Ciao Bludini e Bludine,
Eccomi qui con una nuova intervista!
Come avrete ben potuto capire nei miei articoli passati, amo la Bassa e la sua gente. Per questo mi piace raccontarvi di quello che ha da offrire e parlarvi dei suoi artisti.
Oggi l’artista in questione è un musicista: Simone Miotto, cittadino DOC di Precenicco e batterista. Svariate volte ho avuto il piacere di ascoltare i gruppi in cui suona nelle feste e sagre dei dintorni. Da amante del sano rock’n’roll, vi posso dire con certezza che il successo è sempre assicurato!

Ciao Simone, grazie per avermi dedicato un po’ del tuo tempo per quest’intervista a Blud! So che sei sempre di corsa e mi fa piacere che tu abbia accettato. Io ti conosco da tempo e ho ti sentito suonare (alla grande) varie volte a delle feste della zona… Ti chiedo ora di presentarti brevemente ai nostri cari lettori o a chi non ti conoscesse ancora.

Ciao a tutti, mi chiamo Simone ho 33 anni e, tra un turno al lavoro e un viaggio in giro per il mondo, ho sempre coltivato la passione per la musica e, nello specifico, nello studio della batteria.  Passione che negli anni mi ha fatto calcare un mucchio di palchi regalandomi parecchie soddisfazioni, tante nuove esperienze e un sacco di storie da raccontare.

A che età hai iniziato a suonare?

Ho iniziato a 6 anni. Vivevo accanto alla sala prove della banda musicale del paese; passare da ascoltatore a suonatore è stato un passo molto breve.

Perché hai scelto la batteria (oltre al fatto che è di gran figata e immagino sia un ottimo modo per scaricarsi i nervi)?

Per puro caso, in realtà da piccolo avevo la fissa della tromba (il perché non lo ricordo).  Per fortuna /purtroppo causa apparecchio ai denti (rende impossibile suonare strumenti a fiato), ho dovuto ripiegare sulla batteria. Inutile dire che è stato amore a prima vista: forse uno strumento “leggermente” fracassone, ma liberatorio ed istintivo.

Suoni anche altri strumenti oltre alla batteria?

Nel corso degli anni poi mi sono dedicato ai fiati (tromba, trombone, euphonium, sax) ma, per un motivo o per l’altro, le percussioni hanno sempre occupato la maggior parte del mio tempo.

Parlaci un po’ dei gruppi nei quali suoni. Conosco i Pissing Bad e i Pet&Sons, due band con due stili diversi, ma entrambe capaci di trascinare chi le ascolta. Sei membro anche di altri gruppi?

Sono due band musicalmente agli antipodi (hard rock senza fronzoli per i Pissing, danzerecci, festaioli e rivolti al moderno i Pet&sons) però accomunate dalla voglia di stupire sempre il proprio pubblico e comunque non scivolare mai nel banale. Il repertorio di entrambe le formazioni è frutto di parecchia ricerca musicale: cerchiamo sempre di proporre i pezzi “mainstream” di gruppi assolutamente alternativi oppure i brani meno conosciuti degli artisti “nazionalpopolari” (della serie scordatevi albachiara, smoke on the water o cose così!). Devo riconoscere che tra il pubblico, durante i live si contano sempre un bel po’ di facce piacevolmente stupite!
Oltre a queste due realtà collaboro con il progetto “Endecagono”: un collettivo di musicisti della bassa friulana con i quali si sta producendo musica davvero interessante.

Componete anche delle canzoni vostre?

Fino ad oggi no: per comporre musica propria occorrono idee forti e molta dedizione, però mai dire mai…

Da dove sono nati i nomi Pissing Bad e Pet&Sons?

Non ne sono certo, ma credo nascano da una di quelle interminabili sedute di brainstorming a base aperitivi che solo noi musicanti sappiamo fare (e visto il risultato finale mi sa che ci si era proprio messi d’impegno!)

Per il 2018 hai qualche nuovo progetto musicale?

A parte qualche prestazione occasionale con altre band, nuovi progetti all’orizzonte non ce ne sono. Riuscire a dare il massimo in due realtà come Pissing Bad e Pet&Sons è già di per se un bel carico di lavoro, in più da qualche anno mi occupo della gestione dell’Auditorium Comunale di Precenicco (la nuova stagione teatrale sta per iniziare, un cartellone di altissimo livello, veniteci a trovare!) che assorbe quel po’ di tempo libero che mi resta.

Hai un concerto in particolare che ricordi con piacere? Se sì, ce ne parli un po’?

Concerto visto o suonato?
-Da spettatore sicuramente gli “Elio e le storie tese” a Londra. Tra la band e la location è stato tutto “epicamente improbabile”!
– tra i concerti suonati, invece ce ne sono parecchi che varrebbe la pena ricordare! Il clima interno alle band è davvero sereno e questo si riflette sulle nostre esibizioni (sia dal punto di vista musicale che nel coinvolgimento del pubblico).

Cosa fai per sconfiggere la tensione da palcoscenico?

Rompo le scatole ai miei compagni di sventura!!….scherzi a parte, in realtà niente di che: un ripasso mentale dei punti salienti della serata, un po’ di riscaldamento e poi mi godo il momento.

Musicista preferito?

Impossibile darti un solo nome (sono un melomane, musicalmente un incasinato!). Diciamo che è iniziato tutto con i Beatles.

Canzone preferita?

Born to Run (Bruce Springsteen)

Se dopo aver letto questo articolo a qualcuno fosse venuta voglia di sentirti suonare dal vivo dove ti potrebbe trovare? Quali sono le tue prossime date in programma?

La prossima occasione per sentirmi suonare sarà con i  Pet&Sons  sabato 11 Novembre  a Cervignano del Friuli nell’ambito della festa di San Martino (ci esibiremo nel tendone centrale).
Vi consiglio comunque di tenere d’occhio le pagine Facebook dei due progetti (o anche la mia personale), i calendari sono sempre “molto in progress” e le date a volte escono davvero all’ultimo minuto.

Grazie Simone e ricordatevi ragazzi: Rock on! \../


Per saperne di più su Simone e la sua musica:

Pet&sons Facebook: https://www.facebook.com/Petesons/

Pissing Bad Facebook: https://www.facebook.com/Pissingbad/

Instagram: @littledrummerguy

Facebook: https://www.facebook.com/simone.miotto.7


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Giada
Nata il 31 dicembre '93 (non è così figo come potreste credere... un solo regalo non fa piacere a nessuno) ama dare sfogo alla sua fantasia tra i fornelli. Inchiostro? Fermamente a favore. Tra non molto inizierà a perdere il conto dei tatuaggi che ha. Altre passioni? Camminare ovunque e esplorare gli angoli più nascosti delle diverse località, ascoltare buona musica (Ozzy, Bob Marley, Elvis, Beatles per citarne alcuni) e letteralmente adora il francese. Sacrilegio per una friulana: non apprezza il vino. Ma rimedia con la briscola, evitate di giocarci assieme se non apprezzate tale arte.

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