Pattinare sul ghiaccio è una di quelle attività che mi riporta indietro nel tempo a quando ero bambino e inforcavo i pattini a rotelle sbucciandomi le ginocchia sull’asfalto udinese. Era uno dei miei passatempi estivi preferiti, poi diventando adulto (sigh!) l’ho abbandonato, ma il movimento armonioso e allo stesso tempo potente del pattinatore mi ha sempre affascinato.

In regione è noto il palazzetto del ghiaccio a Pontebba (UD), dove è possibile pattinare in tondo in mezzo ad una folla di snodati bambini urlanti e adulti appesi alle barre laterali della pista (che è anche campo di Hockey…). Meno nota è, invece, l’opzione an plein air rappresentata dal lago Weissensee, situato in Carinzia nei pressi della ridente cittadina di Hermagor.

Questo specchio d’acqua dolce è lungo 11 km, largo meno di 1 km e ogni inverno, da dicembre a marzo, si ghiaccia completamente diventando la più estesa superficie ghiacciata d’Europa. Lo spessore del ghiaccio raggiunge i 60 cm imprigionando ogni cosa: una piccola barca di legno attraccata al molo, le piante acquatiche che si intravedono sotto la superficie…

Ogni mattina un solerte responsabile dell’impianto (la “pista di pattinaggio” fa parte di un più ampio comprensorio sciistico) effettua un controllo sullo spessore dello strato di ghiaccio decretando o meno la praticabilità dello stesso. Dopo di che, entrano in azione i mezzi lustra-ghiaccio che hanno il compito di segnare un percorso che si snoda lungo tutta la superficie del lago lambendo le sue sponde o addentrandosi verso l’interno. In totale, a seconda della condizione dello strato di ghiaccio, non è raro avere a disposizione 25 km di circuito più o meno circolare. A onor del vero, non tutte le zone sono tirate a lucido: in alcuni casi la pista presenta fessurazioni, imperfezioni varie o un leggero strato di brina sulla superficie della pista, ma è proprio questo il vero fascino del pattinaggio su ghiaccio naturale. L’esperienza, infatti, non si limiterà al mero gesto tecnico che sulle piste indoor risulta forse più facile, ma coinvolgerà i 5 sensi grazie al paesaggio alpino circostante, da vivere in compagnia gustandosi un buon panino seduti sulle sponde del lago o su una delle varie panchine di legno sparse lungo il percorso.

COME ARRIVARE

Il lago è situato nel sud della Carinzia e dista da Udine 160 km circa (2 ore in auto). Si giunge a destinazione superando il confine sulla Pontebbana nei pressi di Tarvisio puntando poi in direzione di Hermagor senza prendere l’autostrada che vi porterebbe a fare molti km in più.

PARCHEGGIO

Si posteggia a pagamento nelle varie aree di sosta dedicate, 6 euro tutto il giorno. Evitate la sosta selvaggia tipica dell’italiano medio, in Austria c’hanno la multa facile.

PATTINI A NOLEGGIO

I pattini si possono noleggiare presso Sportler, lo si trova sulla strada principale ben visibile sulla sinistra appena entrati in paese. Costo: 8 euro tutto il giorno, bisogna lasciare in pegno un documento di riconoscimento che vi renderanno quando riconsegnerete i pattini (entro le 17.00, poi il negozio chiude e tanti saluti all’italiano abituato agli orari del Città Fiera!).

CONSIGLI PER NEOFITI (COME ME)

Anche se da bambino mi divertivo coi pattini a rotelle, il pattinaggio su ghiaccio non è lo sport dove eccello maggiormente. Anzi, più che pattinare mi limito a cercare di non cadere. Ognuno potrà in autonomia valutare le proprie capacità, ma credo che le persone di ogni età, stazza fisica e preparazione atletica possano pattinare sul ghiaccio. Naturalmente chi ha familiarità con gli sport invernali potrà risultare meno goffo, ma agli austriaci piace moltissimo farsi i fatti propri, pertanto nessuno baderà né a come siete vestiti né alla sintonia dei vostri movimenti.

