Diario di bordo di una mini fuga di tre giorni nella Città Eterna

Necessario

  • un paio di sneakers molto, molto comode
  • bottiglietta di acqua o borraccia da ricaricare a ogni fontana possibile
  • una mappa della città (magari un pò più completa di quelle presenti in tutti gli hotel)

Mezzi di trasporto

  • treno, quello che prediligo perché posso leggere, scrivere e si incontrano sempre persone che, se si è fortunati, allietano il viaggio e, in questo caso, comodo perché la stazione di Termini è in centro (ma se volete velocizzare potete prendere un volo fino a Fiumicino, a cui poi dovrete aggiungere un taxi o navetta per raggiungere il centro; oppure usufruire del servizio di autobus low-cost Flixbus)
  • le mie gambette

Dopo questa piccola introduzione posso finalmente partire con il resoconto della mia avventura.
E allora… here we go…

Day 1 solo pomeriggio

visita del centro storico di Roma
Tappa più che altro obbligatoria per me che sono poco amante delle zone iper turistiche e affollate. I monumenti principali sono tutti comodamente raggiungibili a piedi a se le indicazioni stradali non sono sufficienti, la cartina vi ha tratto in inganno o vi siete persi (cosa pressoché impossibile nella zona centrale), chiedere pure informazioni ai romani. Sempre pronti a indicarvi la terra via.
Avendo trovato una camera in zona Termini, dopo essere passata alla hall per il check-in e per depositare il mio bagaglio, il mio tour del centro città è partito da lì.
La prima tappa? Le Terme di Diocleziano e l’attigua Chiesa di Santa Maria degli Angeli che dà su Piazza della Repubblica. Ho proseguito poi per via Nazionale per raggiungere la colonna Traiana e percorrere la via dei Fori Imperiali, una zona molto suggestiva e molto frequentata di Roma, che termina proprio davanti a sua maestà il Colosseo, o anfiteatro flavio, simbolo ufficile della città. Continuando poi lungo via Gregorio, trovando alla mia destra l’Arco di Costantino, sono arrivata fino al Circo Massimo. Una tappa più che eliminabile dall’itinerario. Sicuramente molto bello quando vengono svolti avanti, concerti.., ma in un qualsiasi giorno di metà luglio non è altro che un’infinità distesa di erba bruciata dal sole.
Per migliorare l’infelice scelta fatta, ho girato verso Santa Maria in Cosmedin, alla cui entrata c’è la celeberrima Bocca della Verità (no, la mano non ce l’ho messa.. ci tengo alle mie dita!).

A fianco c’è uno dei monumenti a me più cari: il piccolo Tempio di Ercole Vincitore. Con il suo tetto circolare, attorniato da pini marittimi, è una vera chicca per gli occhi.
Rotta poi per l’isola Tiberina, il Campidoglio e il Vittoriale. In questo periodo presso il Complesso del Vittoriano, poco distante, ci sono due esposizioni da visitare: la mostra di Alphonse Mucha, maestro dell’Art Nouveau (a cui ero interessata) e Barbie the icon, dalla origini a oggi (quella che ho visitato per godere ancora per un pò del fresco all’interno del museo). È giunto poi il momento di Campo de’ Fiori e via dei Cappellari, viuzza caratteristica di artisti, pittori e artigiani. Sono poi passata a Piazza Navona con l’imponente fontana centrale, Palazzo Madama, Montecitorio e Palazzo Chigi per raggiungere la Fontana di Trevi, tenendo ben in mente la famosa scena de La dolce Vita girata proprio lì.
Verso sera era l’ora di via del Corso e via Condotti, entrambe tapezzate da negozi di marca, per ritrovarmi a Piazza di Spagna e alla Fontana della Bracaccia. Peccato che la meravigliosa scalinata di Trinità dei Monti fosse completamente spoglia e priva di fiori perché è in fase di restauro.

Prima di rientrare ultime due tappe: Piazza Barberino, dove si può ammirare la Fontana del Tritone, e via delle Quattro Fontane.

