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Mindoro, Mindoro… adesso che ho lasciato questo paradiso dove sembra quasi che la civilizzazione non abbia ancora messo le mani, come posso parlare di te e delle meraviglie che celi senza che il mio cuore si emozioni!

Ho passato una settimana su questa isola a sud di Manila, divisa tra Est ed Ovest da una catena montuosa. Io ho vissuto a Salvaciòn, un barangay (quartiere) di Rizal, nella parte occidentale di Mindoro. Per il volere del caso e di una buona stella, sono stata ospitata da Charmine e dalla sua famiglia, il che mi ha permesso di immergermi completamente nella cultura locale. Non posso scrivere di tutto ciò che ho provato, osservato, sentito, mangiato, annusato, toccato. Quindi quello che farò sarà aprire una piccola fessura della scatola che racchiude i miei ricordi di Mindoro, per tratteggiare i contorni di una giornata tipo tra quelle che ho vissuto.

Mattino. Sveglia, sveglia!!! Il sole è alto nel cielo, ma l`aria è ancora fresca. Le giornate iniziano molto presto, alle 6.30am tutta la famiglia è già in piedi per iniziare la giornata quando ancora fuori non fa troppo caldo. – Questo mi ha ricordato di quando camminai una parte del cammino di Santiago e realizzai quanto la prospettiva di una giornata cambia quando ci si sveglia così presto. Il tempo si espande, senti più energia in corpo, e in qualche maniera, sei diverso. –

Ora, diciamo che nonostante il mio apprezzamento per le mattine con l`oro in bocca, ero comunque spesso l`ultima a svegliarmi, e solo perché sentivo la voce di qualcuno in casa…molto spesso mamma Tess, che “casualmente“ entrava nella stanza con la straniera dormiente. Una buonissima colazione (a base di riso e quant`altro lo accompagnasse, di solito carne, pesce o verdure) ci aspettava per iniziare bene la giornata, con una miscela di caffellatte solubile chiamato 3 in 1 (ormai ho abbandonato lo snobbismo italiano per il caffe. L`importante è avere l`effetto pace sentendo qualsiasi forma di caffeina in circolo!). Poi di solito si andava in spiaggia, a 4 passi da casa, dove io nuotavo e prendevo sole, felice come una pasqua, mentre i miei amici filippini si nascondevano all`ombra delle palme… qui più pallido sei, più sei considerato bello e nobile, visto che una pelle chiara indica benessere economico mentre l`abbronzatura è vista come conseguenza del dover stare sotto il sole a lavorare. Alla TV ci sono perfino delle pubblicità di polveri sbiancanti! Nel frattempo in Occidente la gente paga fior di quattrini per lampade e abbronzature artificiali. In più, nessuno sembra particolarmente appassionato a stare in spiaggia o nuotare in mare… aaaah, così abituati a vivere in un paradiso che non se ne rendono nemmeno conto!

 

Mezzogiorno. Il momento del pranzo, o meglio, il momento di ogni pasto, è di fondamentale importanza. Il cibo qui è decisamente squisito e salutare, visto che tutti i prodotti provengono dai campi vicini. Ma soprattutto: qui le persone mangiano veramente tantissimo, e 5 volte al giorno! Colazione, pranzo e cena sono composti normalmente da RISO (così tante piantagioni, il riso è veramente ovunque ed è sempre presente in ogni casa, a qualsiasi momento, tanto che sembra quasi si cucini da solo per assicurare una costante provvista dell`elemento fondamentale dei pasti). Il riso può essere accompagnato da carne, pesce, molluschi, verdure, qualsiasi cosa!!!…con l`aggiunta di salse spettacolari, come quella di soia + lime + aglio + cipolle, o l`indimenticabile “fish sauce“, o la salsa per il pollo, o quella per il mango….aaaaah. Insomma, si capisce che ho adorato tutte le salse!!!! Poi a metà mattina e a metà pomeriggio si fa uno spuntino: per esempio turon (banana e zucchero avvolti in un wrap e poi fritti), frutti, o dolci di riso. Durante ognuno di questi pasti mi veniva detto “Mangia di più!!! Bevi di più!!!“, per cui non mi sorprende che negli ultimi giorni tutti fossero così felici nel dirmi che ero proprio ingrassata per bene e quindi avevo apprezzato il loro cibo (io un po` meno felice per la ciccia in più ! :P).

 

Pomeriggio. Dopo tutto questo mangiare, la saggezza dice di riposare. E di apprezzare la casetta in bamboo costruita apposta per fare da rifugio dal forte calore della giornata. Dopo aver riposato, si andava a supervisionare il campo di riso della famiglia, per assistere alla raccolta del riso, oppure ci ritrovavamo con degli amici o membri della famiglia, o andavamo a fare un giro in scooter (rigorosamente in 3 per scooter, senza caschi, per affrontare le strade più sterrate di sempre!), o aiutavamo mamma Tess a cucinare. Ho perfino avuto l`onore di partecipare al matrimonio di una delle sorelle di Charmine, Ate Yheng, e di prendere parte ai preparativi del grande pranzo di matrimonio. Il che includeva uccidere, preparare e cucinare polli e un maiale provenienti dalla fattoria familiare. Per animi sensibili: non provate a visualizzare mentalmente il processo. Ma senz`altro si può dire sia stata un`esperienza unica!

 

Sera. Visto che le giornate iniziano presto, finiscono a loro volta con il calare della notte. Alle 18h30 il sole tramonta. Ah, guardare un tramonto dal paradiso: check!

Momento cena sempre in famiglia e in compagnia. Mi sono scordata di precisare che qui le persone hanno ancora il piacere di mangiare con le mani, come ci piaceva fare quando eravamo bambini. Perché nessuno dice loro che non si può o non si deve fare. Quindi Kuja JhunJhun pazientemente mi ha re-insegnato a mangiare, mostrandomi le più fini tecniche per mangiare riso con le mani servendosi della spinta del pollice, e togliendo la corazza dei gamberoni in un battito di palpebre. 🙂

Dopo cena, si andava da tita Hellen e tito Arnel (gli zii) per cantare al videoke, la versione filippina dei karaoke. Devo anche menzionare il fatto che i Filippini sono veramente dei romanticoni d`altri tempi. Sembra quasi che tutti ascoltino di preferenza canzoni d`amore degli anni ’60 e ’70. Livello di tenerezza : overload!

Notte. Buonanotte mondo. Fratelli e sorelle dormono assieme, tutti nella stessa stanza (noi eravamo in 4). I vicini non hanno cancelli o reti per separare gli spazi degli uni da quelli degli altri. La privacy sembra avere un significato diverso qui. E forse è questa la chiave segreta dei sorrisi sui volti di tutti. Qui non c`è letteralmente spazio per essere nervosi, umorali, arrabbiati, stressati…c`è soltanto lo spazio essenziale per curvare le labbra e semplicemente sorridere.

Questo posto mi ha insegnato veramente molto. Cos`è essenziale, cos`è una felicità semplice e pura. Per tutti questi sorrisi : salamat! Grazie.

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Eleonora
Le radici: ben piantate tra Udine, il Friuli e l'Italia. Il tronco: intrecciato tra Parigi e Valencia, le métro e l'aria profumata, l'acciaio e la sabbia. I rami: quelli infinitamente tesi di una viaggiatrice senza casa, una psicologa senza lavoro, una sognatrice senza speranze (di lasciare i sogni ed immergersi nella realtà). Al momento in missione esplorando una parte di mondo e di me che non conoscevo.

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