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“L’orzo comune è la specie economicamente più importante tra quelle coltivate del genere Hordeum, quella da cui si ricava l’orzo alimentare da cui dipende una considerevole parte dell’alimentazione mondiale. È stata una delle prime otto colture rese coltivabili. […] Le testimonianze più antiche di coltivazione risalgono al 10.500 a.C., nel Neolitico. Sicuramente tipi polistici erano coltivati in Mesopotamia nel 7.000 a.C. mentre nel 5000 a.C. l’orzo era diffuso in Europa centrale e in Egitto, dove già nel 3000 a.C. avveniva la trasformazione in birra. Intorno al 1000 a.C. aveva raggiunto la Corea. Fino al XV secolo era tra i cereali più diffusi per la panificazione.”

Stagione lavorativa in quel di Bibione. Stanchezza. Caldo. Spossatezza. Pigrizia. Ciò non toglie che uno deve mangiare. Una mia amica mi ha fatto riscoprire la bontà dell’orzo freddo, dal momento che l’unico modo in cui mi era stato presentato dell’orzo comprendeva della minestra e delle verdure a pezzettoni a seguito tra cui dei fagioli e io odio i fagioli. Senza contare il fatto che a me i minestroni non piacciono in maniera particolare, quindi in quel piatto non l’avevo apprezzato.

Tutta un’altra vita se servito freddo con tonno, pomodorini, olive, mozzarella e basilico fresco.

La preparazione è molto semplice e veloce e, appunto, è particolarmente ideale nelle giornate estive, come alternativa alla pasta e al riso freddo, se preparato come andrò a spiegarvi di seguito.

Ingredienti per una persona

  • 70 gr. di orzo
  • 1 scatoletta di tonno
  • Olive denocciolate q.b.
  • Pomodorini q.b.
  • 1 mozzarella
  • Basilico fresco, qualche foglia
  • Olio q.b.

Prendere una pentola, riempirla d’acqua e salare quest’ultima. Aspettare che prenda bollore, dopo di ché buttare l’orzo e cucinare per 16-18 minuti.

Una volta pronto, scolare per bene, dal momento che trattiene molta acqua e infine condire a piacere. In questo caso con gli ingredienti elencati sopra. Unire il tutto con dell’olio a crudo.

Fondamentale: non mettere a bagno.

“L’orzo è molto facile da digerire ed è altamente energetico, tanto che in passato veniva utilizzato in tutti gli ospedali, inoltre facilita la concentrazione e l’attività cerebrale in quanto contiene magnesio, fosforo, potassio, vitamina PP, E, calcio e ferro. E’ ricchissimo di proprietà curative: è remineralizzante delle ossa (è ricchissimo di fosforo), previene le affezioni polmonari e cardiovascolari, è nutriente e tonico, ed è molto indicato in caso di gastriti, coliti e cistiti.

I principi attivi presenti sono: ordenina (alcaloide), ordeina, maltosio, destrina.

L’orzo ha spiccate proprietà antinfiammatorie ed emollienti e agevola il sistema immunitario grazie alla sua abilità nel contrastare le infiammazioni. Sono ben note le caramelle d’orzo contro il mal di gola, ma l’azione antinfiammatoria si esercita anche sul sistema digerente e urinario.

L’ordenina, contenuta specialmente nel malto d’orzo (semi d’orzo germinati), stimola la circolazione periferica e ha anche un effetto bronchiolitico grazie alla vasocostrizione. La stessa esercita anche un’azione antisettica sull’intestino.

Il decotto utilizzato sotto forma di gargarismi aiuta nei casi di angina e di infiammazioni della cavità orale. Il decotto viene usato anche per impacchi sugli occhi arrossati.”

Quindi, se anche voi avete avuto una brutta prima esperienza con l’orzo, vi consiglio di dargli una seconda chance, sia perché secondo me potreste ricredervi, sia perché fa bene!

Enjoy!

 

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“C'è soleluna dentro me, c'è l'acqua e c'è il fuoco, c'è notte, giorno, terra e mare, c'è troppo e c'è poco.”

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