Ciao bel popolo di Blud!
Oggi ho il piacere di intervistare Alberto Marinotto (El Preciso su Facebook, ma questo nome lo approfondiamo tra un momento) classe 1986, Lignanese doc e fotografo davvero power. Ho avuto il piacere di conoscerlo circa un anno fa, in una serata piovosa antecedente alla mia laurea (andare a Lignano con la pioggia e con il freddo, davvero un bel modo per festeggiare direte voi ahahha) durante un incontro con il grande maestro Sergio Favotto organizzato dal FotoCineClub di Lignano. Posso affermare con certezza che restare indifferenti davanti alle sue foto è pressoché impossibile. Un vortice di colore, contrasti e di mise en place particolari; ma anche le foto in bianco e nero sono una bomba in tutta la loro purezza. Ma lasciamo ora che sia proprio Alberto a raccontarci qualcosa in più sulla sua arte e su di sé…

Ciao Alberto, io ho già avuto il piacere di conoscerti, ma puoi presentarti brevemente ai nostri lettori?

Grazie per gli apprezzamenti molto graditi.
Un caro saluto a tutti i lettori di Blud, giardiniere di professione e fotografo nel tempo libero, amo il contatto con la natura e la compagnia delle persone per interagire e discutere su più argomenti possibili ed in particolare con i giovani perché saranno il motore della società ed hanno bisogno di crescere nutriti di cultura e vitalità.
Mi reputo una persona solare, estroversa e so dare molto a chi merita con riconoscenza, amo sognare in grande (visto che è gratis almeno facciamolo bene!) e sono testardo nel perseguire i miei obbiettivi…vi ho già detto troppo insomma e per il resto vi aspetto per conoscermi dal vivo!

Alberto El Preciso, da dove nasce questo nome? Sei forse un tipo un po’ pignolo?

El Preciso nasce tutto da una vacanza da amici a Sevilla nel 2013…inequivocabilmente è collegato al fatto che amo il rigore, l’ordine, la pulizia ed avere tutto sotto controllo…ebbene si sono un pignolo… può esser anche un pregio vero?
Di fatTo è collegato strettamente alla mia persona (su Facebook) e fa parte del mio profilo privato mentre come fotografo ho altri canali dedicati con il mio nome e cognome reali come ad esempio Alberto Marinotto Photographie sempre su Facebook (sì, il nome è in francese perché è un elogio alle origini della fotografia).

Devo dire che le tue foto sono molto belle, ma soprattutto sono in grado di trasmettere qualcosa a chi le guarda. Come ti sei avvicinato al mondo della fotografia? Hai fatto qualche scuola o hai seguito qualche corso specifico?

Grazie, cerco sempre di dare il meglio di me stesso.
Mi sono avvicinato alla fotografia nel 2012 grazie all’ex presidente del circolo fotografico di Lignano Doriano Moro ahimè deceduto pochi anni fa; una persona carismatica, testarda e di grande cuore, un uomo immenso che mi ha dato molto, mi manca parecchio.
Sono un autodidatta a cui piace molto leggere di fotografia, seguire mostre di pittura, fotografia ed arti creative nonché confrontarmi con altri fotografi, ma ho pur sempre seguito videocorsi on-line ed altre piccole iniziative culturali.

Parlami dei lavori, collaborazioni più importanti che hai svolto e che ti hanno dato più soddisfazione.

Indubbiamente le collaborazioni più importanti sono con Zorà Studio Danza di Latisana, Balletto di Siena ed altre scuole di danza della zona limitrofa a Lignano, poi segue (ma non per meno importanza) la collaborazione con il Comune di Lignano Sabbiadoro per gli eventi musicali.
Mentre per le piccole mostre fotografiche di più autori ho partecipato a quelle di Terrazza a Mare di Lignano, del Cinema di Lignano e della Biblioteca di Lignano; tutto ciò grazie al mio circolo fotografico di riferimento molto importante per la mia crescita e per gli spazi dedicati.
Soddisfacente per me è tutto ciò che faccio e viene apprezzato anche se vi svelerò che sono molto severo con me stesso e difficilmente raggiungo sempre piena soddisfazione, ma è il mio modo per crescere e per fare sempre meglio.

Hai un ‘mentore’ che segui o un artista al quale ti ispiri?

