Want create site? With Free visual composer you can do it easy.

Io il Piotre l’ho “conosciuto” su facebook ma non sapevo esattamente di cosa si occupasse. Sapevo che lavorava a Radio Onde Furlane ma non l’avevo mai visto di persona, se non la sera in cui io ero in cassa al concerto di Colapesce e lui mi ha salutato con un “Miao” e io ho capito che era lui solo due giorni dopo.

Fino a che non mi ha contatto Eleonora Spizzamiglio (https://www.flickr.com/photos/hhelanor), che avevo conosciuto grazie ad AEGEE negli anni che furono, perchè aveva letto un po’ il nostro blog e voleva stamparci un paio di magliette.
E sì, perdonatemi l’atto di autoerotismo mediatico, ma sono soddisfazioni.

mEleonora è un’amante dell’illustrazione, ha frequentato un laboratorio di serigrafia promosso dal Comune di Udine che si teneva in Cas’Aupa, corso di cui poi è diventata referente.
Essendo il disegno la sua passione ha pensato a quanto fosse bello poter stampare qualcosa di proprio, di personale, anche su supporti diversi dalla carta.

Predilige il del fai da te e si è creata il suo piccolo laboratorio casalingo, tant’è che domenica 28 febbraio alle ore 15:00 partirà il corso di serigrafia da lei organizzato, tesa del telaio, sviluppo e stampa.
12715623_10208156701212577_3923464686344544855_n
Si proporrà la stampa su carta di una grafica a più colori, tutti i materiali saranno forniti e verrà servita anche la merenda! 😉
Info e iscrizioni entro il 23.02.2016 all’indirizzo email eleonoraspizzamiglio@gmail.com, potete seguire l’evento alla pagina facebook:
https://www.facebook.com/events/481690422031898/

Così, da questa passione per il disegno è nato un lavoro ed un nuovo modo per interagire con la realtà del territorio, collaborando con varie persone …tra cui il Piotre, che qualche giorno fa mi ha presentato.

Quindi, quando ho avuto il piacere di conoscerlo (e riconoscerlo), la prima domanda è stata…

A: Esattamente, cosa fai nella vita?
So che ti occupi di musica, ma volendo essere un po’ più precisi?
P: Per vivere faccio il giardiniere, ma ho un mio progetto musicale che si chiama Ines Lee e non chiedermi che genere suono perchè non amo mettermi etichette, ogni etichetta vuol dire una limitazione a quello che faccio. Io penso solo che cerco il bello delle cose, tutto qua. C’è stato un periodo che quando mi chiedevano che tipo di musica suonassi inventavo ogni volta una risposta diversa, quindi se vuoi dire qualcosa per Blud puoi dire che faccio COSE ALTERNATIVE.
C’era un aggettivo usato tanto negli anni 60 e 70, si parlava di musica “giusta” che adesso suona desueto e anche buffo -ride- …bisogna essere autoironici, non bisogna prendersi troppo sul serio! Per dire, mi ricordo che con il vecchio gruppo con cui suonavo ci eravamo inventati il nostro personalissimo genere: la roof music.

Mi piace creare sinergie tra diversi tipi d’arte, è da qui che è nata la collaborazione con Elenora ad esempio …anche se l’ho conosciuta pulendo Cas’Aupa, quando eravamo entrambi volontari. Ho avuto il piacere di collaborare anche con altri illustratori che hanno creato le copertine dei miei album.

A: A proposito di album, cosa mi puoi raccontare del tuo ultimo lavoro?
P: Questo ultimo disco piace anche a me. Non lo dico mai perchè non mi piace mai quello che faccio, ma questo piace anche a me.a3085444390_10 Dalla presentazione sembrerebbe un vinile, ma all’interno c’è un cd. Il vinile è l’unico supporto in controtendenza, semanticamente parlando è l’unico supporto musicale che non è mai riuscito a morire, neanche nel periodo di minima diffusione. Se ci pensi adesso è tutto digitale, non hai niente che tocchi con mano, per quello io sono un feticista del vinile, mi piace avere qualcosa di “tattile” e quindi è nata l’idea della presentazione del disco in questa forma: ho semplicemente adattato la stampa della copertina del cd ad un vinile.

Poi in realtà c’è anche un vinile all’interno, ma non si ascolta, è un vinile da appendere come fosse un quadro. So che è una cosa azzardata, anche perchè non è che a tutti interessi avere in casa oggetti di questo tipo, ma è la mia piccola forma naïf di arte. E la cosa bella è che questo prodotto nel suo complesso è il risultato del lavoro di più persone che si sono unite per creare qualcosa di diverso e nuovo.

E’ un album diviso in due, da una parte ci sono dei pezzi che suono e canto da solo, dall’altra ci sono gli stessi pezzi riarrangiati e suonati con altri artisti miei ospiti, da qui il titolo “SOLO E BEN ACCOMPAGNATO”. E’ la prima volta che ho avuto degli ospiti!

C’è un pezzo di Claudia Aru ad esempio, una cantautrice sarda che avevo avuto il piacere di sentire in concerto anni fa e mi è piaciuta talmente tanto la sua canzone “Pocos locos y malunidos” che ho deciso di riarrangiarla e fargliela sentire. Alla fine Claudia dopo aver ascoltato la mia registrazione ha voluto pubblicare il pezzo con me nel mio album.

Altra partecipazione è quella di Marco Flores, che in Friuli è conosciuto perchè fa parte di Cjastrons (https://www.facebook.com/Cjastrons), ma in realtà lui è diplomato al conservatorio e ho voluto registrare con lui un pezzo dove suona il violoncello.

