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“Ho deciso di riportare in scena lo spettacolo più importante della mia carriera; fu un evento straordinario, entusiasmante, con una forte presa sul pubblico. A vent’anni di distanza è davvero interessante fare un bilancio sulla scuola e vedere cos’è successo poi”
Silvio Orlando

Lunghi applausi ieri sera per “La scuola”, spettacolo nato come opera teatrale nel 1992 con il titolo Sottobanco, diventato un cult degli anni 90, che a tre anni di distanza lo stesso regista Daniele Lucchetti tramutò da pièce teatrale in un film di successo, uno di quei rari casi in cui il teatro diventa cinema e non il contrario.

Siamo in un istituto tecnico della periferia di Roma, ultimo giorno di scuola, la sala insegnanti è inagibile e gli scrutini della 4^ D si devono tenere in palestra.
Al centro delle discussioni l’allievo Cardini, un alunno difficile, uno di quei compagni di scuola che tutti noi prima o dopo abbiamo avuto, un mezzo delinquente, un ragazzo la cui qualità più evidente (e parrebbe anche l’unica) è saper imitare una mosca alla perfezione.

Sul suo destino si scontrano alcuni professori, come l’insegnante di lettere Cozzolino, con cui la professoressa Baccalauro è al centro dei pettegolezzi dei colleghi per un presunto coinvolgimento amoroso durante una gita a Verona. Il prof. Mortillaro che vorrebbe i suoi allievi in un campo a zappare e non dietro i banchi di scuola, il prof. Cirotta interessato più a corteggiare le ragazze che ad insegnare, la collega di Storia dell’Arte, pettegola e petulante, il prete di religione, che non s’accorge dei vani tentativi dei colleghi di evitarlo e infine il Preside, che dall’alto della classe dirigente si può permettere di usare il latino sbagliando le parole.

Nasce da qui la trama  di questa commedia che racconta attraverso la scuola amori, umori, frustrazioni, conflitti sociali e personali, amicizie e delusioni.
Più di un sorriso durante il resoconto fatto dal corpo docente al Preside, sulla travagliata gita a Verona, “impronte di scarpe sul soffitto.. ma come fanno a camminare sul soffitto?” e all’improvviso ho anche io di nuovo 16 anni e mi ricordo della visita scolastica in Sicilia, in Grecia, e mi sembra davvero evidente che sebbene sia teatro può essere tutto dannatamente vero.

Attori di una comicità brillante, situazioni tanto paradossali quanto reali, sul palco vengono abbandonate le tinte fosche del film per lasciare spazio ad una spassosa commedia che non potrà fare a meno di strapparvi una risata dalle labbra.
Spettacolo consigliato, non perdete l’occasione, al Teatro Giovanni da Udine fino a giovedì 18 febbraio.

LA SCUOLA
da martedì 16 a giovedì 18 febbraio 2016 alle 20:45

di Domenico Starnone
con Silvio Orlando, Marina Massironi, Roberto Citran, Roberto Nobile, Antonio Petrocelli, Vittorio Ciorcalo, Maria Laura Rondanini
scene Giancarlo Basili
luci Pasquale Mari
costumi Maria Rita Barbera
regia Daniele Luchetti
produzione Cardellino

INTERO   G TEATROCARD   GIOVANI
PLATEA        € 32,00         € 29,00         € 16,00
I GALLERIA   € 26,00        € 23,00          € 14,00
II GALLERIA  € 20,00        € 18,00          € 11,00
III GALLERIA € 10,00*
* POSTI IN VENDITA SOLO AD ESAURIMENTO DISPONIBILITÀ NEGLI ALTRI SETTORI

Per info e prenotazioni al link:
Biglietteria Teatro Giovanni da Udine

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Alessandra
Nata nel 1982 con un peso di 2kg e 250 grammi, negli anni ha recuperato grazie alle nonne ed alla passione per il buon cibo. Una laurea in Studi Europei, un erasmus alle spalle, la voglia di partire sempre in tasca e una cicatrice sul polpaccio sinistro. Si sente nuda se non indossa un paio di orecchini. Colore preferito: rosso. Colore preferito dei capelli: variabile. Cocktail: Godfather. Pandoro o panettone: pandoro. Non sopporta Maurizio Costanzo, Enzo Arbore, la zucca, l’uvetta e il test di Cooper. Ama la musica, i libri, il teatro, gli accenti stranieri e il ragù.

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