Se parliamo di oreficeria, a me come almeno al 90% di voi, la prima cosa che viene in mente è il Museo Longobardo a Cividale, le gite delle elementari e Castelmonte.
Io oggi sono andata a fare due chiacchere con la famiglia Mazzola, che dagli anni 60 porta avanti i lavoro della bottega orafa in centro a Udine, che da poco ha sede in via Cisis (laterale via Grazzano).
Questa occasione mi ha permesso di osservare un vero e proprio laboratorio in cui si trasformano oro, pietre e metalli, in oggetti unici, e mi ha dato anche diversi spunti per gli imminenti regali di Pasqua. Infatti, la prima cosa che ci tengo a dirvi, è di non essere intimoriti ad entrare in un posto che sembra una vera  e propria galleria d’arte, potrebbe sorprendervi la magia!
Ma andiamo con ordine.

Arrivo, mi accoglie Marta, di cui subito noto gli orecchini e penso “Questi li ha fatti lei. Anche io voglio imparare a farmi gli orecchini”. Con Marta ci sono Clarice e Dario. Marta e Dario sono i nipoti del maestro Mazzola, Clarice è la figlia. Sergio purtroppo non ho avuto modo di conoscerlo, ma la sua famiglia mi ha raccontato molto di lui e della tradizione orafa che tutti insieme portano avanti con passione.

Sergio Mazzola è il nonno, il capostipite, l’inizio di questa storia: terminati gli studi presso la scuola d’Arte di Castelmassa (Ro), si trasferisce a Venezia, dove prosegue il suo iter formativo frequentando l’Istituto d’Arte prima e il Magistero d’Arte Applicata poi.
Frequenta il corso di fonderia artistica e dopo essersi fatto notare per il suo talento, nel 1959 si trasferisce in Friuli presso l’appena istituita Scuola Statale d’Arte di Udine, per ricoprire le cattedre di “cesello e sbalzo” e “forgiatura e tiratura a martello”, dando inizio così al corso di studio “Metalli”. Tiene per i primi anni, i corsi di “disegno dal vero”, “plastica” e “tecnologia”; inseguito abbandonerà l’insegnamento statale, ma continuerà in forma volontaria presso l’Università della Terza Età di Udine, dove tutt’oggi è possibile frequentare il suo corso di oreficeria sperimentale.
Da qui nasce l’oreficeria Mazzola, ormai diventata un punto di riferimento a Udine ed in Friuli, per quello che riguarda la lavorazione dell’oro e dei metalli.

Il maestro Sergio Mazzola, uno dei più conosciuti orafi friulani, al lavoro. Un artista che ha saputo coniugare la semantica delle forme medioevali con estetiche moderne, realizzando prodotti di rara bellezza.

Gioielli artigianali vengono creati su misura per i clienti, utilizzando diverse tecniche di lavorazione come sbalzo e cesello, bratea, forgiatura e fusione a cera persa (mi sento un po Piero Angela a sfornare tutti questi termini tecnici che fino a ieri non conoscevo).
La produzione orafa segue un percorso creativo che potremmo definire tra scultura e gioiello, vengono elaborate composizioni estetiche partendo da un disegno, da un’idea, per poi essere trasformate in un’opera orafa originale ed unica nel suo genere.

“Le tecniche di lavorazione dei metalli ed altri materiali si intersecano anche con la ricerca e lo studio anche di elementi naturali, come ad esempio le bucce d’arancia essiccate, a cui viene fatto un calco, e da qui nascono altri oggetti, altre forme d’arte. Sono molte e varie le tecniche, come sono molti e vari i prodotti che proponiamo al cliente”

ARANCIA. Bracciale alla schiava in argento bianco con lavorazione da buccia d’arancia

CARTOCCIO. Bracciale alla schiava in argento bianco, con lavorazione da cartoccio di pannocchia. 

