Oggi è il giorno della befana e un po’ come tutte le festività in cui si fanno regali, è un giorno speciale per i bambini. I bambini amano i regali, i dolci, le favole e le storie a lieto fine.
Il piccolo regalo che faccio a tutti i bambini cresciuti è questa storiella con cui mia nonna mi addormentava quando ero piccola, raccontandomi la favola de La mont dai veris. Mia nonna l’ha raccontata a me, prima di me a mio padre e dopo di me ai miei fratelli.
Intere generazioni cresciute ascoltando questa storia che oggi racconto a voi.
La morale di questo racconto potrebbe essere dubbia e non aspettatevi principesse Disney e Principi azzurri senza macchia.
Prendete nota che nella traduzione carnico-italiano qualche sfumatura potrebbe andare persa, ma farò del mio meglio.

La Mont dai Veris

C’erano una volta un ragazzo e una ragazza che si erano appena fidanzati e avevano deciso di passare una bella giornata di sole al mare. Una volta tornati a casa, la ragazza però si accorse di aver perso l’anello di fidanzamento, probabilmente nuotando, e si mise a piangere disperata.
Il ragazzo allora decise di tornare in spiaggia a cercare l’anello, arrivato al mare incontrò un signore anziano che gli raccontò di averlo preso lui, e che glielo avrebbe ridato solo se il giovane fosse stato capace di arrivare fino a casa sua, molto, molto lontano: “Devi camminare fin dove finisce la strada, lì troverai un’aquila che ti aiuterà ad attraversare le montagne”.

Così il ragazzo partì e cammina, cammina… arrivò fino alla fine della strada, dove trovò l’aquila ad aspettarlo. L’animale lo fece salire sul dorso e attraversarono monti, mari e fiumi. Alla fine giunsero nelle vicinanze di una castello, dove il ragazzo incontrò una bella ragazza che scoprì essere la figlia del mago che aveva incontrato sulla spiaggia.
Si misero a parlare e la ragazza spiegò che suo padre prima di dargli l’anello gli avrebbe fatto superare delle prove “Se tu non riesci, chiedi il mio aiuto, sarò felice di poterti aiutare”.
Il mago infatti, gli chiese di tagliare un bosco intero e accatastare tutta la legna in una notte sola, un’impresa titanica. Quando scese il buio allora, il ragazzo chiese una mano alla figlia del mago, che avendo poteri magici anche lei, fece in modo di soddisfare le richieste del padre e fargli trovare la mattina seguente tutta la legna accatastata.

Il mago però non era ancora contento, e gli chiese un’altra prova “Dovrai tirare giù tutte le pannocchie del campo in una notte”. Di nuovo il ragazzo chiese l’aiuto della figlia del mago e così superò la prova. A quel punto il mago, soddisfatto di come il ragazzo aveva affrontato tutte le prove, decise di dargli non solo l’anello, ma anche una sposa: “Ho tre figlie, avranno il volto coperto, tu potrai sceglierne una e potrete sposarvi”.
La figlia del mago allora gli rivelò che lei sarebbe stata quella sotto il velo rosa se avesse voluto scegliere lei.

Il giorno dopo andò tutto come concordato, arrivarono le tre figlie con il volto coperto e il ragazzo scelse la  figlia con il velo rosa, si celebrarono le nozze e fu una grande festa per tutti. Giunta la notte però, la ragazza iniziò a preoccuparsi “Mio padre sicuramente stanotte ci penserà e capirà che ti ho aiutato e che lo abbiamo ingannato, dobbiamo scappare!”.
Presero i due cavalli più veloci e iniziarono a correre lontano dal mago.

Il vecchio padre, come aveva previsto la ragazza, si rese però conto di essere stato raggirato e quando andrò a cercare gli sposi e vide che non erano più nel castello, chiese alle sue guardie di andarli a cercare e ucciderli.
Le guardie stavano quasi per raggiungere i ragazzi, quando la figlia del mago vide una piccola chiesetta “Nascondiamoci qui, ci trasformerò in due anziani e ci salveremo”.
Le guardie rientrarono al castello del mago dicendo che avevano trovato solo due anziani e non c’era traccia dei due ragazzi. Il mago si infuriò “Erano loro! Tornate indietro e andate a cercarli!”

Per la seconda volta, le guardie stavano per raggiungere i ragazzi ma la figlia del mago ebbe un’idea “Qui, che c’è uno stagno, trasformiamoci in rane, le guardie non ci riconosceranno”.
Nuovamente le guardie tornarono al castello dicendo che avevano incontrato solo due rane e il mago si arrabbiò perchè aveva capito che erano ancora i due ragazzi.
Rispedì le guardie a cercare gli sposi, ma ormai questi avevano cavalcato per chilometri e chilometri, e superato il confine del regno furono salvi.
Fine.

Ora, ditemi voi: due che si devono sposare, questo esce di casa per fare un piacere all’amata e non torna più, anzi, si sposa con un’altra.
Ve l’ho detto che non è una favola da raccontare a dei bambini.
O forse è esattamente il contrario?

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Alessandra
Nata nel 1982 con un peso di 2kg e 240 grammi, negli anni ha recuperato grazie alle nonne ed alla passione per il buon cibo. Una laurea in Studi Europei, un erasmus alle spalle, la voglia di partire sempre in tasca e una cicatrice sul polpaccio sinistro. Si sente nuda se non indossa un paio di orecchini. Colore preferito: rosso. Colore preferito dei capelli: variabile. Cocktail: Godfather. Pandoro o panettone: pandoro. Non sopporta Maurizio Costanzo, Renzo Arbore, la zucca, l’uvetta e il test di Cooper. Ama la musica, i libri, il teatro, gli accenti stranieri e il ragù.

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