Il (più triste) 1 maggio (degli ultimi anni) è passato: i Modena City Ramblers sono di nuovo in naftalina, le scampagnate non si sono neanche fatte (tempo infame, per te solo le lame) e c’è solo da sorvolare sul fatto che sia caduto di domenica.

Però uno strascico di Festa del Lavoro possiamo pure portarcelo dietro.

Quindi oggi colgo l’occasione per parlarvi di Lui: lo specchio dell’anima del tempo della Crisi; il tristanzuolo foglietto di carta che può fare la differenza tra un futuro da hobo (non chic) e un brillante avvenire da tycoon con toupet di volpe grigia, stuzzicadenti di diamante e – soprattutto – reality show ad personam.

Sua Maestà il Curriculum Vitae

Ma non temete: qua le antiche e ammuffite questioni una-o- due-pagine, riassunto-o- non-riassunto, Europass-o- non-Europass, italiano-inglese- o-aramaico- antico non ci interessano. Qua stiamo per farci un giretto nel Male Vero.

Giusto per capirci, io per motivi lavorativi ho a che fare per 8 ore al giorno con gente che lavora sui cv, e vi garantisco che di cose che voi umani non potete neanche immaginare ne ho sentite a pacchi.
Ma non sono una persona egoista, quindi ho preparato per voi una spumeggiante compilation delle più affascinanti bestialità che mi è capitato di sentire.

Mettetevi comodi. Prendete i pop-corn.

DON’T DO THIS AT HOME

  • Breve storia triste: D. (nome di battaglia: Cacciatore di Grammarnazisti) faceva il “giardignere” e il suo compito era “appotare” e “ntagliare” gli alberi. Poi ha preso il patentino di “carelista” e si è messo a fare il “magaziniere”.
    E niente. Non ho la forza di continuare.
  • “Tipo patente: Lancia Y.” No joke.
  • “Stato civile: □ Celibe/Nubile □ Coniugato □ Vedovo ■ Altro: [aggiunge a penna]
    SINGLE.” Al primo “In una relazione complicata” scateno l’inferno.
  • Sempre a proposito di stato civile. Uomini, please: se non siete sposati NON siete nubili. Siete celibi. Ce-li- bi. O – se proprio ci tenete – siate pure nubili, ma prima di sposarvi vi obbligo per legge a farvi un giro in centro vestiti di rosa e con in mano un bouquet di peni finti, dopo esservi goduti lo show privato di un bel pompiere con tanto di estintore in bella vista.
    N.B. Ad oggi non mi è ancora capitato di sentire di una donna che si definisse celibe. Invoco la creazione di una commissione parlamentare appositamente dedicata allo studio di questo gender gap.
  • Donne! Passiamo a voi. E se provassimo a differenziare le informazioni? Mi spiego…se state mandando il cv ad un’industria metalmeccanica, magari le misure 92-60- 89 non sono poi determinanti (in ogni caso, complimenti).
  • Sempre sullo stesso tema: baby, devi andare a nastrare bobine, che tu abbia “forme mediterranee” o la costituzione tipica di Alpha Centauri interessa pure poco.
  • Ve lo dirò una volta sola: si scrive “computer” e “Excel”. E se non fossi la gran signora che sono vi direi pure dove potete mettervi tutti i vostri “compiuter” e i vostri “Excell” (a.k.a. Exel, Ecel, Ecsell & so on).
  • “Disponibile a lavorare in nero”, “Dove lavoro mi stanno rovinando la vita”, “Sono sempre stato pagato meno di quello che meritavo”, “Lo Stato mi sta rovinando”. Perché inopportuni si nasce.
  • “Hobbies: suono la chitarra e penso che tutti dovrebbero poter esprimere le proprie vibrazioni.” Peace, bro.
  • “Allego piramide dei valori che mi guidano nel lavoro e nella vita.” Giuro che non me la sto inventando.
  • Regola generale: selfie su Instagram sì, selfie su cv no. In particolar modo se nel pacchetto sono compresi duckface, stampe animalier, sfondi sofisticati tipo cuscino sfatto o piastrelle del bagno a fiorellini, nasi o menti di amici tagliati senza pietà da foto dell’ultima serata-devasto.
  • “Tutto quello che faccio lo faccio col cervello.” Ah bene.
  • “Non so cos’altro fare per farmi assumere” Due domande. Potresti farti due domande.
  • “Ho buone capacità di comunicazione acquisite durante il periodo trascorso nelle forze armate (posti di blocco).” Patente, libretto e fantasia.
  • “Credo di avere senso della ragione.” Dreamin’ is believin’.
  • Last but not least. Cari i miei dirtymotherfucker, micetto&micetta, sexypatatina e mifaccioicannoni all’ascolto: so che il tempo è denaro, ma 10-minuti- 10 per creare un indirizzo e-mail un filino più adatto a età superiori ai 16 anni siamo proprio sicuri di non riuscire a trovarli?

Bene, signori miei, questa era una pubblicità progresso. Se la prossima volta che metterete mano ai vostri cv proverete una fitta di ansia, venite pure a ringraziarmi. E ricordate: Dio perdona, le Risorse Umane no.

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Margherita
Udinese, nanetta di quasi un metro e ottanta, fieramente laureata in Filologia Moderna con una tesi in Storia del Cinema, senza libri da leggere e film da guardare si sente persa. Nasce nello stesso anno di Rihanna e nello stesso giorno di Shakira, ma è evidente che le supera entrambe in talento e fascino. Crede in Bruce Springsteen e in Alberto Angela, considera Sex & The City la sua formazione sentimentale. Se volete scatenare la belva che è in lei mettete su Ligabue, declamate Fabio Volo e offritele una tavoletta di cioccolata: non vi deluderà.

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