A: E’ un modo per reinventarti sempre, qualsiasi progetto tu voglia seguire insomma…
P: Sì, infatti, io non ti posso dire che mi vedrei a far parte di un collettivo perchè sono un cagnaccio sciolto, ma mi piace ragionare in questi termini, mi piace l’idea di poter collaborare con diversi artisti e creare sinergie tra diverse forme d’arte per produrre qualcosa di nuovo e di bello soprattutto. Io ho paura di stare fermo, ma mi rendo conto che ogni tanto può essere destabilizzante, alla fine se pensi nelle ultime recensioni del disco mi sono sentito dire che faccio rock italiano, che sembro Caparezza, che ho la voce di Bennato o mi associavano a nomi mai sentiti…

A: Una persona che mi dice di amare i vinili perchè si possono toccare e prendere in mano, mi fa intuire di non avere un buon rapporto con il mondo virtuale dei social…
P: Ah io sono per i volantini, forse sono uno dei pochi rimasti che pensa siano la pubblicità più efficace e che li stampa ancora. Ma a me piace perchè poi si possono anche riutilizzare, questo ad esempio… – e mi mostra un volantino di una serata – ti cade l’occhio se lo vedi in giro. Se poi hai quel brutto vizio di leggere libri puoi usarlo come segnalibro, se devi prendere appunti lo giri e ci puoi scrivere dietro…

A: Ultime collaborazioni?
P: Il discorso di fare rete è bello perchè non sempre le cose funzionano come piacerebbe a me, però ogni tanto sì e mi è capitato di lavorare con persone stupende. Un esepmpio, il 23 gennaio ho organizzato una serata con Setti, artista che consiglio a tutti, un cantautore di un mondo parallelo al mio (indi ndr) ma che mi piace moltissimo, fa poetica contemporanea, musica scarna e parole che ti arrivano al cuore. E’ un artista polivalente, del suo ultimo disco si è occupato lui della registrazione, del mastering, editing, della copertina ed ogni cd l’ha illustrato a mano.

Non dimentichiamoci anche di Alessandro Formigoni, anche lui artista che stimo molto, suonava con i Lomas, gruppo che ormai non esiste più ma che ascolto da 20 anni. Sì, sono un gruppo di nicchia, ma per me poter lavorare con lui è stato un sogno diventato realtà.

A: Se volessi sentire qualcosa di tuo?
P: Sul mio profilo fb non troverai nulla (provare per credere: https://www.facebook.com/profile.php?id=100009264896925&fref=ts), l’ho creato esclusivamente per seguire il mio festival, però ho una pagina su bandcamp da cui tutti quanti possono scaricare gratis i miei pezzi
https://trc2.bandcamp.com/

A: Sul sito trovo anche un archivio dei volantini e manifesti che hai creato tu?
P: No, in realtà quelli li trovi in tempo reale in giro per Udine quando faccio promozione, però mi piacerebbe fare un po’ d’ordine e fare una piccola mostra con tutti i poster e i manifesti che ho disegnato negli anni.

A: Parlando di Pietrasonica, com’è nato il festival?
P: Il festival è nato perchè anni fa volevo andare a sentire suonare in un festival in Austria i Colour Haze, gruppo che mi piace moltissimo, e tornato in Italia ho pensato che mi sarebbe piaciuto organizzare qualcosa di simile a Udine, sempre con la partecipazione dei Colour Haze. Così qualche tempo dopo li ho contattati, li ho ingaggiati e da quella volta siamo arrivati alla 8^ edizione che si terrà ad agosto 2016.

E’ partito tutto dal nulla, in quel periodo potevo permettermi di anticipare le spese e così mi sono fatto carico degli oneri economici ed è nato il Pietrasonica Fest (http://www.pietrasonica.com/).
Dalla prima edizione Pietrasonica è diventata un’associazione e dopo 3 anni a Festintenda ci siamo trasferiti ad Osoppo, ogni anno arriva sempre più gente e la cosa che mi rende orgoglioso è che ci sono persone che vengono al festival e scoprono un genere di musica a cui si appassionano.

Per questa manifestazione abbiamo la coollaborazione di diverse persone, c’è anche Eleonora, che stampa dal vivo le magliette del festival!

Mi dicono che parlo tanto, hai capito qualcosa di quello che ti ho detto?

Sì, lo ammetto, non è stato facile trascrivere un’intervista nata come una chiaccherata, ci sono state diverse di parentesi aperte, nomi, aneddoti da seguire e zig zag tra le memorie. Però adesso mi ascolto di nuovo SOLO E BEN ACCOMPAGNATO e magari il prossimo anno a Pietrasonica ci vado anche io.

– immagini prese da Google –

0000607701_10 1450415961_12375322_1539048003080681_6141370317802906981_o a1500962614_10 a3058003038_10 a3085444390_10 fakir-setty-ines-lee-and-roadkill-live-acas-aupa-00443181-001 IMG_0900 ps2015 senza-nome 081129musiche03

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Condividi
Articolo precedentemichielizanatta.net vince il Best of Houzz 2016
Articolo sucessivoSanremo 2016
Alessandra
Nata nel 1982 con un peso di 2kg e 250 grammi, negli anni ha recuperato grazie alle nonne ed alla passione per il buon cibo. Una laurea in Studi Europei, un erasmus alle spalle, la voglia di partire sempre in tasca e una cicatrice sul polpaccio sinistro. Si sente nuda se non indossa un paio di orecchini. Colore preferito: rosso. Colore preferito dei capelli: variabile. Cocktail: Godfather. Pandoro o panettone: pandoro. Non sopporta Maurizio Costanzo, Enzo Arbore, la zucca, l’uvetta e il test di Cooper. Ama la musica, i libri, il teatro, gli accenti stranieri e il ragù.

Lascia una risposta

Please enter your comment!
Please enter your name here