Dopo il successo del 2018, viene presentata ufficialmente oggi la 21° edizione del festival internazionale di musica e territorio Nei Suoni dei Luoghi. Fin dalla sua prima proposizione, la rassegna si pone come obiettivo quello di diffondere e promuovere un’offerta musicale di elevata qualità, portandola in luoghi suggestivi e ricchi di fascino, unendo idealmente una vastissima area che comprende il Friuli Venezia Giulia, il Veneto, per sconfinare anche in Slovenia e Croazia. Trentacinque concerti in trenta Comuni per un cartellone dal respiro sempre più internazionale. Nel programma ci sarà ovviamente tanto spazio per la musica classica, che si apre però a svariate influenze, fra tango, sonorità balkan, gitane e klezmer, fino alla sperimentazione elettronica. L’evoluzione è da sempre un marchio distintivo di questa manifestazione, intesa sì, come voglia di aprirsi a luoghi e generi, ma anche a collaborazioni e sinergie sempre nuove. Questo approccio ha portato, per l’edizione alle porte, alla creazione di un circuito musicale che unisce quindi Nei Suoni dei LuoghiCarniarmonie, il Festival Musicale Internazionale di Portogruaro, oltre al Mittelfest, alla Società dei Concerti di Trieste, all’Accademia di studi pianistici Antonio Ricci, alla Fondazione Luigi Bon, a Piano FVG. Quest’anno il festival amplia questa rete co-organizzando due ulteriori concerti assieme ai cartelloni di Verdid’Estate e con More Than Jazz.

Nei Suoni dei Luoghi, che vede il M° Enrico Bronzi alla Direzione Artistica, è organizzato da Associazione Progetto Musica, con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e il sostegno di Credito Cooperativo del Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli.

Dopo la fortunata sinergia del 2018, per la seconda volta sarà realizzato e distribuito un calendario unico tra le rassegne Nei Suoni dei Luoghi e Carniarmonie.

La 21° edizione del festival si pone in continuità con l’impianto che ha contraddistinto le scorse annate. Tuttavia, una attenta analisi dei risultati delle scorse edizioni ci ha portato a considerare alcune correzioni e implementazioni delle strategie di programmazione. In primis, una selezione più stringente delle sedi dei concerti ha consentito di programmare eventi musicali di qualità superiore. Nella stessa direzione va inteso l’allargamento del numero di partnership con le Accademie di alta formazione da cui provengono i giovani musicisti selezionati. Abbiamo incluso pertanto due prestigiosissime realtà formative in ambito pubblico e privato: la Kunstuniversität di Graz e la Milano Music Masterschool al fine di elevare il livello già molto interessante delle proposte, ponendo le accademie su un piano di confronto competitivo”. Loris CelettoDirettore Generale dell’Associazione Progetto Musica.

Il focus di questa edizione di “Nei Suoni dei Luoghi” è dedicato al tema della musica da danza. La fisicità della danza è una delle ragioni che da sempre hanno stimolato la creatività musicale, proprio perché istinto musicale ed espressività corporea sono pulsioni quasi coincidenti. All’origine vi è il più forte dei sensi interni, quello che udiamo quando il silenzio è davvero totale: il proprio battito cardiaco, l’io che si muove anche quando siamo fermi. È un battito periodico, ma muta di velocità in modo graduale col manifestarsi delle nostre emozioni. Peculiarità della musica colta europea è riuscire a concepire anche una danza svincolata dalla stretta destinazione corporea, che trasfigura in una dimensione astratta. È musica che non si balla col corpo, bensì si danza con la mente”. Enrico Bronzi, Direttore Artistico di Nei Suoni dei Luoghi.

“Un festival che unisce musica classica, con incursioni in altri generi come il jazz e l’etnico, in un palcoscenico unico e particolare: piazze, chiese, castelli, ville storiche e aziende agricole in tutto il territorio regionale, valorizzando quindi non solo il nostro patrimonio artistico e musicale, ma anche quello culturale. Tutto questo è “Nei suoni dei luoghi”, evento che è diventato un appuntamento fisso nel calendario musicale estivo del Friuli Venezia Giulia. La musica è uno strumento di comunicazione molto efficace e sicuramente questa rassegna aiuterà a trasmettere al pubblico la bellezza di luoghi straordinari che alla nostra regione non mancano”. Tiziana Gibelli, Assessore alla Cultura del Friuli Venezia Giulia

IL PROGRAMMA

Il programma vede subito un grande evento per la sua inaugurazione ufficiale, quando il 5 luglio, al Parco Municipale di Gorizia, andrà in scena il concerto del Trio di Parma, ensemble cameristico di livello internazionale. Dopo il via, saranno molti altri gli eventi degni di nota del calendario. Il 7 luglio, alla Casa della Contadinanza del Castello di Udine, in collaborazione con More Than Jazz, andrà in scena il concerto del quartetto Sir Jo & the Funk Syndicate, con la presenza di Sergio Cocchi (Sir Jo), musicista di fama internazionale. Al Parco Gaspari di Latisana, il 9 luglio, ecco invece la proposta internazionale del Piazzolleky Quintet, ensemble sloveno che propone un curioso intreccio fra ritmo tanguero e danze balcaniche, con la presenza di due ballerini. Splendida location e proposta di elevata qualità quelle di Villa de Brandis di San Giovanni a Natisone con l’ArTime String Quartet, un viaggio dal rock’n’roll al rock assieme alle bellissime e bravissime interpreti del gruppo, con l’accompagnamento straordinario alle percussioni di Paolo Moscovi.

