Siccome anche se siamo a marzo sto organizzando i viaggi annuali (almeno teoricamente), faccio una lista delle 10 migliori città d’Europa che ho già visitato. Magari serve a qualcuno come fonte di ispirazione…

10. Zara

Cittadina di mare con tanta voglia di farsi notare, se parliamo di città sul mare della Croazia la preferisco a Pola e la metto sullo stesso piano di Spalato. L’organo del mare e le altre attrazioni “inusuali” la rendono davvero divertente e allegra. Per il momento resiste, con fatica, al turismo trash di massa e conserva, in parte, il retrogusto di un borgo croato, con tutti i se e i ma del caso. A livello di spiagge e mare non è la meta migliore (molto meglio Premantura e la riviera di Makarska dei dintorni di Spalato). 

9. Ljubljana

Piccolo gioiello a due passi da noi, la raggiungi facilmente. Ideale per gita fuori porta romantica, il piccolo centro storico si gira a piedi senza problemi. Interessante anche la sua storia, da scoprire un po’ alla volta piazza dopo piazza, vicolo dopo vicolo. 

8. Strasburgo

Meta adatta per un viaggio leggermente fuori dai classici itinerari delle grandi città europee. In lei vivono due anime, quella tedesca e quella francese, un mix inusuale ma decisamente intrigante. Si vanta di essere una petit Venice, piccola Venezia. Vabbè, a parte l’eresia di fondo, in effetti le rogge, i canali e i mulini la rendono molto romantica. Le chiese gotiche e palazzi ottocenteschi sono da godere in tutto il loro splendore.

7. Praga

Può stupire che metta Praga al settimo posto, fuori dalla top 5, ma l’eccezionale patrimonio urbanistico e artistico della città non compensa la scellerata gestione del trash-turismo, lasciato proliferare indisturbato coi suoi tuor guidati, bancarelle di cianfrusaglie e promo maketing di bassa lega. Perfino il vanto di Praga, e di tutta la Repubblica Ceca, ovvero la birra, pare ormai un giocattolino per il turista medio, lo stesso che affolla la piazza centrale con il naso all’insù per vedere l’orologio e le sue statuine di legno che si muovono ad ogni ora. Potete inoltre tranquillamente evitare di cercare, nella parte “nuova” della città, nei pressi del Ponte Carlo, il famoso graffito dedicato a Jhon Lennon: non ne rimane traccia, l’amministrazione non si è minimamente curata di tutelarlo, il muro è invaso da tag e trow-up di bassa fattura e, nonostante questo, la folla fotografa il tutto “perché va fatto”. Bene, ma non benissimo.

6. Barcellona

A malincuore fuori dalla top 5 dopo diversi minuti di ragionamenti. Città colorata, stravagante, divertente, perfetta per vacanza con gruppo di amici. Vive di estremi. I club e le discoteche sono ovunque, propongono dj set all’avanguardia dove le drag-queen rubano la scena e soddisfano le voglie notturne, e poi c’è la Sagrada Familia ancora da completare, il lento rito della siesta e delle tapas, i ritmi compassati inusuali per una grande città. Periodo migliore: primavera inoltrata. Non solo Gaudì e le sue case, non solo Mirò: il villaggio olimpionico è tutto da scoprire.

5. L’Andalusia

Nomino una regione e non una singola città perché Granada, Siviglia e Cordoba fanno parte di un unico possibile viaggio. Città magiche, che sprizzano energia da tutti i pori. Si sente l’influenza della cultura araba e ottomana, verrete rapiti da uomini e donne bellissime con occhi neri e pelle ambrata. Giovani da tutta Europa invadono i locali e le strade portando allegria e colore, se siete in un periodo di caccia è la meta che fa per voi.

4. Vienna

L’eleganza e la solennità austro-ungarica, i suoi servizi iper efficienti e il sentore di musica classica che pervade la città la rende magica, da visitare (ovviamente) in pieno inverno. Non solo palle di Mozart e torta Sacher, la vera anima di Vienna è l’atmosfera che si respira in strada. E’ di tipo “aureo”, probabile ispirazione, non a caso, di Gustav Klimt. La residenza di Schonbrunn va visitata, ovvio, ma è una specie di Castello di Miramare più grande (e senza il mare…), nulla di così eclatante, in fondo.

3. Marsiglia

Autentico gioiello del mediterraneo, città di mare giovane e brillante, vera anima della Provenza. Il porto, con la sua anima salmastra, è stato completamente rivisitato senza cedere troppo al turismo di massa. La zona dei Docks, gli ex-magazzini del grano rimessi a nuovo, sono il fiore all’occhiello di una città che vuole correre verso il futuro lasciandosi alle spalle la nomea di città malfamata (obiettivo raggiunto). Il quartiere universitario, che si inerpica sui colli cittadini, è un museo a cielo aperto nel quale la street-art non solo è tollerata ma perfino sostenuta. Negozietti e baretti, atmosfera easy, belle spiagge a pochi passi dal centro: cosa volere di più? Consigliatissima in tutti i periodi dell’anno, in estate ovviamente le Calanque saranno protagoniste indiscusse (anche se prese d’assalto).

2. Budapest

Se parliamo di capitali dell’est, di solito, Praga viene preferita a Budapest. Io faccio parte dell’altro gruppo, di quelli che, al contrario, tifano per Budapest. E’ una città che ti porta a riflettere. Un esempio su tutti: il museo del Terrore, dedicato alla tragedia del Nazismo e del Comunismo, ritenuti dagli ungheresi entrambi, probabilmente in egual misura, per motivi diversi ed opposti, vere piaghe della loro storia, da mostrare, non da nascondere. Il quartiere ebraico, con le sue sinagoghe, è spettacolare, molto più della parte medioevale, iper turistica, al di là del Ponte delle Catene. Immancabile una tappa presso i numerosi Ruin Pub, locali dismessi riconvertiti a bar, dove rilassarsi e ascoltare bella musica.

1. Parigi

Ci ho provato, ma mi era impossibile non metterla al primo posto. Non avendo ancora visto, ahimè, Londra e Berlino, per il momento il primo posto è suo, indiscutibilmente. Anche se ci torni 10 volte, Parigi è sempre Parigi. Il suo polo museale, da solo, può riempirti un mese di visite, e non vedresti mai due volte lo stesso quadro. Ogni quartiere, ogni via, ogni chiesa, ogni palazzo è pura magia, puro godimento. E poi il cibo, il vino e, naturalmente, la lingua francese, foneticamente la più affascinante tra tutte le lingue europee. Con il sole, con la pioggia, col freddo, perfino col caldo, ogni mese è adatto per visitarla. Prendete la vostra dolce metà e portatela a Parigi. Sarà banale, scontato, poco fantasioso, ma nessuno resiste al suo fascino. Se capita, se davvero lei è insensibile, fredda e non si concede, lasciatela lì, su una panchina della Senna e tornate a casa da soli, non avete perso nulla! 

Buon Viaggio!

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