Da tempo, assieme ad un amico, cercavo un posto dove potermi sentire a casa, dove poter
praticare delle “buone abitudini”, dove poter mettere in pratica i principi della sostenibilità (in tutti i sensi). Poi la vita ti porta a fare scelte, che sono più o meno obbligate, e ti ritrovi ad accantonare certe cose, nel mio caso a causa di un lavoro estenuante ma necessario e tutto viene leggermente accantonato e resta sopito in quei famosi cassetti…bla bla bla.
Un bel giorno, durante le mie ricerche a tempo perso su internet, mi sono imbattuta sulla pubblicità di un corso relativo a intonaci in paglia e argilla, rendendomi poi conto che si sarebbe tenuto a pochi passi da casa e che il luogo dove si sarebbe svolto aveva una storia breve ma molto interessante alle sue spalle.
Scrivo un messaggio, mi risponde Debora: “Vieni a trovarci sabato per pranzo!”
Inutile dire che, quel sabato, a pranzo ci sono andata ma sono rimasta anche per cena, anche a dormire, anche al pranzo del giorno successivo e poi fino alla sera. Situazione replicata quasi tutti i fine settimana successivi fino ad oggi.

Ricordo che, appena arrivata, mi sono mostrata per la timida che sono e non ho avuto coraggio di fare tutte le domande che avrei voluto, ero stordita da tanta bellezza, dalla gente, dal calore, dall’accoglienza, dalla disponibilità, dall’apertura mentale, dal cibo, dal tipo di lavoro…insomma, dovevo buttarmici dentro per capire, lavoro o non lavoro, tempo o non tempo!
In due giorni ho imparato a usare una molazza per creare un impasto per un termointonaco in paglia, sabbia e argilla, a installarlo su una parete, a tirarlo a dovere e a sporcarmi le mani, a cucinare per 15/20 persone (cucina vegetariana e vegana), a ringraziare per il cibo che ho nel piatto, a dormire con una signora sconosciuta ma simpaticissima e con una storia pazzesca da ascoltare, a stare in compagnia, a prendere decisioni in modo diverso, ho visto la canapa (la coltivazione di canapa è uno dei progetti in atto) per la prima volta nella mia vita!!!, ho imparato ad abbracciare la gente senza timore e molto altro!
I primi tempi sono trascorsi cercando di capire cosa significasse condividere un luogo, uno spazio non solamente fisico ma uno spazio creato da una rete di persone, un’idea collettiva di vita e di futuro. Quello che più mi fa capire quanto questo luogo possa insegnare è il momento in cui, alla domenica sera, devo andarmene per (ahimè) iniziare una nuova settimana lavorativa, e rientrare, in auto, sulla strada verso il luogo in cui vivo, diventa veramente una sorta di “shock psicofisico”…sembra di uscire da un altro mondo, molto più bello, molto più semplice e molto più naturale (intendo naturale come “natura dell’uomo”).
Pian piano ho iniziato a capire qualcosa del progetto e ne ho parlato più approfonditamente con la proprietaria dell’edificio e iniziatrice prima del progetto.

Debora, tu sei la proprietaria e anche il primo motore del Progetto Gaia Terra, come ti senti? Come vivi questa responsabilità? Come nasce la tua volontà di creare un posto come questo?

Uhhh! Che domandone!! Sono spinta da un sogno, da un ideale, da un’utopia, questo mi motiva a tenere la rotta del progetto, a non scoraggiarmi più di tanto, ad affrontare problemi nella certezza che le soluzioni sono già dentro di noi. Sento che la responsabilità che ho è grande. Mi sento bene, centrata, guardo sempre avanti! Questo progetto vuole essere la risposta ad un malessere che ha origine nel vivere nella società odierna.
Sembra che la maggior parte delle persone vivano senza vere motivazioni, slegate dal pianeta in cui viviamo, guidate da passioni per nuovi consumi e mode che contribuiscono a creare inquinamento e perdita di valori. Condivido con i Gaiaterrestri (ndr. Gaiaterrestri = tutti i frequentatori più o meno assidui di Gaia Terra) una tensione ad essere più consapevoli, a voler capire le conseguenze delle azioni che si fanno, a voler fare qualcosa per l’ambiente e per l’essere umano.

