AHAHAHAHAHAHAAHAHAHAHA ho scelto un argomento bellissimo, che mi fa un sacco ridere. Da quando mi hanno introdotto ai sexy shop, alla veneranda età di 18 anni, non posso non ammettere che hanno attirato particolarmente la mia attenzione.

Se ne vedono di tutti i colori, anche se, a dirla tutta, sotto questo punto di vista sono più avvantaggiate le donne degli uomini (etero). Voglio dire, tralasciando la bambola gonfiabile, con quelle affascinanti espressioni da pesce lesso, per gli uomini non c’è una gran varietà di opzioni. O almeno, secondo me sono più limitate, ma comunque frequento poco, per cui se qualcuno sa e mi vuoi informare, sono curiosa di ascoltare. 😛

Non so se vi siete mai imbattuti nel film “Hysteria”: ambientato in epoca vittoriana, parla dell’invenzione del primo vibratore, nato con l’intento di curare le donne affette da isteria o presunta tale, tramite inizialmente un messaggio manuale delle parti intime femminili e in seguito -causa (giustamente) crampi alla mano del medico che lo praticava- per mezzo di uno “spolverino” elettrico rotante.

https://www.youtube.com/watch?v=2JdBjWIg_KQ

Questo perché si trattava di massaggi della durata di diverse ore, che consistevano nel riportare l’utero nella posizione originale e in tal modo guarire la presunta malattia. All’epoca, il massaggio non era considerato una stimolazione erotica, poiché si credeva che la donna non potesse ottenere l’orgasmo in assenza della penetrazione maschile.

E invece…! ;3

Tutto questo, come introduzione all’articolo di oggi che verterà su alcuni dei sex toys che sono rimasti particolarmente impressi nella mia testolina.

1. Il caro e vecchio vibratore/dildo

Simpatico lui. Diverse forme, colori e dimensioni, credo sia la prima opzione su cui ricada una donna che si approccia per la prima volta a questo mondo. Chi fa la discreta e si compra il rossetto che scamuffa, così da portarlo sempre con sé, chi strafà e fa la sborona con quelli super giganti, chi si aggira nella misura di norma. Di silicone, in lattice, in gomma, Dio solo sa quanti ce n’è. Ma ce n’è uno, che è tra tutti il mio preferito, che ho guardato fin da subito con gli occhi a cuoricino (no, non l’ho usato) e che i fan di “Sex and the city” sicuramente conoscono.

“Un dildo per trovarli, un dildo per ghermirli e nell’oscurità incatenarli.
Un dildo per domarli tutti.”

Il “RABBIT”, siore e siori, nonchè “CONIGLIO”.
E qui, un’immagine varrà più di mille parole.

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2. Palline cinesi o Geisha balls

Quelle famose, di cui tanto si è parlato, tra le varie cose, in “Cinquanta Sfumature di Grigio”. In silicone, plastica o metallo, sono, rispettivamente, una sfera singola o due attaccate da un filo di nylon o di silicone. Al loro interno contengono altre sfere di dimensioni nettamente inferiori che, urtando contro le pareti, si muovono.

Il loro utilizzo è di introdurle nelle parti intime femminili e camminare: il movimento del corpo farà urtare i pesi interni contro le pareti delle sfere provocando la risposta dei muscoli.

Un utilizzo più “innocente” o, se preferite, meno erotico, prevede la contrazione della vagina cercando far muovere le sfere per poi rilasciarle, in modo tale da mantenerne le pareti elastiche.

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3. Anello vibrante

Beh, quello se lo indossa decisamente l’uomo esattamente alla base del pene e servirebbe a dare piacere alla donna nell’atto della penetrazione, stimolandole il clitoride.

Sì, ma o sei una macchinetta e gli dai come se non ci fosse un domani, o secondo me, è inutile. Chi se la fila la vibrazione?! Bah… rimango abbastanza perplessa.

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4. Slip vibrante

Questa cosa fa parecchia simpatia. Che io sappia ce n’è di due tipi:

* Lo slip con una farfallina sulla parte davanti che, una volta indossato, porta alla stimolazione diretta del clitoride.

* Lo slip con una farfallina da posizionare esattamente allo stesso modo, ma con la differenza che da questa parte un piccolo vibratore da infilare nelle parti intime femminili.

Stavo giusto pensando alla (s)comodità che potrebbe avere se uno le indossasse anche fuori casa. Voglio dire, le Geisha balls si posso eroticamente indossare per un giretto, pre incontro amoroso o meno, non unicamente a casa o quando si è a letto, quindi perché non provare ad osare con lo slippino tattico.

Vi prego, qualcuno mi scriva in privato e mi faccia sapere, se le ha provate. xD

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5. Ovetto vibrante

Questo è mooooolto simpatico. Come fa presagire il nome stesso, questo piccolo vibratore ha la forma di un uovo per adattarsi ergonomicamente ai genitali femminili. La cosa che lo rende simpatico, anzi mooooolto simpatico, di una simpatia tendente al diabolico è che è affiancato ad un tenerissimo telecomandino che permette la sua attivazione a distanza. Dove e quando il prescelto lo deciderà. LOL.

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6. La gogna

Ok, questa è una di quelle pratiche estreme che a vedersi, di norma, terrorizzano, però a me ha incuriosito molto pensando all’uso che se ne dovrebbe/potrebbe fare, se non altro per quanto vera e realistica fosse. La gogna è esattamente quella che tutti conosciamo, se non altro a livello visivo, ed è utilizzata per pratiche sadomaso più o meno estreme. Mi avrà fatto effetto perché era a grandezza naturale… impressionante.

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THE END.

Beh, siete ancora qui? Andate a fare un po’ di shopping e… buon divertimento! 😉

Immagini prese da Google

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