Per una giornata di relax non serve andare particolarmente lontano…
Castelbrando è a un’ora di strada da dove abito ed arrivarci per passarci quasi un paio di giorni è stato un vero e proprio sollievo dalle fatiche quotidiane.

Giusto per non tralasciare i cenni storici, questa fortezza sorge e si fortifica durante l’epoca dell’alto medioevo per passare poi alla signoria della famiglia Brandolini nel 1400 che lo trasforma in un palazzo signorile.

E insomma, in un sabato soleggiato di giugno, con ben 3 settimane di ritardo nel festeggiare l’anniversario di nozze, mio marito decide di sedersi al volante e portarmi, con mio stupore, a Cison di Valmarino. In effetti, questa storia di giocare alle principesse Disney da piccola mi è un po’ sfuggita di mano..

Saliamo in funicolare e percorriamo per un breve tratto le pendici del monte Castello fino alla nostra meta sbirciando, una volta scesi, dai bastioni che svelano una gran panoramica su paesi e vigneti sottostanti.
L’accoglienza è stata degna di un hotel ⭐⭐⭐⭐.

Un breve passaggio dalla reception all’ala settecentesca per raggiungere la stanza che ci era stata assegnata, fresca e confortevole, con vista sulla corte interna della residenza.

Passando tra i cortili per ritornare al primo livello, ci addentriamo in una serpentina di corridoi dove, dalla fessura di una porta lasciata aperta, sbirciamo l’interno delle sale congressuali, conosciute per aver ospitato nel 2009 il primo G8 dell’agricoltura e dal 2012 sede annuale del Forum Ambrosetti.

Alle 16 ci aspettava l’ingresso in SPA; dopo una concisa spiegazione da parte del personale, comincia il percorso benessere della durata di 2h 30′ che si snoda tra una siesta in vasca idromassaggio esterna, bagno turco, sauna e percorso Kneipp.

L‘atmosfera silenziosa dell’ area relax invita gli ospiti a trattenersi per assaggiare la tisana al gelsomino offerta dalla struttura.
Non manca il raccolto solarium dove abbronzarsi lanciando uno sguardo qua e là alle maestose colline che fanno da cornice. Non per niente, a breve il castello diventerà Patrimonio Unesco.

Allo scadere del tempo abbandoniamo questo piccolo angolo di paradiso per dirigerci, una volta ricomposti, alla terrazza esterna del ristorante La Fucina dove l’aria informale del locale ci ha accolto per un’ottima cena. La serata è terminata sorseggiando alcuni cocktail richiesti “su misura” alla cameriera dell’ Orangerie, che ci ha simpaticamente intrattenuti nel giardino attrezzato di tavolini all’esterno del secondo livello. Non nascondo che il chiacchiericcio degli ospiti austriaci seduti accanto a noi ci ha fatto sorridere..

Al risveglio del giorno seguente abbiamo potuto servirci alla maestosa “continental breakfast” ospitata in sala Sansovino nella quale c’è tutto quello che un visitatore possa desiderare.

Così si è conclusa la nostra breve permanenza, che ha lasciato una piacevole sensazione di relax nei nostri ricordi

Castelbrando
Via Brandolini Brando, 29, 31030 Cison di Valmarino TV



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Chiarelli
Chiarelli è il suo soprannome; nato in un momento di euforia di un gruppo di amici ad un motoraduno. Si laurea in Relazioni pubbliche nel 2013 e da lì comincia il suo percorso che la porta ed essere buyer, moglie, mamma e anche un po’ nonna visti gli acciacchi che l’hanno costretta alla pensione pallavolistica anticipata. Friulanissima in tutto e per tutto (tranne per il numero di bicchieri di vino che beve) è dinamica, estroversa e amichevole, a volte esplosiva, un po’ come un temporale estivo quando dopo spunta il sole. Adora i viaggi, il buon cibo, l’atmosfera dei pub e le libellule oltre a tatuaggi, bikers, anfibi e musica rock/metal. Non toccatele Gigi Buffon e la sua Juventus a meno che non sia per contemplarne la meraviglia e se siete i soliti fenomeni statele lontano.

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