Pietro ci porta alla scoperta di Borgo Grazzano a Udine, tra locali storici, cultura ed enogastronomia: un gioiellino nel cuore di Udine!

Un borgo nella città, vissuto come le persone che lo abitano. Via Grazzano si apre come una piccola arteria verso il cuore di Udine. Anticamente nota per essere ricettacolo prima di anfibi, poi di “lucciole”, oggi è conosciuta anche per la presenza della famosa pasticceria siciliana, una tappa obbligata per chi giunge da queste parti.

Tralasciamo i cenni storici e iniziamo subito il giro.
Percorriamo la via durante il giorno, diciamo in tarda mattinata, da piazza Garibaldi verso piazzale Cella.
La roggia che ci siamo lasciati alle spalle, qui riemerge in un paio di tratti, costeggiando il museo Etnografico per trasformarsi più in fondo, in una piccola promenade.
Fermiamoci al museo per un assaggio delle antiche tradizioni popolari e dei mestieri di un tempo del Friuli Venezia Giulia.

Usciti dal museo e tornati al presente, alla nostra sinistra si apre una fila ordinata di case “terra-cielo” di diverse dimensioni e colori, tutte in perfetto stile friulano.
La visita al museo ci ha fatto venire sete, perciò ci fermiamo a bere una bollicina all bar Caffetteria da Romi-Al vecchio tram, in fondo alla strada.

La via è un brulicare di attività: dal barbiere vintage al negozio di design, dall’edicola al fruttivendolo passando per un paio di gioiellerie.
Il tutto intervallato dalla presenza di bar e osterie, alcune delle quali espongono la targhetta Locale Storico.
Perfino la pavimentazione stradale, diversa rispetto alle vie adiacenti, è (quasi) degna di un borgo.

Per soddisfare l’appetito stimolato dalla nostra bollicina, ci dirigiamo a Il Marinaio per metterci comodi e prendere un boccone. Il menù è scritto sulla parete, la cucina è rigorosamente casalinga e i gestori sono molto cordiali.
Ricordiamoci di lasciare spazio per il dolce che andremo a prendere da Gangi, la famosa pasticceria sicula di cui sopra; qui cannoli e paste di mandorla la fanno da padrone.

Giunti a piazzale Cella, terminiamo il giro accompagnati dalla fila di casette che ci aveva seguito sin dall’inizio.
Per scoprire l’animo gaudente di via Grazzano, bisogna percorrerla anche in serata, questa volta in senso inverso, da piazzale Cella a piazza Garibaldi.

L’attività diurna volge al termine, i negozianti della via ne approfittano per recarsi nelle osterie per una degna conclusione della giornata lavorativa.
Prima tra queste il Fari Vecio, una piccola ed elegante osteria con cucina frequentata da avventori di ogni età.
Noi ci lasciamo consigliare dall’oste e ne approfittiamo per assaggiare una deliziosa tartina.

Terminato il momento di convivialità, andiamo a soddisfare la nostra voglia di carboidrati incamminandoci verso la pizzeria Santa Chiara per gustare un’ottima pizza.

Possiamo decidere di concludere la nostra passeggiata serale al Teatro San Giorgio, optando per uno spettacolo in cartellone.

Per la cronaca, San Giorgio è noto per il forte disgusto per draghi, rettili e rospi.
Ogni anno infatti, Via Grazzano ricorda le sue gesta con la Festa delle Rane che si celebra i primi di maggio.

Pietro Guagliardo

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