Sono le 15.00 e sto per arrivare a Cas’Aupa, storico circolo culturale udinese a due passi dal parco di cemento dei Rizzi, ovvero il luogo dove il writing regionale è nato e cresciuto. Non può essere un caso che la jam più attesa dell’estate si svolga proprio qui! La giornata è calda, l’estate è definitivamente arrivata e non c’è nulla di meglio di un evento all’aperto per rallegrare una domenica pomeriggio di inizio giugno.

Al mio arrivo vengo subito colpito dall’atmosfera che si respira all’interno del social garden, ovvero il giardino esterno del locale: musica Hip-Hop in sottofondo, una decina di writers al lavoro su pannelli di compensato, un chiosco che sta spinando birra fresca e, strategicamente posizionato all’ombra degli alberi, il palco sul quale è già attiva la Vit, ovvero la dj che si occuperà di gestire la musica durante il contest Play Your Position. Michele Marin, il fotografo ufficiale dell’evento, si aggira nell’area armato di reflex, pronto a imprimere su scheda digitale gli istanti migliori della giornata.

Prima di dirigermi verso il palco, saluto Luciano Lunazzi. E’ intento a decorare uno dei suoi famosi cartoni. Mi racconta che lui e gli altri writers sono lì dal mattino. Volto lo sguardo verso il perimetro del garden ed in effetti sembra di essere in una galleria d’arte con gli artisti che stanno eseguendo in diretta le loro opere.  Do il cinque a Ravel, storico writer udinese che ha seguito per la jam tutta la parte relativa al writing, scambio qualche battuta con un’altra figura storica del movimento dei graffiti del FVG, Daker, e mi dirigo verso la Vit. Ho in mano una cartella verde contenente i tabulati che io e Doro useremo per il contest e subito mi accingo a tirar fuori la lista degli iscritti cominciando la trafila della gestione del back-stage. C’è da assicurarsi che tutti abbiano consegnato le strumentali e che siano presenti in loco, Shaz si aggiunge a noi e cominciamo a predisporre tutto il necessario per l’inizio del contest.

Alle 16.00 arriva Doro Gjat. E’ come sempre molto sorridente e carico. Ok, tutto è pronto, Shaz sale sul palco e dà il via alle danze. Sarà lui il maestro di cerimonia quest’oggi. Di fianco al palco, Andrea Tomasin di Onde Furlane riprende il tutto per diretta Facebook dell’evento. Manca solo la Gabriellina, non presente fisicamente all’evento causa improrogabili impegni lavorativi ma ugualmente presente con lo spirito e il cuore. Uno dopo l’altro si esibiscono tutti e 16 i rapper iscritti al contest. Rimango stupito sia dal numero di persone che si sono iscritte che dal livello generale dei pezzi proposti, tutti molto alti, senza contare la provenienza geografica: Pordenone, Gorizia, Trieste, Udine e poi Conegliano e Portogruaro.

Io e Doro siamo molto concentrati, compiliamo le schede di valutazione pensando molto bene a quello che scriviamo, consci del fatto che non sarà semplice decidere chi fra loro si porterà a casa il primo premio, ovvero le due ore di registrazione gratuita presso l’Angel Wing Recording Studio. Uno dopo l’altro i concorrenti propongono il loro stile, la loro attitudine e la loro fotta. Ok, abbiamo scelto i 5 finalisti! Non è stato facile per niente, sono stati tutti molto bravi. E così si passa alla finale, gli mcs danno il meglio di loro ed ecco, abbiamo decretato i 3 migliori: Landon si aggiudica il primo premio, AJ Quent il secondo premio (offerto da Master Ang Sas) e Audio, un giovane mc udinese, vince la T-Shirt con grafica Monke.

Wow, il contest ha offerto ottimi live dimostrando che la scena rap udinese è viva più che mai. Più di qualcuno, che sperava in un posizionamento migliore, chiede già quando verrà replicato l’evento: la voglia di dimostrare di essere il migliore è tanta! E’ ora di una birretta e di un po’ di relax prima dei live, ne approfitto per scambiare quattro chiacchiere con il Gus, il nostro promoter di fiducia abilissimo ad intrattenere i rapporti con gli sponsor.

A questo punto, dopo una selecta a base di Hip-Hop di Dee Jay Park, tocca agli ospiti esibirsi live. Parte Sandro Su da Trieste che offre agli spettatori tecnica pura e una delivery da premio Oscar. Sul palco con lui ad un certo punto sale anche Gio Green che, mi informano, è arrivato addirittura dalla Germania solo per essere presente a questo evento. Segue la performance del Guru che, tra l’altro, è uno degli organizzatori della Jam. E’ molto carico e fomenta il pubblico a dovere. Sul palco sale a fargli compagnia Invisibile, arrivato apposta per supportare il tutto. Il loro show è esplosivo e contribuisce ad aumentare ulteriormente la temperatura in quel di Cas’Aupa. E’ infine il turno dei milanesi Blo/B e Lanz Khan che portano in terra udinese il loro rap impeccabile, chirurgico e di forte impatto. Metafore colte, beat potenti e rime perfettamente incastrate tra di loro conducono a fine evento. Alle 21.00 in punto, senza che si sia verificato alcun episodio spiacevole o imbarazzante, la jam si conclude in perfetta armonia e serenità.

E’ ora di tornare a casa e certo la stanchezza si fa sentire, ma ne è valsa la pena: la cultura Hip-Hop è stata rappresentata nella sua forma più genuina e pura. Ora sì che noi di Blud possiamo dar credito al nostro claim principale: è davvero possibile vivere Udine come fosse New York, anche se per un solo pomeriggio.

Guarda tutte le foto su http://bit.ly/2t0OKai

Condividi
Articolo precedenteMeet the artist: Jennifer Carew
Articolo sucessivoCorso ‘Fotografia di Moda’ a Udine
Shef
Shef, classe 1983, una laurea in Lettere, rapper ed mc dal 2001. Appassionato di Hip Hop e street-culture, rap, areosol art, storia, letteratura, architettura, cinema. Hobby preferito: visitare musei e mostre d’arte. Vizio: la cioccolata al latte. Nei ritagli di tempo, scrittore di racconti e articoli vari. Non sopporta fare la fila e le persone ritardatarie, ma quando può professa con convinzione l’arte del perdigiorno passeggiando senza meta nel centro cittadino di Udine.

Lascia una risposta

Please enter your comment!
Please enter your name here