Diario di un 38enne single alle cene coi parenti

Ho sempre voluto tenere un blog “sciocco”, dove scrivere quello che mi passava per la testa e che non ho voluto convertire in status su Facebook perché il personal branding è importante, ma soprattutto perché più di tre righe sui social nessuno le legge.
Se siete giunti già fin qui (sono sul word processor quindi l’impaginazione potrebbe risultare diversa) complimenti per il coraggio.

Iniziamo snocciolando il curriculum vitae: Brarez, rotta verso i 38 anni, single, brizzolato da vent’anni, tirocinante, con una partita iva lasciata alle spalle assieme a complicazione lavorative di vario tipo.
Un altro direte voi. Beh mica pensavate di avere di fronte uno speciale pronto per gli Avengers.

Talenti nella vita: me la cavo abbastanza con la scrittura, ho un gusto musicale che varia dal raffinato al pop anche becero, sono campione di maratone Star Wars e binge watching estremo categoria Netflix. Ce ne sarebbe ancora uno, ma siamo in un blog aperto senza restrizioni di età e quindi non si può dire (Ricordate giovani Jedi: quando leggerete da qualche parte che potrebbe bastare per tenersi stretta una donna ridete fortissimo che, forse, se ridete finirà per ridere anche lei ma non la farete innamorare).

Riprendiamo dalle basi.
A quasi 38 anni, ipotizzo per il genere maschile, trascendi le preoccupanti cene con parenti delle festività; quelle in cui nonne, zie, cugine di vario grado ti rivolgono uno sguardo misto tra il disgusto e l’apparizione divina indecise se “bello di mamma” fosse solo un luogo comune da dire ai pargoli o se sei un essere mitologico e asessuato disceso da una delle cerchie del paradiso e hai nascosto le ali. (Nel caso che il tuo nome sia Ryo Asuka e tu abbia un amico di nome Akira Fudo appartieni alla seconda categoria. Parliamone.) 

Sono i momenti in cui gli interrogatori sulla tua vita sentimentale sono più pesanti del doverti sorbire un live della Dark Polo Gang e allo stesso tempo sei un “vedran” e “no tu ti sos neancje fat predi”. (La filologica abbia pietà di me).

Vediamo con ordine le domande.

