Di Voltois ve ne ho parlato ripetutamente, ormai dovreste sapere tutti a cosa mi riferisco quando parlo di questo paesino dal nome esotico, arroccato lassù in carnia.
Un rapido riassunto per chi era distratto o è arrivato dopo: Voltois è un borgo che durante l’anno conta sì e no 40 anime, fatto di stradine in salita, campi di patate, orti ed una vista magnifica sulle alpi. D’estate invece diventa un paesello di montagna vivo e quasi chiassoso, dove i bambini giocano a pallone in piazza e gli anziani si ritrovano la sera per cantare in coro canzoni popolari fino alle 5 del mattino, che Udine una movida così se la scorda.


Voltois è finito sul giornale in più di un’occasione, complice anche il fatto che qui di cognome fanno tutti Spangaro, come la sottoscritta, come il padre della sottoscritta, come la madre della sottoscritta, come la nonna della sottoscritta, come il nonno della sottoscritta, come l’altro nonno della sottoscritta. L’altra nonna no, è Cimenti, comunque dal sound molto altoudinese.
Io e la mia famiglia non viviamo a Voltois e mi sento a tutti gli effetti una “cittadina”, ma ogni tanto le origini vanno ricordate e bisogna tornare all’ovile, bisogna tornare da nonna a mangiare il pasticcio, bisogna tornare in sagra a ferragosto a mangiare la polenta più buona del mondo.

Voltois è finito un paio di volte anche in tv, un canale austriaco ha adocchiato questo paesello che è un puntolino infinitesimale sulla cartina geografica, e ha deciso di farci non uno, ma ben due servizi televisivi, perchè è troppo bello.

Domenica 28 maggio a Voltois si festeggeranno i 30 anni del Giro delle sorgenti, una gara non agonistica, che vi porterà lungo un percorso di 10 km  e con 700 mt di dislivello da affrontare.

L’anno scorso ne avevo tanto parlato bene che Claudio ci è andato e mi ha maledetto, perchè “Bellissimo, ma è faticoso!”, quindi sì, magari iniziate fin da ora a fare fiato, allenare i muscoli delle gambe, stretching, allungamenti, corsette mattutine.
Oddio, potete anche farne a meno in verità, non essendo una gara competitiva ma pensata solo per poter stare in mezzo alla natura e godere del paesaggio, potrete andare con tutta la calma del mondo. Ma le salite ci sono, questo mi sento in obbligo di svelarvelo.Se poi non volete partire proprio allo sbaraglio, vi suggisco di leggere i consigli di Francesca, utili per chi vuole iniziare a correre o più in generale per affrontare l’imminente prova costume.

Partenza dalla piazza centrale ore 9:30 con iscrizione sul posto il giorno stesso (oh, non vi preoccupate, la piazza la troverete facilmente), e poi via! Al rientro pastaparty per tutti, una buona birra per reintegrare i sali minerali, un “tajut di neri” se preferite lo stile classico, relax sotto il sole e intanto arriva sera che neanche ve ne accorgete, vi dico io!Avete pargoli e volete far loro passare una giornata all’aria aperta?
Nessun problema come sempre La Marcia delle Sorgenti propone un percorso ad hoc anche per i più piccoli. Insomma, non avete la scusa de “i bambini a chi li lascio?”, si divertiranno anche loro.

E come ogni festa di compleanno che si rispetti, per la cifra tonda Voltois festeggerà con una piccola sorpresa, un progetto per la salvaguardia della memoria sulla vita di paese: un libro che raccoglie racconti e testimonianze dei suoi abitanti,  la storia della carnia e le riflessioni personali dei suoi paesani. Il libro verrà venduto insieme ad un dvd che raccoglie tutte e interviste fatte per arrivare alla stesura del testo, per la cura di Omar Bitussi.

Come arrivare: http://bit.ly/2qdlDzv
Incuriositi? Eccovi alcuni miei scatti della mia terra natale  e di quello che vedrete 😉


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Alessandra
Nata nel 1982 con un peso di 2kg e 240 grammi, negli anni ha recuperato grazie alle nonne ed alla passione per il buon cibo. Una laurea in Studi Europei, un erasmus alle spalle, la voglia di partire sempre in tasca e una cicatrice sul polpaccio sinistro. Si sente nuda se non indossa un paio di orecchini. Colore preferito: rosso. Colore preferito dei capelli: variabile. Cocktail: Godfather. Pandoro o panettone: pandoro. Non sopporta Maurizio Costanzo, Renzo Arbore, la zucca, l’uvetta e il test di Cooper. Ama la musica, i libri, il teatro, gli accenti stranieri e il ragù.

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