Il tempo  è come un seme, è un  work in progress continuo, c’è tutto il progetto dentro un seme per il suo sviluppo originale. Perdere tempo, guadagnare tempo … uscire dal tempo, stare nella realtà come presenza sensoriale…  Il tempo relativo al nostro tempo, non una corsa nel tempo, ma un po di tempo oggi mi prendo per scrivere: valori fori dal tempo, simboli e semplicità in queso raccontino fuori età …

LA MELA AL CENTRO

In un giorno di sole luminoso come i miei occhi bambini curiosi, ci siamo trovati io mamma papà e nonno Mario davanti alla nostra casa nuova, il nostro sogno realizzato: entrando si sentiva profumo di nuovo … e tanta luce, una casa ecologica e tecnologica.

“Allora Tin ti piace il nostro nido? Abbiamo lavorato tanto colle mani e col ragionamento” disse la mamma. “Siiiii “ risposi. non mi avevano mai portato per farmi la sorpresa …

Ero già corso via, quasi volessi vedere tutto in un momento.

Dopo le stanze ordinarie, ce n’era una speciale per fare feste, per colorare, per il computer.

“Tin, Tin” Alla voce del nonno corro subito.

Seduto su una sedia nuova come tutta la cucina, colle braccia su di un tavolo che poteva ospitare 12 persone … accarezzava una bella mela rossa.

“Ho qualcosa da dirti, siediti. Ti piace la casa?” “Mi sembra un sogno”   “Forse è così … tante belle stanze, hai visto che ad ognuna ho messo il nome … vedrai che ce ne sono due chiuse. Le ho chiamate PASSATO e FUTURO.  Un giorno troverai le chiavi e allora entrerai a vederle. “Quando?”   “Chi potrebbe essere il TEMPO  per te? “ “Un un un … non so”  Allora il nonno prende una mela la taglia in 3 pezzi uguali e li mette in linea orizzontale a distanza uguale l’uno dall’altro. A parte i semini …

“Prendine uno …. dai scegli!”  “Prendo questo al centro, davanti a noi, si quello nel mezzo”  “Bene Tin, proprio bene” e sorrideva soddisfatto.

 

Dopo circa un mese un bel mattino trovo una chiave nella serratura della porta del PASSATO. Un battito del cuore ed entro.

Scatole, libri, oggetti strani, foto, bambole, cose per neonati … tutto su un tavolo con una scritta STORIA. In un angolo vedo un registratore, lo accendo subito. “Dobbiamo imparare qualcosa? Cosa abbiamo imparato? E poi si sente un vociare di gente, spari, bambini che piangono, che gridano, qualcuno anche ride … ma non mi sentivo bene, ero turbato dalla voce … cosa dobbiamo imparare? Un morso alla pancia …. mi sentivo segnato da quelle parole.   Esco e chiudo a chiave.

 

Tornato il nonno corro per raccontagli tutto.

“Anche tu ragazzo hai nel sangue la storia dell’umanità, …. a proposito del tempo … quando ti sentirai ponto entra nella stanza del FUTURO?”  E tira fuori una chiave … la prendo e la metto veloce in tasca.

“Quando avrai imparato di più, non ti servirà tanto rimescolare il passato … basta,  adesso su, vai a giocare …”

Qualche giorno dopo ero pronto per la nuova esperienza … il FUTURO! Un avventura mega galattica … e così con tanta fantasia entro senza fiato … ma … non c’è niente, una stanza vuota …  ah no c’è uno specchio enorme in una parete e mi contiene tutto. Mi guardo. faccio la faccia triste, poi ridacchio,  salto, batto i piedi, mi faccio le linguacce, e poi mi calmo e penso che un giorno avrei portato gli amici.  Non avevo capito cosa voleva dire il nonno  dandomi questa chiave.