Hai un vecchio anello della nonna che tieni per ricordo ma non indossi perchè non te lo vedi al dito? Loro te lo possono far diventare un portachiavi, un fermacarte, un ciondolo da indossare ogni giorno.
Ti sei portata dei coralli da quel bellissimo viaggio che hai fatto anni fa e non sai ancora cosa fartene? Loro te li possono trasformare in una collana o un pendente.

Materiali poveri e metalli di valore, ricordi personali e lavorazione, tutti elementi che vengono cuciti addosso al cliente, per farne un oggetto esclusivo, un pezzo unico che trasmette emozioni e memorie. Oreficeria Mazzola infatti è anche osso, sasso, gesso… famose sono le bucce d’arancio, gli “scus” di mais, gli ossi di seppia e tante altre texures naturali sfruttate per funzioni ornamentali; dall’unione di questi materiali si generano bracciali, anelli, collane, spille, orecchini, girocolli, ciondoli, etc.

Da una conchiglia su una delle meravigliose spiagge di Rodi, ecco realizzato un gioiello unico

La “Corona Ferrea”: questa è un’interpretazione moderna del reperto longobardo, fatta per un cliente che voleva un oggetto con pietre dure portate un viaggio. Oggetto sbalzato su lamina d’oro

L’offerta del laboratorio orafo abbraccia anche una vasta gamma di oggetti artigianali d’arte, dalle targhe, alle borse, ai bracciali e via dicendo. Nascono forme originali, insaporite da tocchi decorativi e lavorazioni che riportano alla cultura longobarda, propria del territorio in cui viviamo.
“Noi non facciamo l’oreficeria classica, noi ci rifacciamo a qualcosa di antico, che poi viene reinterpretato in chiave moderna: volumi, forme… però siamo più legati al passato che al trend degli ultimi anni che predilige oggetti completamente lucidi e geometrici, la nostra è una scelta artistica che portiamo avanti da 60/70 anni. Tra i servizi che offriamo ci occupiamo anche di riproduzioni storiche, icone e reperti longobardi trovati in zona. Siamo sempre alla ricerca di oggetti o immagini che richiamino e ricordino il nostro territorio, il Friuli, che ne siano simbolo e possano allo stesso tempo diventare un’oggetto da indossare o da poter lavorare per renderlo unico”

Insomma, l’oreficeria Mazzola, oltre a riunire una famiglia in un unica passione, da modo al cliente di scegliere e personalizzare ciò che gli è più caro, unendo varie tecniche di lavorazione dei metalli, alle idee creative degli artigiani.
Il laboratorio è un vero tripudio di oggetti unici, anche i “ferri del mestiere” sono stati progettati da Sergio Mazzola. “Quando il nonno ha iniziato, ha creato da solo i martelli per le lavorazioni, vedi, sono tutti differenti tra loro, in base all’effetto che si vuole creare” – mi confida sua nipote.

Come vi dicevo all’inizio, il locale sembra una galleria d’arte e un po’ lo è, proprio per l’unicità dei pezzi esposti e la lunga lavorazione e tradizione orafa che c’è dietro.
Ma questo non deve spaventarvi, se vi piace l’idea di regalare o fare un regalo a voi stessi, con un gioiello o un oggetto che potrebbe diventarlo, andate in laboratorio, parlate con loro, sapranno sicuramente trovare una soluzione in base anche alle vostre risorse economiche.
Quello che ho scoperto da questa chiaccherata, è che il lavoro dell’orafo è un po’ come qello del sarto, entrambi creano addosso alla persona qualcosa che li emoziona e li rende felici. E ho giusto un anello della comunione che non indosso mai che però mi spiace non portare, è pur sempre un ricordo…

 

Sergio Mazzola – Generazioni Orafe
via Cisis, 26 – Udine 33100 (UD)
Tel. 0432 511920

Email info@sergiomazzolaorafo.it

Orari apertura:
mar – ven: 8.30/12.30 – 15.00/19.00
sab: 9.30/12.30 – 16.00/19.00

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