Cinque studenti di terra friulana che spopolano oltre i confini della nostra regione per fare il botto, oggi vi presento i Cinque uomini sulla cassa del morto!
Sono Francesco Imbriaco, 26 anni, di Cividale, Alberto Corredig, 26 anni di Moimacco, Davide Raciti, 25 anni di Ipplis, Leonardo Duriavig, 25 anni, di Cividale e Alberto Marinig, 26 anni, di Prepotto. Conosciutisi cinque anni fa, un po’ per caso, un po’ perché più o meno sono tutti dello stesso paese, quasi nell’immediato è nata l’idea (da Francesco, chitarrista, pianoforte, percussionista e voce del gruppo e da Alberto C. chitarrista, banjo percussionista e voce) di formare questo gruppo di cui però non hanno fatto parte tutti da subito, ma si sono aggiunti man mano in una manciata di mesi.

Belli, spigliati, intelligenti, con un sacco di cose da dire, apro le orecchie e li ascolto incuriosita

La prima cosa che voglio sapere è com’è nata l’idea di questo nome e Francesco e Davide si scambiano in uno sguardo d’intesa ridacchiando, con l’aria di chi ha fatto qualche cazzata. In realtà, in una delle tante serate goliardiche, a distanza di un paio di mesi dalla nascita del gruppo, si sono ritrovati per una pizza tra amici e l’alcool ha giocato un ruolo abbastanza rilevante: Francesco mi mostra il foglietto datato a cinque anni prima con le possibili opzioni per il nome, dove erano state scritte le varie idee di ognuno dei componenti, di cui, la più fortunata, ossia la più votata, è diventata quella definitiva.

Conosciuti anche come “I pirati Friulani” mi raccontano di aver preso questo appellativo perché l’idea era quella di fare musica “da pirata” quindi richiamare a suoni irlandesi, un po’ folk, con una spruzzata di musica balcanica, oltre al fatto che li accomuna una sorta di passione per il mare e la spiaggia.

Sicuramente di una cosa sono certi: sono indipendenti, vogliono creare un proprio genere musicale, o perlomeno non essere etichettati in alcun modo ed, in ogni caso, essere gli unici artefici delle basi musicali e dei testi che andranno a cantare.
Mi piace ascoltarli perché nonostante siano soltanto in due di cinque davanti a me mi trasmettono un sacco del loro entusiasmo, della loro voglia di fare e sperimentare ed il loro voler essere assolutamente autonomi, oltre che la loro evidente passione per quello che fanno. Si vede che sono persone semplici e che vogliono trasmettere al pubblico che li ascolta esattamente quanto scritto sopra.

Mi raccontano che tutti collaborano in maniera eguale senza prevaricare l’uno sull’altro e, nel momento in cui iniziano a formarsi i nuovi testi e le nuove basi, ci lavorano su finché non ne escono tutti e cinque pienamente soddisfatti e finché non si sentono il pezzo pienamente bene addosso. Nel momento in cui anche uno solo dei ragazzi non è convinto di ciò che ha sotto mano, tagliano e ricominciano daccapo.
Vero è, che certe canzoni sono un po’ “timide” ed hanno bisogno di essere pompate un po’ prima della loro riuscita.
Mi fanno quasi venire voglia di iniziare a suonare!

Mi viene da pensare che sia una vita difficile mettere d’accordo cinque persone, nonostante non si tratti di donne, ed in effetti ammettono che di scontri nel gruppo ce ne sono, ma sempre costruttivi, quindi comunque occasioni di confronto per arrivare ad un bene comune che è poi la riuscita della canzone e, di conseguenza, la soddisfazione dei ragazzi, anche se mi confessano di essere particolarmente severi ed autocritici.
Un sacco di progetti ed idee, tra cui il nuovo disco che sperano di far uscire per l’autunno, a distanza di due anni dal primo, “Blu”, completamento autoprodotto.

Il primo molto naïf, senza un vero concept di base, con tante canzoni inserite che sono piaciute molto al pubblico che li seguiva, nonostante loro stessi non ne fossero pienamente convinti. “Un disco che va comunque contestualizzato per il momento in cui è stato prodotto” – dicono.
E se col primo disco c’era la voglia di farsi sentire e vedere, forse un po’ anche la voglia di avere il simbolo concreto di un duro lavoro in mano, per il loro secondo stanno ponderando maggiormente il da farsi.

Sia ascoltando il cd, ma anche osservandone la copertina, oltre che soffermandosi sul titolo stesso si viaggia subito con la fantasia, si innesca un po’ lo spirito sognatore ed avventuriero che c’è in un ognuno di noi. “Blu” che fa pensare a mare, calma, ma allo stesso tempo questo veliero che salpa verso acque sconosciute. Musica giovane di ragazzi che stanno prendendo il largo e sono pronti ad accettare quello che li aspetta lungo il cammino.
Cinque cantanti, cinque mani che scrivono, cinque teste pensanti: un melting pot tutto friulano attraverso il quale passa però il loro “colore generale”. E’ anche per questo che non amano definirsi in nessun modo, che non amano essere catalogati in un unico genere che non sia semplicemente sperimentale, perché in fin dei conti è proprio questo ciò che fanno.

I Temi delle loro canzoni sono semplici di natura quotidiana per il semplice fatto che “non avrebbe senso parlare di cose che non si conoscono” e, per questo, non ci potrebbe essere nulla di meglio di ciò che li riguarda più da vicino.

“Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore.” – Italo Calvino.

E’ con questa frase, che racchiude perfettamente ciò che sono i Cinque Uomini sulla cassa del morto, che io vi lascio dapprima con il loro canale youtube, in quanto spero di essere riuscita a trasmettevi anche solo un decimo dell’entusiasmo che loro hanno trasmetto a me, oltre che la voglia e la curiosità di ascoltarli quindi, successivamente il link all’evento che sia terrà a Cas’aupa venerdì 6 luglio.
Bella raga, ci becchiamo al concerto! 😉

Pagina youtube: https://www.youtube.com/channel/UCE53YYYVd6UbfQiv8DmaHpw

Pagina fb: https://www.facebook.com/CinqueUominiSullaCassaDelMorto/

Evento casaupa: https://www.facebook.com/events/217192139062794/

I cinque uomini sulla cassa del morto saranno poi ospiti di Blud il 24 luglio 2018 presso la ciclofocaccria Mamm per il format Summer Time @ Mamm.

Evento fb: https://www.facebook.com/events/284711755435965/

 

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