Un uomo che giocava con me … un uomo così sapiente … usava il computer da un bel po, disegnava,  usava le gambe molto bene ed era ancora pronto per nuove esperienze. Vedevo quanto speciale era…

Mi guarda …. “Allora Tin com’è il FUTURO? “

“Ho solo guardato la mia faccia .. pensavo di trovare astronavi, robot … e chissà cosa … ”Chi è il futuro e dov’è?”  “Ti ricordi che abbiamo realizzato il sogno della nostra casa insieme? Lo volevamo per stare bene, ci abbiamo messo molto tempo perché fosse ecologica, ma anche aperta a tutte le cose tecnologiche utili … molto tempo per essere qui adesso, per realizzare tutto. … Mi dirai tu chi è il futuro.”

 

E così accadde una notte, mi sveglio di colpo sudato ….. IL FUTURO SONO IO …. ECCO LO SPECCHIO ….

Corsi subito dal nonno in piena notte per dargli la risposta, mi sentivo vittorioso …. ma nella sua camera non c’era … forse lo avrei trovato nel passato … nemmeno lì …….. ma forse era andato nel futuro???     “Nonno Mario!” … spalanco la porta, si era nel futuro …. “Pensavi di trovarmi nel passato eh?  No, le cose finite devono stare in pace, ricordare cosa abbiamo imparato e poi si tengono solo le tradizioni ancora valide e vive ed utili. Devono essere buone altrimenti non sono nulla. Nel futuro, se ti guardi oggi non sei quello di un anno fa, guardati allo specchio. ….  Ma cosa volevi dirmi in piena notte?’ …. “IL FUTURO SONO IO, ma in cambiamento sempre!  … E’ così?  “

Si è proprio così e tutti insieme formiamo un unico specchio, dal dentro di ognuno esce qualcosa … come la casa e tutto”

“Ma tu nonno hai paura del futuro? Della morte?”

“Vedi c’è un grande seme nel mondo … Ti ricordi la mela rossa tagliata in 3?”   “Era … IL TEMPO?  Si! E hai scelto di prendere il pezzo di mela nel messo davanti a noi, IL PRESENTE  … si Tin … che a forza di passato e sogni futuri dimentichiamo che siamo vivi qui. Sono davanti allo specchio, vivrò a lungo … sai la tecnologia …  e soprattutto la passione di vivere …. tanti problemi si, ci aiutano a conoscere di più per vivere sempre meglio…si chiama EVOLUZIONE. Ti diranno che tutto è male che siamo invasi, ma assapora la mela che stai mangiando, perché se no non ci sei e va marcia”.

“Chissà quante cose non riusciamo a sapere … perdendo tempo a fare battaglie … o guardando le cose sempre da una parte sola … e mai dall’altra”.

 

Sono passati anni e quando accade qualcosa che mi disturba troppo  mi fermo e mi dico: “Cosa accade ora? Sono davanti ad un albero meraviglioso ed il mondo si ferma: SONO QUIi”.

 

Nonno Mario mi ha dato una grande lezione: CHE NULLA E’ CERTO.

UN  FUTURO C’E’ SEMPRE PERCHE’ LA VITA LA SA PIU’ LUNGA DI NOI …

Il gioco della mela  lo farò ai miei figli.

SIAMO IL CENTRO DI UNA BILANCIA CHE OSSERVA LE PARTI

Mi guarderò allo specchio con un pezzo di mela … questa è una tradizione simbolica da non perdere. il futuro è dei vivi che cambiano, e quando sono morti da vivi sono infelici perché fermi in situazioni morte per tenersi sicurezze fasulle o per paura. Dentro abbiamo questa mela, senza peccato che ci spinge a vivere … è nel centro, e questo è il messaggio di un nonno che segue i tempi, e tiene del passato solo quello che è davvero utile e bello. Una mela che ha i semi e non c’è peccato nel mangiarla. il peccato non c’era, non c’é mai stato, solo una danza delle parti  contrarie che a volte si sbilanciano e si poggiano su un estremo, ma noi osserviamo dal dentro, dal centro.

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