho deciso di aprirlo e dare un’occhiata. Fortunatamente, mi viene da aggiungere ora.
Un romanzo da leggere tutto d’un fiato, un uomo bloccato da un episodio di terrorismo vissuto nel periodo dell’infanzia a cui si aggiungono quotidianità, amore, lavoro…

Il tutto è condito da una buona dose di ironia, un esempio è l’invenzione della “targomanzia”, la lettura delle targhe delle automobili e affini per trovare delle indicazioni, suggerimenti e segni per capire meglio una situazione presente o futura.

Più andavo avanti con le pagine e più mi immedesimavo, ritrovavo emozioni e paure che io stessa vivo ogni giorno e non ho potuto fare a meno di finirlo immediatamente.
Il messaggio che trasmette al lettore è ricco di speranza: il passato è passato e non possiamo lasciare che rovini il nostro futuro.

Le tragedie che una persona può vivere nel corso della sua vita, i momenti spiacevoli e le delusioni non ci devono spingere a condurre un’esistenza fondata sugli errori del passato, come se fossero dei marchi a fuoco da non dimenticare. Sicuramente alcune esperienze sono da tenere bene a mente, come insegnamenti per il futuro, ma bisogna perdonare prima o poi gli altri e soprattutto se stessi per non sprecare il dono più grande che ci è stato fatto una volta sola: la vita.

Se non sapete cosa leggere sotto l’ombrellone, in barca o al lago, provate Le parole che non sai di me.
Un libro che ti accoglie a braccia aperte e che, quando finito, ti lascia come dopo una chiacchierata con un vecchio amico: rincuorato, pieno e appagato.

 

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Giada
Nata il 31 dicembre '93 (non è così figo come potreste credere... un solo regalo non fa piacere a nessuno) ama dare sfogo alla sua fantasia tra i fornelli. Inchiostro? Fermamente a favore. Tra non molto inizierà a perdere il conto dei tatuaggi che ha. Altre passioni? Camminare ovunque e esplorare gli angoli più nascosti delle diverse località, ascoltare buona musica (Ozzy, Bob Marley, Elvis, Beatles per citarne alcuni) e letteralmente adora il francese. Sacrilegio per una friulana: non apprezza il vino. Ma rimedia con la briscola, evitate di giocarci assieme se non apprezzate tale arte.

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