Day 2: Trastevere e San Pietro

Sono uscita di buon’ora per godere del fresco del mattino e mi sono diretta al Tevere passando davanti a Teatro Marcello. Giunta a Porta Portese, luogo in cui la domenica si svolge il caratteristico mercato, mi sono immersa nelle viette decorata da edera e piante rampicanti tipiche del quartiere. Una chiesa che merita di essere visitata è Santa Maria in Trastevere, con i suoi soffitti riccamente decorati. Ho scelto di visitare il Gianicolo e devo dire che la fatica per la salita è veramente valsa la pena: Fonte Acqua Paola, con le sue acque cristalline, Piazzale Garibaldi, il faro e l’incredibile vista dall’alto dello skyline romano… spettacolare!

Dopo di che era giunta l’ora della parte più sacra di Roma: il Vaticano.
Sono letteralmente rimasta senza parole davanti alla grandiosità di San Pietro e la sua enorme piazza con l’obelisco e le fontane affollata da turisti e fedeli. Poco distante c’è Castel Sant’Angelo che non ho visitato essendoci già stata, ma che consiglio davvero.
Finita la visita al di là del Tevere mi sono diretta al Pantheon, monumento misterioso che affascina con i suoi giochi di luce e l’apertura circolare nella cupola.
Mi sono poi spostata a nord, verso il Mausoleo Augusto e l’Ara Pacis e Piazza del Popolo, una delle piazze più belle di Roma. Tornando indietro ho imboccato via Margutta e ringrazio ancora ora di averlo fatto. Mi è sembrato di entrare in un’altra dimensione, fatta di arte, opere scolpite, orari, colori, pace e armonia. Un vero incanto.

Day 3 the last day: Villa Torlonia, Villa Borghese e birretta per concludere in bellezza

L’idea iniziale per l’ultimo giorno era quella di rilassarmi e riposare, ma diciamo che non è stato proprio così. La mattinata l’ho spesa a Villa Torlonia. Il parco della villa è un perfetto rifugio contro il valore estivo. Ricco di verde, acqua, fontane.. al suo interno trovare un teatro, la residenza di Mussolini e la casetta delle civette in stile liberty.
Poi sono passata al cuore verde di Roma: Villa Borghese. Cuore verde non soltanto perché è il parco più grande del centro romano, ma perché la pianta del parco è a forma di cuore. Si possono noleggiare bici, risciò, go-kart a pedali… addirittura delle barchette a remi per fare un giro nel laghetto del tempietto.

Per concludere la mia piccola fuga romana nel migliore dei modi ho optato per una bella coppa di gelato in zona Lungotevere (da annotare: la panna montata è compresa nel prezzo) e ho fatto una capatina a Nel buco del mulo, un locale davvero F.I. G.O.! Un beershop di Trastevere dove potete trovare un’ampia gamma di birra artigianali e creare il vostro panino dei sogni. Ciliegina sulla torta? La pareti dipinte con i volti delle legende del rock e del metal.
Ultima camminata scendendo la scalinata del Lungotevere, dalle pareti decorate da murales e cosparso da mille stand, baretti, street food, ristoranti a ridosso dell’acqua che aprono la sera… immagino l’atmosfera sia fantastica.

Valutazione generale: 7/8

Consigli: optare per aprile/maggio o settembre/ottobre. Sono senza dubbio stata molto fortunata perché a luglio ogni giorno ho trovato sole, ma ahimè, fare la turista con 38° è un’impresa ardua. Ma andateci, andateci, andateci! Almeno una volta nella vita, la nostra Capitale dev’essere visitata.

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Giada
Nata il 31 dicembre '93 (non è così figo come potreste credere... un solo regalo non fa piacere a nessuno) ama dare sfogo alla sua fantasia tra i fornelli. Inchiostro? Fermamente a favore. Tra non molto inizierà a perdere il conto dei tatuaggi che ha. Altre passioni? Camminare ovunque e esplorare gli angoli più nascosti delle diverse località, ascoltare buona musica (Ozzy, Bob Marley, Elvis, Beatles per citarne alcuni) e letteralmente adora il francese. Sacrilegio per una friulana: non apprezza il vino. Ma rimedia con la briscola, evitate di giocarci assieme se non apprezzate tale arte.

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