Confermo, è proprio così che ci si sente, si vuole imparare ma, dimmi, cos’è GT (Gaia Terra) allo stato attuale?

Allo stato attuale Gaia Terra è un luogo d’incontro per chi ha voglia di far parte di questo sogno. Da alcuni mesi è partito il cantiere per l’autocostruzione: stiamo termo-intonacando e coibentando delle stanze con paglia e argilla, per affrontare al caldo il prossimo inverno. Gaia Terra è un progetto sociale, per cui il dialogo, le riunioni, la condivisione delle idee, il confronto, sono tutte cose che fanno parte del processo di costruzione della comunità. Tra un po’ partirà anche il cantiere ‘ufficiale’ quello che realizzerà la prima divisione degli spazi in questo immenso e bellissimo capannone per realizzare la ‘casa madre’. Questi spazi
serviranno in toto le esigenze del nascente eco villaggio: salone, cucina, servizi, bagni e un’aula didattica che diventerà il centro delle attività educative.

Perché usi la parola “Progetto”? È forse per indicare che le azioni di Gaia Terra sono in divenire? Lo saranno sempre o ci sarà un obiettivo che chiuderà il processo una volta raggiunto e stabilizzato?

Ora più che mai si parla di progetto perché tutto è in fase embrionale, stiamo dando forma a un sogno, ci scontriamo tutti i giorni con problemi di buona progettazione per risolvere varie questioni pratiche e anche relazionali. Stiamo lavorando per il voi!! Scherzo…anche e soprattutto per tutti noi!

Gaia Terra, oltre che essere un progetto è anche già operativa e sta già, quindi, operando nel suo intento, definirei un “cantiere didattico”, se per te va bene. Qual’è l’intento educativo per il prossimo futuro?

Gaia Terra vuole diventare un centro educativo di esperienze teoriche-pratiche. Si spera che chiunque, arrivando a GT, potrà vedere come si fanno scelte alternative sui tre filoni principali: costruzioni eco sostenibili, rigenerazione dell’ambiente esterno, maturità relazionale. I corsi che si offriranno e gli eventi che si realizzeranno saranno centrati principalmente su queste tematiche, senza poi dimenticare la parte ludica del vivere, dello stare assieme, dell’incontrarsi, del nutrirsi.. con buona cucina vegana, ma anche attraverso l’ascolto e la condivisione.

Chi è Gaia Terra (Debora, il nucleo, i volontari, gli amici, i woofers….)?

Gaia Terra sono tutti coloro che condividono la costruzione di questo sogno, si diventa Gaiaterrestri con la frequentazione, lo scambio e l’aiuto reciproci. Esiste un gruppo principale, che abbiamo chiamato ‘nucleo’ che si sta riunendo principalmente con l’intento di scrivere il primo statuto e le prime regole di convivenza tra noi. Stiamo praticando il metodo del consenso in modo da praticare come si prendono decisioni condivise senza che ci sia necessariamente un capo. Questo gruppo però è supportato da un gruppo più allargato di persone, molte delle quali impiegano tempo, energia ed intelligenza nel contribuire a vari livelli.
E’ molto apprezzato il piccolo gruppo per la comunicazione sui media, il gruppo tecnico per la realizzazione delle strutture e il gruppo di supporto allargato di cui fanno parte persone che vengono da tutte le parti del mondo oppure da dietro l’angolo per dare un mese o un’ora di tempo nell’avanzamento dei lavori.

(In fondo all’articolo tutti troveranno i contatti per restare aggiornati sugli eventi organizzati, sulle giornate di lavori collettivi, sugli open day, ecc…)

Ma ora ho una domanda interessante per te! Chiudi gli occhi: come ti vedi a GT tra dieci anni?

