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Quasi una maratona il concerto di ieri sera di Daniele Silvestri in un Teatro Giovanni da Udine stracolmo di fans accaniti, che lo hanno osannato sempre più, dalle nove a mezzanotte!

Daniele Silvestri a Udine

Un paio di mesi fa Silvestri aveva annunciato il nuovo disco dicendo: ”Sono 22 anni che faccio dischi, ma sono più emozionato che mai… credo sia la cosa più bella che ho fatto. Non vedo l’ora di farvelo sentire“. E lo abbiamo capito forte e chiaro quando dopo due ore più che emozionanti, ha spronato il pubblico a fare richieste fuori scaletta, superando le 30 canzoni suonate (18 sono solo quelle dell’ultimo album). Un record!

Il concerto

Per una come me che di concerti ne ho sentiti forse un migliaio, direi tra i migliori artisti live. Instancabile lui e instancabile la sua band, composta da 7 musicisti di tutto rispetto, che riempivano il palco con la loro carica e sinergia palpabile.
Ogni canzone era curata per creare un’atmosfera particolare e distintiva: dalle luci all’arrangiamento, dai costumi alla scenografia, sul cui sfondo un videowall faceva apparire una scritta o immagine diversa ad ogni brano.
Infatti il fantasioso ‘contorno’ del concerto si è trasformato dopo un’ora e mezza di spettacolo: dall’ambientazione di una terrazza (il pianoforte di Silvestri) sui tetti di una grande città storica, alla sbracata e godereccia pista di un circo in cui il domatore Daniele e i suoi fidati musicisti-acrobati ci intrattengono fino al trionfo dell’ultima canzone, la classica e intramontabile ‘Cohiba.

Oltre ad essere una festa per la vista e l’udito, come spesso accade nelle sue esibizioni, ci sono stati diversi momenti di impegno sociale con video e brevi discorsi, nelle pause e prima di canzoni come ‘A bocca chiusa’.
Un buon oratore il cantautore 47enne, fa sorridere e ridere il pubblico variegato, con le sue ironie ed aneddoti raggiunge con il suo concerto un equilibrio tra brani spensierati, come durante ‘Sale’ o ‘Testardo’, e canzoni più intime o malinconiche, come ‘Aria’, che lo vedono anche da solo, alla tastiera o chitarra, luci spente e occhio di bue puntato su di lui.
Una menzione speciale, per oltre venti minuti al termine dello spettacolo ha firmato autografi ai piedi del palco. Mai visto al teatro Giovanni da Udine!

Dieci e lode a tutti loro! =)

La scaletta

La verità
La mia casa
Un altro bicchiere
La mia routine
Senza far rumore
Tutta colpa dei Freud
Pochi giorni
Monolocale
Quali alibi
Ma che discorsi
Precario è il mondo
L’appello
Le navi
Sulle rive dell’Arrone
Il mio nemico

Monetine
L’orologio
Acrobati
A dispetto dei pronostici
Il flamenco della doccia
Spigolo tondo
La guerra del sale
A bocca chiusa
Il mondo in una mano
Occhi da orientale
Testardo
Salirò
Aria
Cohiba

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Elisa Mattiussi
Elisa Mattiussi, udinese, trentenne, attiva nel mondo della comunicazione mediatica, ha collaborato con radio e agenzie di eventi. Ora impegnata in radio come redattrice e speaker. Laureata in Comunicazione, ha la formazione di copywriter. Ha pubblicato on-line vari articoli. Appassionata d'arte, media e di tutto ciò che è creativo.

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