Udine – 03 settembre 2018

È da un po’ che non scrivo per la mia rubrica e non perché mi sia improvvisamente fidanzato (c’ho provato eh, ma citando Elio “noi si assume solo il due di picche”), ma perché sto lavorando moltissimo e il tempo per scrivere risulta sempre poco.

Questa volta partiamo da una domanda che mi fattami da un’amica mentre guardavamo un simpatico film di Tarantino (ricordo alle signorine con gli occhi davanti allo schermo che nel caso di ipotetica prole con il sottoscritto si dovrà trattare sul nome Quentin. Inoltre ritengo d’obbligo il doppio cognome):

O: “Ma tu! Che problemi hai con le donne?”

B: “…”

Sul momento non seppi dare una risposta.
Dunque: non sono misogino; ho imparato a stare abbastanza bene da solo, ma non ho chiuso le frontiere, quindi c’ho dovuto pensare a lungo.

Avete presente quella cosa che vi tartassa ogni momento in cui siete in auto tra un brano di Paolo Conte e uno di Carl Brave? Potete sostituire il maestro e l’autotuner con artisti a piacere, ma il concetto non cambia.
Il chiodo nel cervello era dentro di me più dell’Indiano Bello e non avevo nessuna cavalla di Piero da recuperare.

Che voi siate così, dolcemente complicate mi sta pure bene eh; non è che noi maschi siamo un’equazione lineare e la nostra semplicità spesso si riduce a pappa, cacca, puzzetta, sport preferito, io paga afito.

Dopo attente riflessioni coadiuvate da birrogeni e bacche di ginepro liquide giunsi a una personalissima conclusione: e se avessi paura del genere femminile?
In effetti le categorie in cui vi infilate / vi infiliamo, e che ora vi elencherò, mi spaventano parecchio.

L’Alpha Woman
Le amazzoni dell’internet; le bomber della tastiera; coloro che riconoscono ed eleggono il “Vero Uomo” senza possibilità d’appello.

Disagio, xanax, Vasco e tequila ostentati. Nun ja posso fa sul serio.
(Confesso che non sopporto l’omonima pagina, così come Sesso, Droga & Pastorizia e a malapena tollero Average Furlan Guy).

La nazi-femminista
Non sono esente da “commenti da caserma con gli amici” e guardo spesso “patanfiocca” sul web come ogni uomo single di questa terra con una connessione internet a portata di mano, ma il problema e che spesso mi sale la paura che dire solo un “Ciao! Piacere…” potrebbe costarmi un’accusa per molestie.

La glitterata
Gattini coi glitter (e se non li sopporto io che sono gattaro fate un po’ voi), cagnetti coi glitter, unghiette coi glitter e chi più ne ha più ne metta. Iridella a confronto sembrava Murky Cupo (per i più giovani: è un cartone del 1985).
Senza contare il rischio che diventi come la donna vestita di rosso in Black Hole Sun dei Soundgarden (per i più giovani: andate a studiarvi il gruppo in questione) e profilo di coppia obbligatorio con il conteggio “X secondi di noi!”

L’intellettuale
Di norma sono il tipo di ragazza per cui perdo la ragione e la dignità.
Che sia fotografa o artista, ascoltatrice di musica indie e amante di film che non vedrò mai, donna senza nessun punto in comune con un fan di John McLane come me è indubbio che se io fossi lo ying lei sarebbe lo yang.
Lei gira il mondo, io al massimo giro sigarette; lei conosce a memoria il nome di ogni singolo geyser dell’Islanda, io al massimo non m’incarto elencando i sette nani di Biancaneve; lei ha percorso a piedi più volte il Tower Bridge a Londra di quanto io abbia passeggiato in Via Mercato Vecchio a Udine da un bar all’altro.
Ma come avvicinare una che se non hai comunque le sembianze di Thor e una camicia a quadri ti considera uno zerbino?

La “stragnocca”
L’ultima volta che sono andato in discoteca una ragazza (mia compaesana, ma non mi riconobbe) al mio chiedere educatamente permesso per passare, quasi mi guardò schifata.
Ora, lo so che non sono bello e che madre natura mi ha fatto panda: soffice, dal vello bicolore e in via di estinzione e che la ragazza, a parte la bellezza, non credo avesse altro da offrire, ma come potrò dichiararmi a Scarlett Johansson dopo questo?

Non me ne vogliano i conterranei de L’Oltreuomo se questi post sembrano strizzare l’occhio a loro (e credetemi se avrò letto si è no 4 articoli di quel blog) e non me ne vogliano le donne per averle inserite in improbabili categorie.
Ricordatevi sempre che sono un ibrido tra Sheldon Cooper e Leonard Hofstadter.

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