  1. Ma la morosetta? (cit La Nonna)Passati i 30 non hai più la morosetta. Se esiste una persona con cui trascorri del tempo sotto le lenzuola è una trombamica o un rapporto occasionale e non la porti dai parenti.
    Supponiamo di frequentare una persona adibita a tale ruolo (fantascienza nel mio caso) Il problema è come spiegare il concetto alle mie nonne di oltre 90 anni.
    Se invece è una persona con cui esci abitualmente, ma ti ha fatto intendere che il due di picche è dietro l’angolo, sarà quella per la quale muori dentro e alla quale vorresti dedicare le mille canzoni indie-pop tutte uguali che ascolti in auto o sotto la doccia. Comunque non demordi e pensi che il cilicio non è poi così male.
    Poi ci sono le amiche perché, si dai, l’amicizia tra uomo e donna, nel momento in cui gli ormoni adolescenziali hanno smesso di sgomitare, può tranquillamente esistere.
  1. Ma c’è una che ti piace? (cit la Madre). Non sono capace di saltare di palo in frasca come prima dei 30 anni. Generalmente se mi invaghisco di una persona ci resto sotto per lunghi periodi.
    Se invece devo ragionare come un ormone con le gambe e un pene allora la lista sarebbe anche lunghetta. Di belle ragazze è pieno il mondo e anche l’internet.
  1. Come mai sei single? (cit la Cugina che limona in giardino con il moroso scappato per fumare di nascosto). Un po’ per scelta e un po’ per sfiga. Potete scegliere a piacimento le percentuali basta che le cambiate nelle settimane dispari.
    O forse ho solo scelto una vita ascetica seguendo i principi monastici fedeli alla via del bushido?
    La verità? È una combinazione di fattori che vi racconterò nelle prossime puntate perché, nel frattempo, la Cugina continua a indagare sventagliando le tue ex.
    1. Tizia però era simpatica perché vi siete mollati? Sono stato sollevato dall’incarico, sono stato  dimissionato, rientravo nella riduzione del personale, divergenza di intenti, conflitto d’interessi… scegli la tua versione, ne ho altre. (Se cogliete la citazione inviate pure il vostro CV sentimentale a Blud. Verrete ricontattate per un colloquio).
    2. Con Caia formavate una bella coppia… Ci torneresti? In quel momento pensi che Giulio Cesare soffrì di sicuro meno mentre, trasformato in un puntaspilli, pronunciava “Anche tu, Bruto, figlio mio”.
      Puoi solo mandarle un messaggio su whatsapp con il primo screenshot semicompromettente che trovi dopo aver fatto un giro sui social.
    3. E Sempronia? Che fine ha fatto Sempronia? Sempronia… Sempronia… Con alcune ex il cervello va in tilt, non trova lo slot di memoria e se lo trova il più delle volte è volutamente confuso e annebbiato dal tempo.
      Tirare fuori relazioni più vecchie di dieci anni dovrebbe essere sanzionato dal Tribunale dell’Aja, dalla Commissione Europea, dovrebbe comparire la domestica dei Griffin e dire “No no no”.
  1. Ma non vuoi farti una famiglia? (cit Parentado Gospel Choir)Eccoci qui. Questa è LA domanda.
    Se a quasi 38 anni lavori nelle condizioni di un neolaureato e non hai un frugoletto che sgambetta per la sala da pranzo, e che tutti possono spupazzare alternandolo con il gatto, sei un fallito agli occhi delle generazioni precedenti.
    Lungi da me il farvi discorsi populisti però sì, vorrei una famiglia; lo sento l’orologio biologico che fa in maniera inesorabile tic tac con il cursore in stile player di youtube che si sposta in avanti abbandonando l’icona a forma di ciuccio verso quella a forma di Triste Mietitore.
    Ma nel momento in cui siete single, dotati di ps4, pila di libri, lavoro comunque gratificante, abbonamento Netflix, relazioni sociali sotto la categoria “poche ma buone potete solo rispondere: il nostro pianeta è in crisi per il sovrapopolamento e quindi cerco di fare la mia parte per aiutare la Terra, oltre che a stare attento quando faccio la raccolta differenziata. Ah, la prossima auto la prenderò ibrida almeno e sulle Convenzioni quadro sui cambiamenti climatici delle Nazioni unite c’è la mia firma sin dal 1998.
  2. Mariute (nome a caso) fie di Toni (nome a caso 2) si è lasciata con il marito. È una brava ragazza rimasta sola. Non ti piaceva una volta? (cit La Zia)Se volevo un matrimonio combinato nascevo altrove.
    E poi l’hai detto: mi piaceva una volta, quando ci provavo con qualsiasi cosa basata sul carbonio, spinto dall’esuberanza dell’adolescenza.  Ora deve essere basata sulla caffeina o sui midichlorian.
    Siamo nel 2018, Mariute l’ho nascosta da facebook dopo 5 minuti, una canzone di Ligabue, una foto dei “piedini” e una frase “emozionale” (meglio emorroidale) di Fabio Volo.
    I miei ormoni nello stesso istante hanno fatto seppuku e nemmeno 4 viagra e 5 cialis li avrebbero salvati; per la prima volta il mio pene ha detto “No Fabri, io esco” e non era per fare dell’onanismo.
    Temo di essere uno di quelli che la psicologia moderna etichettano come sapiosessuali.
    Te lo spiego cos’è alla prossima cena zia, e non c’entra il Giuseppe Sapio che la Cugina vede su facebook.

    Comunque alle cene sorrido sempre, ciao.

Lascia una risposta

Please enter your comment!
Please enter your name here