Oggi ho il piacere di incontrare Pamela Basaldella, pittrice locale che apirà le danze e sarà la prima artista ad esporre sui muri del Bar Franzolini per il progetto SPAZIO ARTE.

Ciao Pamela, come e quando nasce la tua passione per l’arte?

Ciao Stefania e buongiorno ai lettori di Blud.
La mia passione per l’arte non ha un inizio preciso…mi sono sempre sentita attratta dal desiderio di esprimere la mia creatività sotto diverse forme. Ricordo che da piccola mi incantavo di fronte a chi dipingeva o disegnava, lasciandomi sempre quella sensazione di fare altrettanto.

Parliamo dello stile e dell’ideazione: come prendono forma i soggetti delle tue opere?

Quel che fa da sfondo al mio stile sono le emozioni che di volta in volta sento nascere dentro di me…ma c’è un comune denominatore che emerge costantemente, ed è una sorta di dimensione onirica, ideale: quello sguardo sulle cose che va oltre la realtà. Il mio è un racconto che non vuole svelare il mistero, ma lasciarlo sullo sfondo.

Hai un soggetto preferito che ti piace dipingere?

Forse mi viene più naturale ispirarmi alla natura, ma mi piace sperimentare vari soggetti

Ci puoi parlare delle tecniche di cui fai uso?

Io utilizzo quasi esclusivamente colori ad olio e raramente gli acrilici.

Che materiali utilizzi?

Utilizzo esclusivamente tele italiane di alta qualità e diversi strumenti, dal pennello alla spatola. Inoltre utilizzo stracci, spugne, dosatori di colore.

C’è un movimento, un artista in particolare che ami o hai amato di più?

Ci sono diversi artisti che amo, in modo particolare Amedeo Modigliani, Vincent Van Gogh, Marc Chagall, Tamara De Lempicka, Salvador Dalì.. ma ne mancano molti altri!

Si può vivere d’arte?

Interiormente sì, si può vivere di arte. O meglio l’arte, con il suo sguardo sul mondo, aiuta l’anima a vivere.

Progetti per il futuro?

Li faccio giorno per giorno..ma uno dei miei desideri sarebbe quello di poter avere uno spazio tutto dedicato alla pittura, dove poter lasciare in giro colori, tele e pennelli!

Chi volesse cercarti su internet dove può trovarti?

Ci sono altre forme d’arte che coltivi?

Sì, amo molto la fotografia e in particolare il ritratto femminile. La mia è una ricerca di un volto interiore, che emerge in quello esteriore. Mi piace utilizzare la fotografia come strumento di conoscenza di sè, che avviene sempre sia per chi viene fotografato che per chi esegue il ritratto. È un viaggio interiore che nasce da uno scambio profondo.

Ringraziamo Pamela e vi ricordiamo che vi aspettiamo giovedì 1 marzo 2018 presso il BAR FRANZOLINI in via delle FORNACI, 2 a UDINE per l’inaugurazione della mostra di Pamela dalle 19.30 in poi. Presenta l’artista e amico Paolo Spagnul.

Evento facebook: bit.ly/2EF6GN0

 

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