Detto questo, è bene sapere che:

  • 1. La caviglia, e/o il piede, e/o le articolazioni (e/o tutto il corpo…) potranno dolervi durante (ma soprattutto dopo!) la pattinata. Infatti, non ci sarà nessuna campanella a suonare perché è finito il vostro turno come succede a Pontebba. Potenzialmente potrete pattinare 4, 5 o anche 6 ore! L’entusiasmo potrà portarvi a pensare di poter fare il giro completo del lago. “Non sono stanco! Andiamo avanti!”, disse l’impavido, il problema è che la stanchezza, se non siete allenati, arriva quando non ve lo aspettate. Ergo: per quelli allenati, che vanno spesso in montagna o corrono o fanno sport non ci sono problemi, i sedentari è meglio che ascoltino il proprio corpo piuttosto che la propria sciagurata mente!
  • 2. La conseguenza del punto 1 è che è bene non strafare. Lo so che avete portato la vostra bella qui, su questo romanticissimo luogo incantato che pare uscito dalle fiabe dei fratelli Grimm, e che volete impressionarla, ma andateci piano. Certo, all’occorrenza, baldi ragazzoni austriaci inforcheranno una moto slitta e verranno a prelevarvi se vi rompete una tibia, ma lo immagini il pronto soccorso austriaco, con quelle robuste infermiere che parlano sputando consonanti una dietro l’altra?
  • 3. Se non siete pattinatori esperti, state in parte, tranquilli e pacifici tenendo la destra del percorso tracciato. Questo lago ospita campionati del mondo di pattinaggio veloce su ghiaccio, quindi l’impiegato udinese che a Pontebba sta appeso alle sbarre laterali della pista qui è sostituito da maratoneti, velocisti e squadre di professionisti pattinatori che si allenano (o gareggiano). In generale, pare che l’austriaco medio non faccia altro che pattinare tutto il tempo (per non parlare degli olandesi, qui molto presenti) e per loro ogni gesto tecnico è naturale, figurarsi, loro mica ce l’hanno il Salento dove fare ottimi bagni e mangiare orecchiette, loro sciano, corrono, pattinano, vanno in bici! Ma sto divagando…
  • 4. Se vi siete scoraggiati leggendo il punto 3, non abbattetevi! Oltre agli esperti sarete in buona compagnia, perché di pattinatori della domenica è pieno il lago! Ripeto, ognuno proceda a seconda delle proprie capacità tecniche e fisiche, e la giornata sarà fantastica!
  • 5. La cosa migliore è organizzare una gita in compagnia. Quando si condividono fatica e movimenti poco aggraziati il mondo è meno ostile.

ABBIGLIAMENTO E ACCESSORI

La tuta da sci personalmente la sconsiglio perché pattinare assomiglia a correre, pertanto serve essere leggeri e agili. Oggi sul mercato esistono infinite opzioni d’acquisto e il vecchio Dechatlon offre soluzioni per tutte le tasche. Dunque pantaloni tecnici impermeabili, maglietta termica a maniche lunghe, felpa in pile traspirante e guanti per il freddo, non vi serve altro. Nello zainetto non può mancare: thermos con tè caldo, un litro d’acqua, panini o cibo al sacco, giacca a vento se ci si ferma lungo il percorso. Caschetto non obbligatorio. Gli scarponcini che avrete usato per accedere al lago potete lasciarli tranquillamente al punto di partenza e riprenderli al ritorno, oppure portarveli dietro se immaginate che le vostre caviglie possano desiderare una pausa.

ALTRE INFO UTILI

Lungo il percorso c’è un baretto dove poter mangiare (cibo comprato in loco), non c’è molto altro se non tanto ghiaccio, neve e qualche panchina. Tuttavia, nei pressi del punto d’accesso al lago (un ponte che lo attraversa più o meno a metà della sua superficie), la zona è ben servita: due ristoranti, un bar, il Despar, alberghi, il già citato negozio di articoli sportivi e altre comodità varie.

Concludendo, uno sguardo al meteo prima di partire (la bufera di neve è nemica del pattinaggio all’aria aperta, in tal caso ci sono sempre le terme…) e poi via a lasciare le impronte delle proprie chiappe sul ghi… ehm, a pattinare leggiadri sul ghiaccio!

Per info dettagliate:
http://www.weissensee.com/it/pattinaggio-su- ghiaccio-naturale/pattinaggio/

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Shef
Shef, classe 1983, una laurea in Lettere, rapper ed mc dal 2001. Appassionato di Hip Hop e street-culture, rap, areosol art, storia, letteratura, architettura, cinema. Hobby preferito: visitare musei e mostre d’arte. Vizio: la cioccolata al latte. Nei ritagli di tempo, scrittore di racconti e articoli vari. Non sopporta fare la fila e le persone ritardatarie, ma quando può professa con convinzione l’arte del perdigiorno passeggiando senza meta nel centro cittadino di Udine.

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