Fino ad oggi, uno dei sensi di colpa più grandi che mi sono portato dentro è stato quello di non aver mai aiutato mia madre a portare la spesa in casa.

Lei comprava e io divoravo tutto, ignorando di volta in volta le sue richieste d’aiuto.

Erano i primi anni della ADSL e mentre lei si affaticava sulle scale con scatole e borse pesantissime, io la ignoravo continuando a inviare spassosissime emoticons di Lino Banfi e foglie di Marijuana su Msn.

Ma per fortuna ho scoperto Kim Anami e non appena ho capito la grandezza del lavoro fatto da Kim, il mio senso di colpa verso gli sforzi materni si è alleggerito di molto.

Kim Anami è una donna americana che sul suo profilo di Instagram si definisce: “esperta in relazioni sentimentali, sollevatrice di pesi con la vagina e surfista”.

A onor del vero, non sono molte le foto di Kim che attestano questa sua passione per il surf. Infatti, l’unica tavola da surf che appare sul suo profilo è all’interno di una delle numerosissime foto in cui invece è testimoniata la smodata passione di Kim per il sollevamento pesi con la vagina.

Mi sono informato: il peso medio di una tavola da surf può variare dai 3kg di una normale tavola per principianti agli 8kg per una da esperto. Il peso di Kim fa sì che la sua tavola si aggiri attorno ai 4,4 kg. Quattro virgola quattro chilogrammi sospesi a pochi centimetri da terra grazie a un cavo tenuto ben saldo nella cavità dell’organo atto alla riproduzione, il tutto mentre Kim sta in piedi su una spiaggia pubblica rivolgendo uno sguardo spensierato verso il mare, scrutandone la sua romantica vastità. E che ci crediate o no, la cosa che più mi manda fuori di testa di quella foto è che quella sia una spiaggia pubblica.

Ma la chiave di tutte queste fatiche a cui si sottopone Kim è l’amore.

Kim, infatti, parallelamente al suo hobby di sollevatrice di pesi, è una vera esperta di sentimenti. Una psicologa che risolve i problemi di relazione individuando nella figura femminile di ogni coppia eterosessuale il punto nevralgico su cui lavorare affinché tutti i problemi svaniscano.

Il consiglio che Kim dà a ogni donna interessata a migliorare la propria vita sessuale è quello di “allenare la propria vagina”. “Sei in grado di sparare palline da tennis dalla vagina?”, se la risposta è no, non temere. Fai parte del 99,9% di donne che guarda il restante 0,1% che a fine giornata arrotonda facendo la macchina spara palline a bordo dei campi in terra battuta di mezzo mondo.

Perché Kim sia così concentrata a far penzolare oggetti quali vasetti di pesto, calici in vetro, premi Oscar, ciambelle, banane, tubetti di ketchup o cocchi dal centro della sua femminilità è presto spiegato dalla stessa Kim nel suo blog: “la predisposizione a essere penetrate nella vita sessuale, si riflette nell’apertura a essere penetrate dalla vita stessa”.

Il consiglio di Kim per essere vincenti nella vita quindi, è di prendere un uovo di Yoni, legare saldamente un filo ad esso, inserirlo nel proprio corpo e girare per casa alla ricerca di un qualsivoglia oggetto da legare all’altra estremità in modo da allenare la vagina e sé stessi.

Un consiglio personale? Cominciate con le chiavi di casa, così facendo saprete sempre dove trovarle evitando il rischio di perdere tutto quel tempo a cercarle disperatamente prima di uscire. La vostra carriera ne gioverà quasi sicuramente.

Lo so, siete ancora scettici, ma l’esperienza maturata in tutti questi anni di sollevamento pesi hanno fatto sì che Kim stilasse anche un decalogo in cui spiegare brevemente a tutti, i dieci motivi per cui sollevare pesi con la vagina è fondamentale. Il decimo e ultimo motivo recita: “Non dovrai mai più chiedere al tuo partner di farti aprire un barattolo ben chiuso”.

Ed è stato proprio a questo punto che ho avuto la folgorazione che ha azzerato tutti i miei anni di sensi di colpa. La prossima volta che mia madre mi chiederà di aiutarla a portare la spesa in casa io penserò a Kim e risponderò: “No mamma, puoi farcela da sola”.

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Giulio Castoro

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Giulio Castoro è nato nel 1988. Fino al 1996 non ha fatto altro che attendere il 19 ottobre di quell’anno, ovvero il giorno nel quale ha fatto la sua prima e finora ultima comunione. Quel giorno ha ricevuto in dono un orologio digitale che allo scoccare di ogni ora emetteva un suono fastidioso. Successivamente ha frequentato diverse persone alle quali ha dato molto fastidio con il suo orologio. Ha smesso nel 1998 quando ha deciso che il tirocinio presso il suo orologio era terminato e da allora ha iniziato a dar fastidio autonomamente. Colleziona liste della spesa abbandonate da anziane signore alla cassa del supermercato e dal 2011 aggiorna settimanalmente la sua personale lista delle parole bellissime che comincia con la L di Leccornie e termina (per ora) con la R di Robiola. Il suo programma tv preferito è Forum e il suo cognome è veramente Castoro.

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