“Se non metto le mani in pasta sto male”

Greta mi accoglie carica, appassionata, uno spiritello birichino e forte, i suoi tratti nelle opere sono molto sicuri e aperti nello stesso tempo. Le guardo, mi sembra di camminare in mille volti femminili, in occhi che parlano, che attirano e così hanno calamitato anche i miei.
Si presenta.

Sono Greta, illustratrice quasi a tempo pieno. Amo dipingere in particolare i soggetti femminili, ai quali mi piace aggiungere sempre un tocco “magico” e quasi onirico.

Quando nasce la tua arte?

Fin da quando ero piccola ho sempre amato disegnare e durante il periodo delle scuole medie ho capito che era ciò che avrei voluto principalmente fare nella vita. Un mio stile e un mio modo riconoscibile di esprimermi nascono però, solo 3 anni fa. 

In te ho visto molta passione … dove ti trasporta la tua creatività? 

Quando creo sono a metà tra il “di quà e il di là”, è come se trovassi uno spazio fuori dalla normale routine. Per me il disegno è un modo per guardarmi dentro, i segni sulla carta e la musica che metto in sottofondo mi accompagnano in questa ricerca. 

Cosa prediligi dipingere?

Assolutamente figure femminili. 

Usi varie tecniche, con quale sei partita? 

Sono partita principalmente con inchiostro e pennino, quindi facendo lavori precisi e minuziosi. Ora sto riprendendo tecniche pittoriche come tempera e olio. 

Preferisci creare liberamente o su ordinazione?

Preferisco creare liberamente: quando creo qualcosa, che sia un lavoro manuale o un disegno, per me è terapeutico. Dipingere qualcosa su ordinazione arricchisce in maniera diversa: crei un contatto con una persona che si fida di te e apprezza la tua arte e ti chiede di mettere su carta ciò che lei ha in mente. È un servizio che comporta delle responsabilità e scoprire di riuscire a fare ciò con dei buoni risultati è stata una grande soddisfazione. Ogni commissione è diversa da quella precedente ed è sempre bello vedere come nascono le idee e come si delineano sulla carta. 

C’è un disegno che prediligi particolarmente e perché?

Il disegno che più prediligo al momento è quello rappresentante un viso di donna con degli occhioni blu e una luna nera dipinta sulla fronte.
Per me, è vispa e saggia allo stesso tempo. 

Ho visto che ti esprimi bene sia col pennino che con i colori, riusciresti ad utilizzare più tecniche per lo stesso soggetto, ti piacerebbe?

Certo, è una decisione che mi capita spesso di affrontare. Quando devo disegnare un soggetto penso quale tecnica mi piacerebbe utilizzare e quale sarebbe la più adatta per ottenere un certo risultato. Spesso ricorro alla tecnica mista. 

Tu dici “mi adatto in base alle tecniche” c’è qualcosa che vorresti fare meglio, dove vorresti espanderti? 

Vorrei migliorare e saper utilizzare sempre più le tecniche pittoriche e non che già utilizzo. Una tecnica che mi incuriosisce è quella dei gessetti colorati, hanno delle tonalita molto pastellose, che ultimamente apprezzo molto. 

Che rapporto hai coi bambini rispetto all’arte?

Penso che i bambini abbiano molto bisogno di creare qualcosa da soli con le loro mani e quindi propongono e tengo diversi laboratori per loro. Considerati tutti i tagli che si stanno facendo all’arte nelle scuole penso sia molto importante offrirgli comunque delle possibilità per esprimersi in questa maniera. 

Cosa faresti senza i colori, quanto è importante per te l’arte?  

L’arte sta praticamente alla base della mia vita, non potrei starne senza. 

Cosa vuoi trasmettere col tuo modo di creare?

Quando creo qualcosa per me di solito lascio che il tutto fluisca. O meglio, so cosa voglio rappresentare e magari ho un’idea ben precisa in mente, però non ne rimango vincolata.  Una volta che mostro i miei disegni posso osservare le reazioni altrui e vedere cosa emerge. Ciò che ne esce mi dice qualcosa in più sul disegno, su di me e sul mio interlocutore, comunque è sempre arricchente. Penso che a volte quei disegni abbiano vita propria. 

Un’ esperienza collettiva che ti è piaciuta 

Se mi parli di esperienze condivise penso subito a SpiceLapis, un collettivo di illustratori presente in Friuli. Le esperienze fatte con loro mi hanno dato modo di mettermi alla prova, disegnare con un tema comune al gruppo, confrontarsi, chiedere consiglio. È un modo diverso di essere colleghi e penso che queste realtà siano molto importanti, in primis per chi disegna.

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