Incontro con Lama Lobsang 8 giugno 2016 – Udine
Conosciamo il Monaco Tibetano che dopo 6 anni di prigionia e torture gira l’Europa per aiutare il prossimo.

Namastè. è quello che si legge entrando alla Casa del Tibet, che si trova al civico 54 di via Battistig a Udine. Si tratta di un antico saluto di derivazione sanscrita adottato dalla maggior parte delle tradizioni buddhiste, ha un ampio significato ma possiamo spiegarlo come una sorta di riconoscimento della sacralità in ognuno di noi. Nessun saluto di benvenuto si adatterebbe meglio a questo luogo, ovunque si posi lo sguardo vi è un qualcosa tipico delle tradizioni orientali: drappi e statue raffiguranti divinità induiste e buddhiste, incensi, campane tibetane, gong, cuscini disposti sul pavimento che accennano a quello che viene svolto in questo luogo, e molti altri oggetti di una straordinaria originalità che non saprei ben definire; anche il profumo di incenso a base di sandalo e spezie naturali riporta a quelli che mi immagino essere i luoghi in cui questi manufatti sono stati pensati e creati.

Il 16 aprile 2016 ho avuto il piacere di assistere alla inaugurazione della Casa del Tibet, anche se sarebbe meglio chiamarla presentazione, poiché la questo luogo ha ospitato eventi anche in precedenza. Una volta entrato ho trovato il suo fondatore, Paolo Di Bernardo: un uomo alto, mite, sempre disponibile a scambiare quattro chiacchiere e ad accogliere chiunque desideri visitare questo luogo e i due suoi negozi, a pochi metri di distanza nella stessa via, dove si possono acquistare una infinità di manufatti, vestiti, tutti importati da lui personalmente dal Pakistan, Nepal, India Thailandia e Bali.

E’ stato lui a specificare però che non si trattava di una inaugurazione, visto che questo luogo è stato già usato numerose volte in passato per ospitare dei Lama, delle sessioni di Campane Tibetane, Gong, trattamenti olistici, ma di una sorta di presentazione dei suoi progetti futuri, avendo reso la sala un „open space“ luogo aperto agli operatori del settore.

Davanti ad un numeroso gruppo di persone, accomodate su delle tipiche poltrone, sgabelli in juta-cane e su dei cuscini finemente decorati, ha annunciato la sua volontà di rendere disponibile la Casa del Tibet a chiunque voglia proporre iniziative, eventi, corsi, a patto che siano in sintonia con la natura di questo spazio.

Pomeriggi di Shiatsu, trattamenti con suoni vibrazionali, sedute di meditazione, sono solo alcuni esempi di proposte che ci sono state e che sono state benevolmente accolte. Come sempre accade in questi incontri era presente una personalità di riferimento, in questo caso un Maestro che ha avuto il piacere di discutere riguardo alcuni ambiti della filosofia induista.

Gli altri ospiti erano in pevalenza operatori naturopati olistici che privilegiano le terapie con suoni vibrazionali e in particolare con le campane tibetane; il sig. Lucio Vittor che si occupa della direzione artistica del festival etnico di Gradisca ha raccontato com’è nato e come si è evoluto negli anni uno dei più famosi festival del Nord-Italia.

Chiunque abbia qualcosa da proporre oppure voglia solamente rimanere informato sulle iniziative future può contattare Paolo Di Bernardo sul suo profilo facebook, oppure seguire la pagina “Casa del Tibet” a Udine.

Lama Lobsang Topgyal
Incontro con il Lama mercoledì 8 giugno 2016

Un aspetto della visione buddhista sul destino è “tutto ciò che accade nel presente è effetto di cause poste nel passato”. Chissà quali sono state allora le cause che mi hanno portato a passeggiare in una giornata assolata della primavera di due anni fa nella stessa via in cui si trovava Lama Lobsang. Stava parlando ad un gruppo di persone nella sala principale della Casa del Tibet, visibile dalla strada. Mi unii a loro, ascoltai, mi fermai più degli altri per conoscere il Monaco (Lama Lobsang, ndr) e finimmo per cenare assieme.


Nato in Tibet nel 1974, all’età di 15 anni si unisce al Monastero Paralugbug per studiare la filosofia buddhista. Come la storia ci insegna, durante l’invasione cinese del Tibet è stato catturato, imprigionato e torturato per sei anni in una prigione cinese, dalla quale però è riuscito ad evadere e dopo una pericolosa fuga nel cuore dell’Hmalaya è giunto in Europa nel 2006 stabilendosi a Cardiff, nel Regno Unito. Da allora si dedica a tempo pieno ad aiutare persone in difficoltà o malate, ha aiutato molti giovani in che vivevano per strada a costruirsi un futuro dandogli ospitalità, trovandogli un lavoro e dando quindi loro una nuova vita.


Ha molti amici in Italia, e per questo ogni anno viene a trascorrere del tempo tra Ferrara e Udine. In questi giorni si trova a Udine, e per chiunque volesse conoscerlo lo si potrà incontrare mercoledi 8 giugno Dalle ore 15:00 alla Casa del Tibet (via Battistig n.54, Udine) dove farà uso delle campane tibetane per la cura delle persone.

Sarà ad ingresso libero, con la possibilità di lasciare una offerta per il Lama, il quale vive in un regime di assoluta povertà, e tutto il denaro che raccoglie lo utilizza per le persone bisognose che aiuta. Sarà un’occasione unica, ve lo posso assicurare.  
Namastè.

Contatti

Link all’evento: https://www.facebook.com/events/1545028362465499/
Sito Lama Lobsang Topgyal:  http://www.lamalobsang.eu/
Link alla pagina Fb della Casa del Tibet:  https://www.facebook.com/casadeltibet2/?fref=ts
lama

 

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