Non ho un mentore né un artista in particolare dal quale prendo spunto.
Mediamente mi ispirò a me stesso, alla mia sperimentazione e alla mia preparazione culturale in continua evoluzione, ma come tutti seguo i grandi della fotografia ed anche i minori a livello Regionale e nazionale (ho scoperto fotografi bravissimi ed anche persone stupende).

Qual è il tuo stile fotografico preferito?

Il mio genere fotografico preferito sono gli eventi di danza (classica, moderno, hip pop…), ma non disdegno gli eventi musicali, sportivi e il paesaggio con presenze umane o architettoniche. Ultimamente mi sto avvicinando pian piano alla ritrattistica; è un campo talmente ampio che avrò sempre da imparare qualcosa di nuovo.

Colore o bianco e nero?

B/W tutta la vita. Sono teneramente legato alle origini della fotografia, credo che come tutti i colori hanno le loro sfumature, anche tutte le ampie sfaccettature che si collocano tra il bianco e il nero siano altrettanto efficaci; è un modo diverso di vedere la fotografia perché ti ‘’distrae’’ di meno e ti fa cogliere l’essenza del momento immortalato.

C’è una foto che ti rappresenta più delle altre? Se sì, perché?

Non c’è una vera e propria foto che mi rappresenta, ma una in particolare che mi emoziona davvero molto ed è un’alba a Lignano Sabbiadoro nel Solstizio d’Estate nel giorno 21 Giugno 2016. E’ stato un momento indescrivibile e fugace, il sole che nasce, infuoca il cielo e le nuvole ed un riflesso in uno specchio d’acqua in riva al mare e, sullo sfondo, l’amato Faro rosso. Sono quelle cose che accadono ogni giorno, ma per te ogni volta sono uniche e ti rimango sempre nel cuore. Grazie Ada Iuri, lei sa perché.

Ti cimenti anche in video making e montaggio?

Ho girato e montato qualche video con mie trame, ma solo come sperimentazione personale, ah non l’ho detto, ma mi sto appassionando molto anche al cinema (da vedere e non da produrre).

Quali sono i tuoi prossimi progetti?

Sto ultimando un progetto di ritratto, ne ho in mente uno che non vi svelo e nel frattempo aspetto la bella stagione ed i molti spettacoli di danza e musicali. In verità non sto mai fermo e sperimento sempre cose nuove quando posso; ho molti progetti per la testa ma spesso rimangono li, ecco questo è un mio difetto ma non chiedetemi il perché.

Hai una massima-frase che tieni sempre a mente?

Non fai solo una fotografia con una macchina fotografica. Tu metti nella fotografia tutte le immagini che hai visto, i libri che hai letto, la musica che hai sentito, e le persone che hai amato. (Ansel Adams).
Questo pensiero di una leggenda fotografica è quello che mi influenza quotidianamente, è il mio modo di vivere e di vivere la fotografia.
Grazie per l’intervista e ricordatevi di sorridere sempre alla vita perché essa ci sorriderà a sua volta.
Be positive.

Grazie mille Alberto per il tuo tempo e per il tuo bell’augurio finale 😉 

Tiziano Ferro 2017
Architettura Tomba del Brion (TV)
Danza. Balletto di Siena 2017
Ritratto Isabella Di Bert
Enduro Lignano 2017
Ritratto Roberta Risveglia

Siete curiosi di saperne di più sulle foto di Alberto Marinotto o siete interessati a contattarlo?

Lo trovate qui:

Instagram:  www.instagram.com/alberto_marinottoph/

Facebook:www.facebook.com/AlbertoMarinottoPhotographie/

Mail: marinotto.alberto@gmail.com

Sito Web: http://bit.ly/2yUhh6Y

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Giada
Nata il 31 dicembre '93 (non è così figo come potreste credere... un solo regalo non fa piacere a nessuno) ama dare sfogo alla sua fantasia tra i fornelli. Inchiostro? Fermamente a favore. Tra non molto inizierà a perdere il conto dei tatuaggi che ha. Altre passioni? Camminare ovunque e esplorare gli angoli più nascosti delle diverse località, ascoltare buona musica (Ozzy, Bob Marley, Elvis, Beatles per citarne alcuni) e letteralmente adora il francese. Sacrilegio per una friulana: non apprezza il vino. Ma rimedia con la briscola, evitate di giocarci assieme se non apprezzate tale arte.

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