Se dovessi dare un premio all’inventore di quale dolce (oltre all’inventore del tiramisù e della Nutella, ma quelli erano sottointesi) lo darei a chi ha inventato la cheesecake. Un dolce unico che con le sue mille varianti sa accontentare anche i palati più esigenti e i bimbi più frignoni.

Ma quando nasce la cheesecake? E soprattutto dove nasce: nell’Antica Grecia o negli Stati Uniti?

La sfida viene vinta dall’Antica Grecia. Eh sì, la prima torta al formaggio di cui abbiamo memoria veniva servita proprio agli atleti durante i giochi olimpici. Cheesecake, la ricompensa per le fatiche degli atleti, mica male no? Nell’ottavo secolo a.C., secondo quanto ci tramanda Callimaco, vi era un tale Egimio che amava scrivere e evidentemente aveva molto tempo, poichè si era dilettato a stendere un testo interamente dedicato all’arte di fare torte al formaggio.

La passione dei greci per la cheesecake ci viene confermata anche dagli storici. Questi affermano che, nel 776 a.C., nell’isola di Delos gli atleti venivano rifocillati con una torta a base di formaggio di pecora e miele. Un fatto simile succedeva anche nell’antica Roma quando veniva servita la placenta, un dolce realizzato con due dischi di pasta e del formaggio in mezzo, o almeno questo è quello che racconta Catone il Censore nel suo De Agri Cultura.

Il passaggio di questo tesoro culinario dall’antichità al mondo moderno è, in parte, un mistero. L’importante, dico io, è che sia arrivato fino ai nostri giorni. 😉

La cheesecake è un dolce diffuso oramai in tutto il mondo e la versione più famosa, quella con il fondo croccante e la crema al formaggio, è frutto della creatività e del probabile errore di un produttore lattiero-caseario statunitense, James L. Kraft.  Nel 1872, il caro vecchio James voleva provare a riprodurre il celebre formaggio francese Neufchatel, qualcosa però andò storto. L’esperimento in sé e per sé fallì, ma portò ad un’eccezionale alternativa altrettanto gustosa, quella della crema al formaggio, la nostra amata Philadelphia, diventata la base della moderna cheesecake. Un errore davvero apprezzabile devo dire!

Ognuno ha la sua preferita, chi con i frutti di bosco, chi con la cioccolata, chi ama la classica…

Io vorrei proporvi la mia variante di Cheesecake, l’ho soprannominata ‘Torta Special – tipo cheesecake’ perché sono stata davvero pochissimo a prepararla.

Ingredienti

  • Biscotti tipo Macine (ma vanno bene anche i classici biscotti secchi. Io ho optato per le Macine per due motivi: 1 hanno più sapore, 2 in casa c’erano solo quelli :D);
  • 1/2 panetto di burro;
  • un goccio di latte;
  • gocce di cioccolato q.b.;
  • una confezione di ricotta;
  • una confezione grande di ricotta;
  • cocco rapè q.b.;
  • 2 uova;
  • zucchero.

Procedimento

Sbriciolate i biscotti ed aggiungeteci il burro precedentemente fuso. Mescolate il tutto fino a formare un impasto omogeneo (aggiungete un po’ di latte se risulta troppo secco). Foderate una tortiera rotonda dai bordi alti con carta forno e stendete il composto in modo da formare una base omogenea alta all’incirca 1 cm. Riponete la base in frigo affinché si solidifichi e intanto iniziate a preparare il ripieno. In una ciotola unite alla ricotta, il mascarpone, le uova, il cocco, le gocce di cioccolato e qualche cucchiaio di zucchero. Mescolate il tutto fino a quando otterrete una crema omogenea. Togliete la tortiera dal frigo e versate sopra la base la crema. Decorate la superficie con altre gocce di cioccolato o con pezzetti di cioccolato.

Cuocete in forno a 180° fino a quando la superficie diventa dorata.

A casa è durata molto poco, perciò senza altri indugi, mi sento di consigliarvela 😉
Scoprite tutte le altre ricette sulla mia pagine Jedy art&cooking! ☺

E voi cosa ne pensate? Qual è la vostra cheesecake preferita?

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Giada
Nata il 31 dicembre '93 (non è così figo come potreste credere... un solo regalo non fa piacere a nessuno) ama dare sfogo alla sua fantasia tra i fornelli. Inchiostro? Fermamente a favore. Tra non molto inizierà a perdere il conto dei tatuaggi che ha. Altre passioni? Camminare ovunque e esplorare gli angoli più nascosti delle diverse località, ascoltare buona musica (Ozzy, Bob Marley, Elvis, Beatles per citarne alcuni) e letteralmente adora il francese. Sacrilegio per una friulana: non apprezza il vino. Ma rimedia con la briscola, evitate di giocarci assieme se non apprezzate tale arte.

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