Lupin lo abbiamo guardato tutti da bambini.
La sigla era divertente, le avventure del ladro più amato dai bambini anche.
Per non parlare poi delle scene osè che hanno turbato l’infanzia di molti. Io personalmente ricordo benissimo che ero piccina piccina picciò e guardavo con attenzione la scena in cui i cattivoni della situazione spogliano Fujiko e la lasciano ignuda per costringerla a parlare.

Oggi intervistiamo Massimo, che nei panni di Goemon ha già avuto modo di scorazzare per il Friuli con la Banda Lupin.

Buongiorno Massimo, partiamo dalle presentazioni.
Ciao, sono Massimo Codutti, svolgo la professione di architetto, abito a Feletto Umberto, non dichiaro l’età (come fanno le donne), per un po’ di anni ho fatto il cosplayer, nella fattispecie Goemon il samurai della banda Lupin ed Animal il batterista pazzo dei muppets (serie televisiva del muppet show). Sono membro del direttivo dell’associazione ludico-culturale NovaLudica di Palmanova, che si occupa di gioco e divertimento. Per hobby produco anche bigiotteria (se volete vedere cosa faccio andate sulla pagina fb: Max Codutti artista) con filo d’acciaio e neoprene. E mi fermo qui per non tediarvi ulteriormente…

Figurati se ci annoi se si parla di gioielli! =D
Bene, adesso che sappiamo un po’ di più su di te, bando alle ciance e raccontaci un po’ com’è nata la banda Lupin, che se mi ricordo bene, all’inizio girava senza Lupin…
Tutto nasce da una telefonata del mio amico Thomas Bertacche (“direttore” del centro espressioni cinematografiche di Udine, con cui lavorai i primi anni del Far East Film Festival) al sottoscritto: “ti va di travestirti per il primo cosplay contest del Far East Film Festival?” “un che cosa???”. Devo ammettere la mia ignoranza, non sapevo assolutamente cosa fosse un cosplay contest. Il primo anno, il mio amico Stefano Del Fabro ed io, ci travestimmo da due lottatori di sumo: Sumo Dai e Tokaj Banzai. Vincemmo il fotocontest. L’anno successivo ebbi l’idea della banda Lupin. Cartoni animati di cui sono appassionato da sempre. Stefano era perfetto nella somiglianza di Jigen, io in realtà scelsi Goemon per esclusione, visto che a Lupin non c’assomiglio per nulla, non ho un seno abbastanza prorompente per fare Fujiko e non ho la stazza per fare l’ispettore Zenigata. Abbiamo avuto la fortuna di incontrare sulla nostra strada Michela Chittaro che si propose nella parte di Fujiko ed Ettore Stramare in quella dell’ispettore Zenigata. Ci mancava Lupin, il protagonista, non riuscivamo a trovarlo. Dovevamo inventarci qualcosa per affrontare il cosplay contest senza Lupin. Ci siamo inventati un pannello altezza naturale di Lupin con la testa smontabile, per permettere alla gente di potersi fotografare con addosso il costume di Lupin. Da lì deriva il nome del nostro gruppo: A.A.A. CERCASI LUPIN. Siamo arrivati al contest con la famosa Fiat 500 gialla inseguti dall’ispettore Zenigata. Vincemmo quell’edizione come miglior gruppo.

Ma la storia va avanti, vero? Perché poi Lupin l’avete trovato!
Abbiamo partecipato ad una trasmissione di Telefriuli, presentavamo un calendario di cosplayers dove apparivamo nel mese di novembre mentre scassinavamo una banca. Lì abbiamo conosciuto per la prima volta il regista Diego Caponetto che ci ha proposto subito l’idea di un cortometraggio, cosa che per altro io e Stefano avevamo da sempre in mente. Ci siamo messi alla ricerca del’interprete di Lupin. In realtà ci trovò lui, ci contattò tramite facebook, grazie ad una foto scattata insieme a noi in costume in un noto locale di Udine. Lupin è interpretato da Tommaso Strignano. Da qui in poi è cominciata l’avventura del primo cortometraggio, Lupin – La chiave del mistero, che ha riscosso molto successo. L’anteprima al cinema Visionario è stata vista da più di 600 persone. Su youtube siamo a quota 30.000 visualizzazioni. Girato in buona parte a Fontanabona di Pagnacco, tipico paesaggio della campagna friulana che offre scorci ideali per inseguimenti e duelli. Il campo base, dove truccatori e assistenti si prendevano cura della troupe e trasformano i cosplayers nei personaggi del cartone animato si trova presso la Cospalat, sempre a Fontanabona. E’ stata un’esperienza unica, fatta con molta passione e a budget zero. Completamente autofinanziato.

Leggo sulla tua pagina Facebook che ci sono programmi per il futuro…
M – Visto l’inaspettato successo abbiamo deciso di produrre un secondo episodio. Un progetto molto ambizioso, con location importanti, come il castello di Cassacco, l’aviosuperficie di San Mauro, una cascata in Slovenia e l’uso di automobili d’epoca. Per questo stiamo raccogliendo denaro attraverso il cosiddetto crowdfunding, dove le persone interessate al progetto possono lasciare una cifra a piacere affinché si renda possibile la realizzazione dello stesso. Grazie a loro (e se vogliono, anche grazie ai lettori di Blud!) possiamo raggiungere la cifra prefissata.

Grazie Massimo, aspettiamo di rivedervi sul grande schermo allora!

Di seguito i link per scoprirne di più sulla Banda Lupin 😉
Leggi anche:

Supportiamo il progetto “Lupin Live Action”

https://www.eppela.com/projects/4488-lupin-iii-il-tesoro-di-venezia
https://www.facebook.com/LupinLiveAction
https://www.facebook.com/novaludica
https://www.youtube.com/watch?v=AQ40tjMndZE

 

art. mv francescutti 1PClocandina definitivag2g+farticolo

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