Si avvicina il 31 ottobre e le bacheche di tutti i social, in tutto il mondo, sono invase da vampiri, mostriciattoli e fantasmi. “HALLOWEEN” lo chiamano, all’americana, ma siamo sicuri che sia una festa di una tradizione così lontana da noi?
Ho fatto qualche ricerca e quello che ho scoperto, dice l’esatto contrario, soprattutto per quello che riguarda la storia del Friuli.

Halloween oggi è conosciuto come “La notte delle streghe”, in cui esseri mostruosi sovrumani e di altri mondi possono arrivare sulla terra e mangiarsi il nostro cervello, o il nostro cuore, a seconda dei gusti. Epperò, la festività da cui è nato tutto, non era proprio così.

Quando nasce Halloween?

Halloween corrisponde al Capodanno celtico, una festa pagana di origine gaelica conosciuta con il nome “Samhhain”, parola che pare derivare dal un ternmine irlandese antico che significa “fine dell’estate”.
“Le celebrazioni di Samhain, sia quelle religiose sia quelle folkloristiche, hanno origine da un’antica festività del paganesimo celtico, che si suppone abbia influenzato anche la festa popolare di Halloween e la festività cristiana di Tutti i Santi” [da Wikipedia]
Quello che oggi si chiama Halloween era dunque la festività principale dell’antico calendario celtico e rappresentava l’ultimo raccolto agricolo.
Nella visione ciclica del tempo, tipica della cultura celtica, Samhain (o Capodanno celtico, o Halloween, fate voi) si trovava in un punto fuori dalla dimensione temporale che non apparteneva né all’anno vecchio nè a quello nuovo ed in quel momento, il velo che divideva la terra dei vivi con quella dei morti si assottigliava, e i due regni potevano comunicare.

Questo probabilmente indusse i Romani ad identificare lo Samhain con la loro festa dei morti (che però allora avveniva in periodi diversi dell’anno) ed ancora, in seguito alla cristianizzazione, nel 835 fu istituita da Papa Gregorio III la festa delle reliquie cristiane, diventata la festa di tutti i santi il 1° novembre, per combattere le superstizioni che nei secoli precedenti ed in tutte le religioni pagane, erano nate attorno al mito del Capodanno Celtico ed alla festa dei morti.

Una tradizione antichissima dunque, se si pensa che i Celti conobbero il periodo di massimo splendore nel IV-III secolo a.C. E se si pensa anche che a quel tempo i Celti dominavano un’area vastissima dell’Europa, è anche intuibile perchè questa ricorrenza abbia fatto il giro del mondo e ritorno, diventando il simbolo di miti e leggende da nord a sud dell’emisfero.
Come vedete, è una storia nata molto prima dell’America!

Halloween oggi

Perchè è rimasta una tradizione dei giorni nostri?
Dopo secoli e secoli, e secoli e secoli, e ancora secoli, Samhain è diventato Halloween, ha preso connotazioni diverse e diversi sono i modi per festeggiarlo, ma ha radici talmente antiche e radicate nella nostra cultura, che è impossibile dimenticarsene.

Ma il Friuli cos’ha a che fare con tutto questo?
“I Carni erano un popolo di lingua e cultura celtiche storicamente stanziato, a partire dal IV secolo a.C., nella regione alpina orientale e d il loro assoggettamento all’Impero romano ebbe luogo a partire dagli inizi del II secolo a.C., con la fondazione della colonia romana di Aquileia” [da Wikipedia].
Insomma, il Friuli ha una netta impronta celtica, i riti friulani più antichi si rifanno alla mitologia celtica: si pensi ai Beneandanti, dei “maghi” che facevano da tramite tra il mondo dei morti e quello dei vivi. O ancora, i Sbilfs, i folletti de boschi.

La tradizione delle zucche intagliate

E le zucche? In Friuli secoli fa venivano intagliate le zucche ed illuminate con dei lumini, per permettere ai morti in quella speciale notte, di fare ritorno a casa dai proprio cari, seguendo la via illuminata, senza perdersi. Una tradizione che in alcuni paesi è durata fin non troppo tempo fa, se si pensa che questa storia parte dal quarto secolo prima di Cristo.
Queste zucche intagliate ed illuminate sono chiamate in lingua friulana “muars”, quindi quella che in friulano è “La not dalis muars”, non è propriamente la festa dei morti, come si potrebbe credere, ma è La notte delle zucche intagliate!

La not dalis muars

Se vi piacciono le rievocazioni, per entrare nel vero spirito dei Carni, il mio suggerimento per questo Halloween è quello di andare a farvi un giro ad Ampezzo, a “La not dalis muars”(la notte delle zucche intagliate): un paese vestito a festa, chioschi ed eventi a tema, il centro storico di Ampezzo sarà illuminato solo da fiaccole e verranno proposte prelibatezze nelle varie corti, musica, magia e giochi di fuoco.
Ma anche se è una festa antichissima, è pur sempre una festa, quidni dalle 23.30 si darà il via ai balli con Mitch D.J. Non è la solita festa di Halloween, provare per credere!

Dalle 18.00 sotto all’androne del Grimani con Mago Deda
Dalle 19.00 trampolieri itineranti con i Torototelis giocolieri del fuoco,trampolieri e giullari [GUARDA QUANDO I TOROTOTELIS SONO STATI NOSTRI OSPITI A L’ANGOLO DI BLUD]
e musica per le vie della festa con i Clamor Et Gaudium e lo Giullambro – medieval music and fire
Alle 20.30 presso la loggia dell Albergo Grimani Residenza d’Epoca spettacolo di burattini per adulti e bambini.
Dalle 23.00 spettacolo di fuoco presso la piazza di fronte alla festa.
Durante tutta la serata, presso la loggia dell’albergo Grimani, esposizione e votazione della zucca più bella ed esposizione di rapaci con Morris Pantarotto
Dalle 23.30 il “DOPO FESTA” con Michele Mitch CortiulaMitch dj – Michele Cortiula

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