Gli oleoliti sono estratti di erbe in olio, sono semplici preparati che si possono utilizzare per diverse applicazioni cutanee quali: scottature, contusioni, eczemi, ferite, screpolature, distorsioni, dolori muscolari, irritazioni della pelle, oppure semplicemente per idratare e massaggiare la pelle.

Queste sono alcune piante comuni che potete utilizzare. Potete acquistarle in erboristeria oppure raccoglierle in natura.

Alloro, (bacche): Azione antinfiammatoria, antidolorifica, antisettica.
Indicato in caso di dolori articolari e reumatici, infezioni dell’apparato respiratorio.

Aloe, (foglie): Azione rigenerante, cicatrizzante e antinfiammatoria.
Indicato su ferite e bruciature, per sostenere e rigenerare la pelle matura.

Calendula, (fiori): Azione cicatrizzante, antisettica e antimicotica.
Indicato in caso di eczemi, micosi, ferite e screpolature.
Molto indicato per la pelle dei bambini.

Iperico,(fiori): Proprietà cicatrizzanti, disinfiammanti e antidolorifiche.
Indicato su ferite, bruciature, punture di insetti e dolori articolari.

Camomilla, (capolini): Azione calmante antidolorifica, antispasmodica.
Indicato per massaggi ed applicazioni su parti doloranti ed infiammate.

Noce, (mallo): Azione abbronzante da usare in piccole quantità prima di esporsi al sole.
Per evitare possibili ustioni, sconsigliamo di usarlo alle prime esposizioni.

Rosmarino, (foglie): Azione tonificante, stimolante la microcircolazione, regolarizzante della secrezione di sebo. Favorisce la crescita dei capelli, va massaggiato sul cuoio capelluto.

Ecco una semplice ricetta per preparare oleoliti in casa.
Per una spiegazione più approfondita su cosa sono e quali piante potete usare, leggete l’articolo precedente.

Preparazione:
scegliete un olio di buono qualità, che non si alteri facilmente, consigliamo: olio d’oliva extravergine, olio di girasole oppure l’olio di jojoba.
Usate piante appena raccolte, mettendole in contenitori di vetro riempiendoli a ¾.
Le piante, vanno pressate ben bene nel vasetto, per far si che non si creino zone d’aria che potrebbero compromettere la riuscita del procedimento; per lo stesso scopo, possiamo anche aggiungere una manciata di sale grosso o un goccio di alcool etilico, per facilitare la fuoriuscita d’acqua dai tessuti.
La macerazione avviene al sole per almeno 40 giorni di sole effettivo.
Una volta terminata la macerazione l’oleolito dev’essere filtrato con uno straccio a trama fine oppure con una garza.
Si lascia depositare per uno/due giorni così che si chiarifichi dai residui.

Conservazione:
Mettetelo in contenitori di vetro, possibilmente scuri, ben chiusi, e conservarli in un ambiente fresco. Durano per 18-24 mesi.

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Chicca

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Ama mettersi in gioco ed affrontare sempre sfide nuove. Ha lavorato come animatrice nei villaggi turistici ma il richiamo della città natale l’ha portata a tornare a casa. Decide di cercare la sua strada (che aveva accantonato per troppo tempo) nel mondo dell’arte. La natura, gli animali e tutto ciò che rappresenta la libertà sono la sua principale fonte di ispirazione per la sua arte, che esprime tramite la fotografia, il disegno, l’incisione e la pittura su ceramica, sia in forma naturalistica che immaginaria, per mettere tutti d’accordo. Si laurea all’accademia delle Belle Arti di Venezia nel febbraio 2014, e continua ad inseguire il suo sogno di trasformare questa sua passione in un vero e proprio lavoro. Amante del buon vino e degli sport all’aperto quali lo sci, alpinismo, l’arrampicata e la Mountain bike. Da buon artista è alla continua ricerca di se stessa…

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