A sei mesi esatti dalla scomparsa dell’artista udinese Luciano Lunazzi, le attività, i negozi e i bar di piazzale Oberdan e via Cividale (il primo tratto) ospiteranno per circa 15 giorni le opere del Maestro che viveva proprio in questa zona di Udine. La mostra commemorativa, voluta dall’Associazione Culturale “La Lanterna”, di cui Luciano faceva parte (insieme a Tiziano Bravi e Marco Annichiarico), verrà inaugurata presso il Bar La Tavernetta di via Cividale oggi, mercoledì 4 aprile alle 20.30. E’ sostenuta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Udine ed i curatori sono Vito Sutto e Giorgio Ganis.

La lodevole iniziativa ha coinvolto anche Piero, il fratello di Luciano, il quale ha deciso di dare la giusta visibilità ad uno degli artisti udinesi più benvoluti degli ultimi anni. “Tutti, o quasi, i commercianti della via e di piazzale Oberdan hanno aderito con entusiasmo”, spiega Piero, “le opere di mio fratello saranno visibili durante l’orario di apertura delle varie attività e qualcuno le esporrà perfino in vetrina”. Segno evidente, questo, dell’affetto sincero di cui nutriva Luciano, rispettato sia dal comune cittadino che dalla comunità artistica locale con cui era sovente collaborare (si ricordi, per esempio, di quando Lunazzi partecipò con fervore alla jam Hip-Hop organizzata in Cas’Aupa la scorsa estate dipingendo, su cartone, il materiale da lui tanto amato, a braccetto con i writer udinesi in un vortice di colori ed esuberanza artistica).

Mai titolo per una mostra fu tanto azzeccato, quello in oggetto, per un uomo che amava stare tra la gente, in strada, senza nutrire pregiudizi di alcun genere. D’altronde, come poteva averne chi aveva fatto del viaggio e della scoperta dell’ignoto la sua ragione di vita? Qui su Blud è presente una lunga intervista che gli feci due anni fa ( leggi l’intervista! ), la quale ben evidenzia la sua innata tendenza a vivere la vita giorno per giorno, puntando tutto sulla passione per l’arte, la pittura, l’utilizzo del colore su materiale grezzi e di riciclo. Lunazzi rifiutava in tutto per tutto lo snobismo tipico di certa parte di “elite” artistica borghese, quella dei salotti e dei musei, preferendo ottenere visibilità nelle strade della nostra città parlando con le persone, dialogando con loro costantemente al fine  di trovare ispirazione per le sue opere.

Consiglio a tutta la cittadinanza di partecipare in massa all’evento d’inaugurazione e, nei giorni seguenti, di andare a vedere con i propri occhi l’opera di Luciano Lunazzi, un artista che manca a tutti, anche a quelli solitamente non interessati all’arte ma che ne hanno in ogni caso apprezzato la genuinità e lo spessore artistico. E questa, forse, è la sua rivincita più importante.

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Shef
Shef, classe 1983, una laurea in Lettere, rapper ed mc dal 2001. Appassionato di Hip Hop e street-culture, rap, areosol art, storia, letteratura, architettura, cinema. Hobby preferito: visitare musei e mostre d’arte. Vizio: la cioccolata al latte. Nei ritagli di tempo, scrittore di racconti e articoli vari. Non sopporta fare la fila e le persone ritardatarie, ma quando può professa con convinzione l’arte del perdigiorno passeggiando senza meta nel centro cittadino di Udine.

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