Cinque consigli pratici di cosa NON fare se volete avere anche una minima possibilità con una ragazza.

In queste giornate di sole, dove la voglia di studiare evita volentieri di farmi visita e mi trovo molto spesso a fissare il vuoto lasciando libero sfogo ai pensieri mi è balenata l’idea di creare una breve lista di azioni, comportamenti, parole ecc da non fare e da non usare se volete fare colpo su qualche bella fanciulla. Soprattutto ora che, come dice il caro vecchio Max: “tutte queste  gambe che si ripropongono dopo quasi un anno che si nascondevano”.

Bene. Siete pronti? Prendere carta e penna, o tablet e smartphone e aprite bene le orecchie. Si parte.

  • L’italiano è una bella lingua. Non violentatela! Se abitate qua da quando siete nati si presume che la “ha” abbia la sua acca vicino a che una frase come “se io potrei” non vi sfiori nemmeno l’anticamera del cervello. Quindi un piccolo sforzo. Save our language.
  • “Bona” non è il miglior aggettivo per fare un complimento. Come si sente una ragazza quando l’individuo alpha la chiama in questo modo così poetico e galante? Come una confezione di carne riposta nel banco frigo del suo macellaio di fiducia. Please, un briciolo di gentilezza. Nessuno vi chiede di scriverle un sonetto in terzine o di ispirarsi ai maestri del Dolce Stilnovo, ma meno ‘burinaggine’.
  • ‘ciao km va? 6 bllxm” “grz” “c 6?” e affini….  Il tempo è denaro, perderlo non piace a nessuno. Ma i messaggi grazie al nostro fido Whatsapp non costano nulla. Sprecatela qualche vocale in più. Va lo posso garantire non c’è una sovrattassa se la usate e magari, ma dico magari, rendere più agevola la conversazione, senza che colei che si trova dall’altro lato dello schermo pensi di leggere il vostro codice fiscale.
  • British humour e battute squallide. No, no e poi no. Certe uscite da voi considerate ‘ironiche’ fatte solo per scaldare l’atmosfera fanno rabbrividire la povera vittima che avete di fronte e, con molte probabilità, le farete passare qualsivoglia interesse nei vostri confronti.
  • Bestemmie, imprecazioni e swear words fuori posto. Si, siamo in Friuli e sfortunatamente siamo famosi (oltre al buon frico, al merlot e alla briscola) per la diffusissima capacità di usare le bestemmie come segni di punteggiatura. Evitatelo! Grazie. Non fa fare una grande figura in nessun contesto, men che meno se non volete ricevere un due di picche ancor prima di averci provato.

Questi, a mio avviso, sono i “fantastici cinque”: sempre buoni, facili e mai fuori moda. Volendo ne potrei elencare altri cento, ma credo che questi siano quello basilari.

Prossimo step? Fatevi coraggio e  buttatevi.

Carpe diem miei prodi e andate a conquistare il cuore delle vostre balde donzelle.
Se a tutti ciò aggiungete una buona manciata di sorrisi il gioco è fatto!
Break a leg 🙂

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Giada
Nata il 31 dicembre '93 (non è così figo come potreste credere... un solo regalo non fa piacere a nessuno) ama dare sfogo alla sua fantasia tra i fornelli. Inchiostro? Fermamente a favore. Tra non molto inizierà a perdere il conto dei tatuaggi che ha. Altre passioni? Camminare ovunque e esplorare gli angoli più nascosti delle diverse località, ascoltare buona musica (Ozzy, Bob Marley, Elvis, Beatles per citarne alcuni) e letteralmente adora il francese. Sacrilegio per una friulana: non apprezza il vino. Ma rimedia con la briscola, evitate di giocarci assieme se non apprezzate tale arte.

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