Evento certamente di punta del calendario è quello del 13 luglio all’Arena Alpe Adria di Lignano Sabbiadoro; protagonisti saranno l’ensemble Piano Twelve e il Coro Polifonico di Ruda, diretto da Fabiana Noro. Un appuntamento imperdibile che vedrà in scena ben 12 pianisti accanto al coro, in occasione del 60° compleanno di Lignano Sabbiadoro. Il concerto calerà l’ascoltatore nelle magiche atmosfere della musica da film, con celebri pagine di famose pellicole tra i generi fantasy, horror, azione e il musical, con un commovente finale sulle note dell’Hallelujah di Cohen. All’insegna della sperimentazione l’appuntamento del 1° agosto ad Aquileia con Anais Drago. Vincitrice dell’Amadeus Factory (l’X Factor della musica classica), Anais è un’artista che col violino e il live electronics può fare qualsiasi cosa. Giovane, talentuosa e creativa, studia, esperimenta ed improvvisa per la creazione di composizioni e atmosfere sonore di grande suggestione. Grande ritorno a Nei Suoni dei Luoghi per il grande violinista Stefan Milenkovich, il prossimo 9 agosto a Cervignano del Friuli, accompagnato al pianoforte da Simone Soldati. Il già enfant prodige del violino è pronto a stupire nuovamente il pubblico del festival con un concerto dai toni vibranti e appassionati. Si vola sui monti per il concerto, co organizzato con CarniaArmonie, in programma a Arta Terme il 18 agosto, protagonista il Lemberg Trio, ensemble ucraino formato dai migliori allievi dell’Università delle Arti di Graz. Proveniente dalla Serbia è il duo formato da Miloš Zubac alla chitarra e Minja Marčetić al flauto. Ex allievi dell’Accademia di Musica di Belgrado e ora affermati interpreti internazionali, si esibiranno a Campolongo Tapogliano il 23 agosto.

Il 30 agosto nella Chiesa di San Rocco a Duino Aurisina l’oboista Gabriele Palmieri, individuato quale migliore allievo della prima edizione dell’International Oboe Academy, sarà di scena assieme al pianoforte di Ferdinando Mussutto. Quello proposto dal croato Franjo Bilić, il 5 settembre a Fiumicello Villa Vicentina, è un concerto del tutto particolare, un concerto per clavicembalo solo, nel quale l’artista proporrà un repertorio che si ispira ai grandi maestri della scuola clavicembalistica inglese, olandese, francese e italiana. Tappa slovena quella del 13 settembre a Kostanjevica, di scena il duo formato da Valentina Danelon e Cristina Santin, che presenteranno un programma affascinante, fra melodie e danze dell’est Europa per violino e pianoforte. Il 22 novembre sarà nuovamente Latisana ad ospitare uno degli eventi di punta del calendario, quello con la violinista Julia Berinskaya e l’Orchestra del Conservatorio “G. Tartini” di Trieste. Un concerto per grande organico contraddistinto da spirito, carattere, personalità, con un brillante debutto omaggio al compositore triestino Antonio Illersberg per un’opera di raro ascolto.

Il mese di dicembre si aprirà con il “Concerto al buio”, che vedrà al pianoforte Luca Chiandotto, ospite dell’Istituto Regionale Rittmeyer per i Ciechi, dove darà testimonianza che la percezione della musica può farsi più esclusiva quando non condizionata dall’interazione con altri sensi. Evento certamente emozionante è quello che chiuderà la 21° edizione di Nei Suoni dei Luoghi, il 29 dicembre bella Sinagoga di Gorizia. A salutare l’edizione 2019 del festival sarà la Ziganoff Klezmer Band, che proporrà al pubblico un viaggio tra le musiche klezmer, il jazz e lo swing zingaro manouche, in una cornice insolita per il festival, ma sicuramente ricca di fascino. Come da tradizione, per impreziosire il calendario, ai concerti verrà affiancato un programma di iniziative di promozione del territorio e delle sue peculiarità, che si tradurrà in visite guidate prima dei concerti e che interesseranno luoghi di particolare pregio a GoriziaLatisanaAquileiaCervignano del Friuli e Kostanjevica, tra gli altri.

L’edizione 2019 del Festival Nei suoni dei luoghi è realizzata grazie alla collaborazione con; Kulturni dom di Nova Gorica; Fondazione Musicale S. Cecilia di Portogruaro, Fondazione Luigi Bon, Associazione MittelFest, Società dei Concerti di Trieste, Accademia di Studi Pianistici “Antonio Ricci” di Udine, Istituto Rittmeyer per i ciechi di Trieste, Centro Melograno di Pradamano, Azienda Pubblica di Servizi alla Persona ITIS di Trieste, Ente Regionale Teatrale del FVG, Associazione Piano FVG, Azienda vinicola Lis Neris di S. Lorenzo Isontino, Azienda La Ferula di Staranzano, Agriturismo Villa Chiopris a Chiopris Viscone, Villa Tissano a S. Maria la Longa, Albergo Costantini di Tarcento.

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