Oggi siamo nel salotto di Blud con Marta e Stefania alias “Le Conturbanti”.

Quando e come è nato il progetto “Le Conturbanti”?

Il nostro progetto nasce cinque anni fa un po’ per scherzo. Abbiamo sempre amato annodarci in testa i foulard o qualsiasi altro tessuto ma a livello pratico non erano il massimo perché scivolavano così abbiamo deciso di studiare un modello che fosse a prova di mamme super impegnate (siamo entrambe mamme: Stefania di Jago di 5 anni e Marta di Agata, 6 anni, e Lavinia di 5 mesi).

Che materiali utilizzate per i vostri turbanti? E parliamo delle fantasie dei vostri turbanti, i tessuti e le grafiche…fate delle ricerche di artisti e li acquistate e li fate stampare o come vi muovete?

Abbiamo cominciato a lavorare i wax africani e cotoni colorati ma ci siamo stufate presto delle fantasie che si potevano trovare in commercio quindi abbiamo deciso di personalizzare i tessuti stampando fantasie esclusive frutto di collaborazioni con illustratrici/tatuatrici.

A livello di design, vi ispirate alle tendenze della moda del momento? Avete tratto qualche spunto dalle ultime fashion week?

Sicuramente siamo molto attente a ciò che sfila in passerella ma facciamo in modo che i nostri turbanti si possano usare sempre indipendentemente delle tendenze del momento.

C’è qualche consiglio che vi sentite di dare ad una donna per scegliere il suo primo turbante? Ci sono colori e modelli adatti a carnagioni chiare e scure, ecc. o basta basarsi sul proprio gusto?

Quello che diciamo sempre alle clienti che per la prima volta si approcciano ai nostri turbanti è: “scegli la fantasia che ti colpisce senza pensare troppo agli abbinamenti ..perchè ne potrai provare mille ma poi sceglierei sicuramente il primo che hai visto! E’ come un colpo di fulmine!”

Quali requisiti deve avere un turbante per essere eccellente?

Praticità innanzi tutto! ..e versatilità, per questo noi li facciamo double-face (un lato con le grafiche personalizzate e uno con fantasie grafiche più neutre in modo tale che si possa abbinare a tutti gli outfit!)

Ho visto che oltre ai turbanti create anche dei bomber…diteci di più a riguardo…

I nostri bomber strizzano l’occhio agli anni ’90, il tessuto è una microfibra che sembra seta, le fantasie sono le stesse che utilizziamo per i turbanti e la vestibilità è over. Nella bella stagione si possono usare come capospalla leggero (perfetto su jeans e T-shirt) mentre in inverno noi li mettiamo sotto al cappotto girato con un maglioncino. E’ bello portato anche chiuso che fa da miniabito.

C’è un personaggio famoso in vita o del passato il quale vorreste che indossasse una delle vostre creazioni?

Il caso vuole che abbiano lo stesso nome: Nina Simone e Nina Zilli.

Dove si possono acquistare le vostre creazioni? Progetti per il futuro?

Per il momento ai nostri popup o contattandoci direttamente sui social ..ma ci saranno delle novità al riguardo!!! A proposito di popup: vi segnaliamo il prossimo appuntamento che sarà il 13 febbraio a Udine e saremo ospiti di YouHemp.

I vostri social

Ci potete trovare sia su facebook che su instagram digitando “le conturbanti”.

Fantastico! Noi vi ringraziamo  e non mancheremo il 13 febbraio dagli amici di Youhemp per visionare ed acquistare le vostre creazioni, grazie mille.

Concludiamo riportando qui il “manifesto Conturbante”: 

“Crediamo che un turbante possa svoltarti la giornata. Soprattutto dopo una nottata passata insonne perché la prole piangeva.. o perché hai fatto le capriole a letto invece di dormire (ci siamo capite ). Se poi è accompagnato da un sorriso l’effetto è conturbante!
Ad un look sobrio preferiamo ornarci di chincaglieria.
Perché al LESS IS MORE scegliamo il tintinnio dei bracciali infilati compulsivamente.
Non siamo sorelle ma crediamo nella sorellanza.
E nella visione comune del nostro futuro.
A volte ci smarriamo nei grovigli dei nostri progetti, allora spargiamo glitter per illuminarci la strada.
L’arcobaleno è il nostro colore preferito.”

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