Torna Mimesis, il Festival nato nel 2014 su iniziativa dell’Associazione Culturale “Territori delle Idee” in sinergia con la casa editrice Mimesis, arrivato alla sua quinta edizione.
Una settimana di incontri e anteprime nazionali a Udine e dintorni, da lunedì 22 a sabato 27 ottobre 2018 con ospiti nazionali e internazionali, tra cui il teologo Vito Mancuso, la filosofa ungherese Ágnes Heller, il filosofo e psicanalista Umberto Galimberti, per concludere, sabato 27, con il filosofo Massimo Cacciari

Giunto alla sua quinta edizione, anche quest’anno il Festival, nato nel 2014 su iniziativa dell’Associazione Culturale “Territori delle Idee” in sinergia con la casa editrice Mimesis, offrirà un ricco programma di divulgazione umanistica e scientifica, in collaborazione con l’Università di Udine e con diversi altri enti culturali presenti sul territorio.

“Libertà di pensiero” è il tema scelto per questa nuova edizione come naturale sviluppo delle precedenti. La libertà di pensiero è fortemente intrecciata alla globalizzazione, al cosmopolitismo e all’identità, fenomeni intorno ai quali il Festival riflette fin dalla sua fondazione.

Da lunedì 22 a sabato 27 ottobre, non più solo a Udine ma anche a Gorizia, Tolmezzo, Cividale del Friuli, Colloredo di Monte Albano e Zugliano, saranno oltre settanta gli appuntamenti che coinvolgeranno istituzioni, librerie, scuole e punti focali della cultura.

«L’argomento della “libertà di pensiero” – commenta il direttore del festival Luca Taddio – sarà affrontato sotto diverse prospettive: dalla storia all’economia globale. Saranno presi in esame problemi che vanno dalle nuove forme di monopolio alle forti disuguaglianze oggi presenti nel mondo, scenari che impongono una riflessione inedita sul significato assunto oggi dalla parola libertà. Pensiamo ai problemi relativi all’informazione in rete, ma anche alle affermazioni di nuovi diritti e ai volti del femminismo contemporaneo, sino al tema caldo dell’immigrazione».

Tutti aspetti che ritroveremo durante queste sette giornate di festival. «Il tema del Festival, la libertà di pensiero, ci conduce dal un lato al cuore del discorso filosofico poiché – continua Taddio – mette in gioco la possibilità stessa del pensiero ma, dall’altro, la filosofia ci consente di far dialogare tra di loro gli altri saperi alla ricerca di uno sguardo di insieme coerente».

Tra i numerosi ospiti del festival, il filosofo francese Bernard Stiegler, in dialogo con Francesco Vitale sulla filosofia della rete; Giulio Giorello, che racconterà insieme a Giovanni Boniolo come tre classici della filosofia possano difendere la libertà di pensiero; Vito Mancuso, che illustrerà il senso della bellezza dialogando con Pierluigi di Piazza; Umberto Galimberti, con una lectio su libertà e tecnica, Felice Cimatti e Leonardo Caffo, che ripercorreranno il ruolo degli animali nel pensiero dell’uomo, e Roberto Esposito, che presenterà in anteprima la nuova edizione di I termini della politica, in uscita per Mimesis. Massimo Cacciari chiuderà il festival sabato 27 ottobre con un intervento dal titolo “Pensare il presente”. Affiancheranno la filosofia i temi del nostro vivere quotidiano: dal rock dei Beatles raccontati da Massimo Donà, in occasione dell’anniversario del White Album, all’avversione per la Juventus secondo il sociologo Massimiliano Guareschi. Tra gli ospiti stranieri, anche Agnes Heller in dialogo con Laura Boella. Un programma particolarmente ricco quello della quinta edizione del festival, che vede anche il ritorno di Marco Pacini, giornalista udinese oggi caporedattore del settimanale “L’Espresso”, che presenterà in anteprima il suo nuovo libro Epocalisse (Mimesis).

«In cinque anni questo festival si è riuscito a imporre a livello nazionale come uno dei più autorevoli tra quelli filosofici – commenta Pacini, fondatore del progetto vicino/lontano – e lo testimonia l’incredibile programma messo a punto per questa quinta edizione che vanta un significativo numero di personaggi illustri e di grandissima qualità, sia nazionali che internazionali».

A chiudere il festival, l’attesissimo appuntamento con il filosofo Massimo Cacciari. L’incontro è previsto sabato 27 ottobre alle 18 nella Sala del Castello, al Castello di Udine e ha come titolo “Pensare il presente”.

Altra fondamentale prerogativa di questa edizione del festival sarà la presenza di anteprime nazionali.

Sono ben tre i libri che verranno presentati per la prima volta durante la manifestazione: il primo è quello del giornalista Marco Pacini, che martedì 23 ottobre presenterà da Lino’s & Co. in via di Prampero alle 21 il suo libro Epocalisse. Appunti di un cronista pessimista, in dialogo con il direttore del “Messaggero Veneto” Omar Monestier.

Anche Vito Mancuso debutterà con il suo libro La via della bellezza, mercoledì 24 ottobre alle 21 al Teatro Verdi di Gorizia.

Infine sarà il filosofo della Scuola Normale Superiore Roberto Esposito, considerato uno degli autori di riferimento dell’Italian Theory, sabato 27 ottobre alle 18 in Casa Cavazzini a Udine, a presentare Libertà e politica: persone, cose, corpi.

Da lunedì 22 a sabato 27 ottobre, andranno in scena sei giorni di programmazione culturale, ciascuno articolato in diversi momenti: gli incontri con le scuole al mattino, le presentazioni e i dibattiti in luoghi significativi della città, l’incontro con gli autori nelle principali librerie di Udine. Intellettuali e studiosi di fama internazionale si confronteranno su temi di attualità e di forte rilievo culturale con un taglio divulgativo accessibile a tutti.

Accanto a questo, il Festival coltiva la propria vocazione all’impegno sociale, vero cuore della manifestazione, legato in modo particolare alla formazione dei giovani e al rapporto tra scuola e Università. Saranno infatti ben 1550 gli studenti coinvolti durante la settimana di festival, di cui 60 nel progetto di alternanza scuola-lavoro.

Il programma completo su http://mimesisfestival.it/eventi/elenco/

Ingresso libero a tutti gli eventi fino a esaurimento posti.

 

 

 

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