Procede il progetto SPAZIO ARTE, la nuova vetrina per gli artisti di Udine e dintorni promossa dal bar Franzolini con il supporto di Blud.
Dopo il successo di PAMELA BASALDELLA che ha esposto le sue opere pittoriche per il mese di marzo ora è il turno della bravissima artista PAOLA MORETTI che con le sue creazioni abbellirà il bar Franzolini da giovedì 5 aprile a mercoledì 2 maggio 2018.
L’abbiamo incontrata e le abbiamo posto delle domande…

Ciao Paola, come e quando nasce la tua passione per la tua arte?

Fin da piccola amo perdermi dentro un foglio, cercando la forma della figura che nasce pian piano come per magia. Come sia nata questa passione onestamente non lo so, so che fa parte di me da talmente tanto tempo, che non potrei immaginarmi una me senza arte e senza il piacere che provo nel creare.
Secondo me deriva dalla necessità  di dare un contorno alle proprie emozioni.. La vivo come un filtro che mi da la possibilità  di far scivolare quello che ho dentro su di un foglio, su una tela…

Parliamo dello stile e dell’ideazione: come prendono forma i soggetti delle tue opere?

Quando sento che l’ispirazione si fa vicina, sento una sorta di “nervoso creativo”: un’ irrequietezza che si placa solo quando comincio a muovere i pennelli.
Non sempre so cosa esce dalla mia immaginazione. Mi piace sentirmi libera ed improvvisare, dando spazio alle immagini che spontaneamente si presentano.
Componente fondamentale delle mie creazioni è la Luce ed i suoi contrasti, per questo amo utilizzare colori che mi danno la possibilità  di descrivere l’atmosfera che vedo nella mia mente.
Spesso utilizzo diverse tecniche diverse tra di loro contemporaneamente, proprio per raggiungere l’obbiettivo finale.
La mia produzione artistica si divide in due percorsi ben distinti: uno che vive nella sfera onirica, trovando spazio nell’irrealtà ed in paesaggi fantastici. Mi piace fondere immagini che parlano di qualcosa che non è tangibile, finito, ma affonda nel Realismo Magico.
L’ altro filone si scontra nettamente con il primo, portando in evidenza i contrasti forti vissuti con la realtà.
Parla della crudezza e della bellezza dell’amore; non sognante, ma vibrante, intenso, sanguigno.
I due modi diversi disegnano entrambi la mia sfera intima, il dentro ed il fuori.

Hai un soggetto preferito che ti piace dipingere?

Quando dipingo Sogni mi sento a casa. E’ il viaggio che percorro nel dar la forma che mi appassiona. Quello che amo della Vita è che non tutto può esser spiegato, ebbene, nemmeno quello che ci vive dentro.

Ci puoi parlare delle tecniche di cui fai uso?

Ho una predisposizione verso l’acquerello e le matite: sono tecniche lente e diventano quasi un esercizio di meditazione. Richiede metodo, pazienza e intuizione.
Come dicevo prima, mi piace raggiungere l’atmosfera che ho in mente, quindi spesso tendo a utilizzare tecniche diverse quali acrilici, gessi, fondi materici, collage, sovrapposizioni di materiali diversi…

Che materiali utilizzi?

I supporti che utilizzo con più frequenza sono carta e tele. Il rapporto con i due supporti è molto diverso: la carta mi spinge all’interiorità, al lavoro creato e cercato con lentezza. Mi costringe ad avere tempo, all’ascolto. La tela rappresenta, invece, il gesto istintivo, il grido che esce, la necessità  di rendere esplicito il pensiero nell’immediato.
Nella carta riverso il mio mondo DI DENTRO, nella tela trova spazio il mio mondo DI FUORI.

C’è un movimento, un artista in particolare che ami o hai amato di più?

Non ho un artista preferito, così come non ho un colore preferito e nemmeno una canzone; mi piace quello che trovo geniale nella sua soluzione. Amo molto Klimt per la suggestione che riesce a trasmettere, per quest’armonia che vive nella fusione tra astratto e figurativo, amo Schiele per il nervoso vivo delle sue opere cariche di eros, dramma e pulsione, amo Mucha per la raffinata semplicità e grazia solenne.
La bellezza, quando questaè  pervasa da armonia è soddisfazione per gli occhi.

Si può vivere d’arte?

D’arte si può vivere se si è ricchi, oppure se si è pronti a sposare un pensiero di vita radicato in essa, ma costa dei cambiamenti molto radicali.. non è semplice… e non tutti credo disposti. Io personalmente ancora non vivo grazie all’arte, me lo auguro ecco!

Te lo auguriamo anche noi. Progetti per il futuro?

Progetti. Di quelli ne ho sempre. Si è sempre in divenire e le cose nascono abbastanza spontaneamente quando si creano delle buone singergie con altri artisti.
Quest’anno, sempre se riuscirò a fare tutto quello che bolle in pentola, ci saranno diversi eventi a cui partecipare…. quindi, prestate attenzione!

Chi volesse cercarti su internet dove può trovarti?

Attualmente la mia vetrina virtuale trova spazio sui social quali Facebook ed Instagram, nei quali si trovano anche i miei riferimenti per potermi contattare.
Pagina FB di Paola Moretti: Paola Moretti – Illustrazioni e d’Intorni

Vi ricordiamo che se siete curiosi di vedere l’arte di Paola Moretti vi aspettiamo giovedì 5 aprile verso le ore 19.00 presso il Bar Franzolini in via delle Fornaci 2 a Udine per l’inaugurazione della sua mostra personale.
Evento FB: http://bit.ly/2GI2uhn

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La Ste
Classe ’84. Originaria Udinese ma le piace considerarsi cittadina del mondo. Sognatrice, curiosa, estroversa e visionaria. Ama la buona musica, i tatuaggi, il cibo italiano, la fotografia e tutto ciò che è “street” dai vestiti all'arte, la musica e lo skate. La passione per i viaggi la porteranno ad affrontare 2 giri del mondo e a vivere in diversi continenti. Ha un background in marketing & comunicazione e una specializzazione nell’organizzazione di eventi di ogni genere, di questo blog è la fondatrice.

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