Mi vedo felice!! Impegnata con una seconda fase del progetto!! Questo esercizio di vederci come gruppo di Gaiaterrestri tra dieci anni lo abbiamo fatto come sogno condiviso e sono venute fuori parecchie cose belle e stimolanti, è divertente capire che siamo dentro a un viaggio collettivo in cui tutti hanno il loro meglio da dare. Tra dieci anni comunque una cosa è certa: saremo una comunità rodata e ben organizzata che porterà avanti progetti ecologici su più fronti. Avremo anche finito di realizzare le nostre singole casette perché ognuno abbia la possibilità di avere il suo spazio personale.. ma questo è una parte di sogno che condividerò volentieri quando davvero inizieremo a realizzala! Perché a parlarne adesso sembra di parlare molto in astratto, preferisco stare sul concreto!!

Cosa pensi che cerchi la gente venendo qui?

Un modo diverso di vivere la vita e di fare le cose.

Quale vorresti che fosse il bagaglio, inteso come insegnamento, che una persona può portarsi a casa dopo aver preso parte ad una attività proposta da GT?

Vorrei che le persone ritornassero nelle loro vite “turbate”! Positivamente ovviamente! Vorrei che tornassero a casa loro con delle idee, con delle suggestioni, con delle incertezze e con un senso critico di come si può, per esempio, pulire gli ambienti con dei batteri!! Mah…

Sì, sì! E’ proprio così che mi sono sentita anche io! Ed è meraviglioso che continui ad essere così ogni volta che passo a trovarvi, vuol dire che si impara sempre! Qual’è stata, fino ad ora, l’esperienza più emozionante che hai vissuto tra queste mura?

Mamma mia!! Vivo ogni giorno come un’avventura!! Direi che un’esperienza che vale la pena di ricordare è stata il primo incontro con Manja Vrenco, la facilitatrice del processo di gruppo, il primo vero momento di richiamo alla condivisione del progetto lanciata tra amici e sui social media. Sapevo che qualcuno sarebbe arrivato… infatti sono arrivati in 20! Molti dei quali sono ancora qui a fianco a me. Tutte le volte che ho chiamato e le persone sono arrivate in numero superiore alle aspettative è stato emozionante, mi fa sentire che non sono sola ad essere una pazza visionaria!

Certo che non lo sei! E per fortuna! Grazie Debora!

Mi viene da pensare solamente che la sostenibilità dovrebbe essere (ed era) un’inclinazione naturale dell’uomo, invece no, siamo riusciti a rendercela estranea, tanto da doverla reimparare e insegnare e, per fortuna nostra, ci sono luoghi e persone dove ciò è possibile! Allora il mio consiglio personale è quello di provarci, provare a pensare che anche nel piccolo possiamo fare qualcosa e possiamo o meno decidere se condividerlo con qualcuno.

Quello che io ho trovato in Gaia Terra è una seconda famiglia, non solo una fucina di idee vulcaniche, colorate, vive, forti, giovani e belle nel vero senso della parola! La vera anima di Gaia Terra non è solo la vecchia fornace, la bellezza del fiume Stella che la circonda, i campi, il fruscio delle foglie del nostro boschetto mosse dal vento…c’è di più! Ci sono valori, ci sono sentimenti, ci sono anime contrastate e contrastanti ma che sanno essere una cosa sola per un obbiettivo enorme che condividiamo!

Non posso fare altro che ringraziare, non so nemmeno chi precisamente, per questa bellezza e poesia, e imparare il più possibile, per sentirmi responsabile in prima persona, assieme al gruppo, della possibilità di cambiare le nostre rotte, sporcandomi (non in senso figurato) le mani!

Gaia Terra deve essere ed è un’opportunità, non un’oasi, non un’isola felice, e diventa possibile solo se chi verrà a trovarci saprà portare all’esterno anche solo una briciola di ciò che ha imparato (mi permetto di parlare al plurale in quanto mi considero una Gaiaterrestre simpatizzante).

Qui i nostri contatti per rimanere aggiornati sugli eventi futuri, per capire di più sul progetto e per contattarci! (State all’erta perché nei prossimi mesi ne succederanno delle belle!)

Sito: http://www.progettogaiaterra.com
Pagina Facebook: https://www.facebook.com/progettogaiaterra/
Indirizzo: https://goo.gl/maps/t9VUkttiAa32

Le foto sono di Photos dal Luche

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