Udine – 23 luglio 2018

Nella precedente puntata minacciavo di svelare l’esistenza di finTanzate e nella mia mente delle pulchre puelle già temevano di finire nella lista.

Faccio una precisazione: questa serie di articoli non detiene la verità sui single 38enni, ma è solo un modo di raccontarvi con ironia come si muove il mio mondo tra una condizione anagrafica, una relazionale e, terminate le premesse, i social network.

Insome buti la gnò vite in staiare.

L’argomento di oggi è l’approccio verso l’altro sesso.

Dopo i 30 anni frasi come “ciao bellissima”, “ma tuo padre fa l’astrologo” etc etc dovrebbero uscire dal lessico e dai commenti dei social. Diciamocelo: si passa per morti di f**a.

Io sono un caso umano.
Dal vivo non so più come approcciare una donna mentre online sostengo senza grossi problemi una conversazione.
Dal vivo è certo che farò qualcosa di goffo e sbagliato mentre in chat riesco ad azzeccare il 99% dei congiuntivi.

Non so leggere i segnali femminili nel bene e nel male e ciò mi porta a una vita con lunghi periodi di castità, playstation e relazioni che da dieci anni non riescono a superare una manciata di mesi.
Aggiungeteci una dose di bassa autostima sull’aspetto fisico e les jeux sont fait mes amis. Rien ne va plus!

Per sopperire a questa mia mancanza, oltre che andare per un periodo dallo psicologo, leggo i tutorial online. Ormai la vita è tutto un tutorial grazie a Salvatore Aranzulla e io che sono cresciuto sorbendomi il camper di Stranamore e attualmente le canzoni di Gazzelle e Coez mi adeguo ai tempi.

La timeline di facebook è un fiorire di “10 consigli per capire se piaci a una ragazza” (i numeri arrivano fino a 30 e la targetizzazione “single” sulle ads funziona)
Apro un sito a caso dal nome seduzionefficace.com e vediamo:

1) Ti fa domande

Ah! Come argomento a piacere ho portato la tesina “Parallelismo tra i guerrieri samurai e l’ordine dei Cavalieri Jedi nella società post-capitalista”.

Di norma se mi fanno domande è grazie al fatto che scrivo racconti (oltre che cavolate come queste). Almeno non le sto sulle scatole.

2) Ti lancia delle occhiate

Qui entro in imbarazzo totale del tipo: “Ho qualcosa tra i denti?” – “Mi sono macchiato con il vino?” – “Sta vedendo se il mio livello di potenza supera i 9.000?”

Se incrocio lo sguardo lo distolgo subito e se la trovo carina sarò probabilmente rosso come un peperone. Esco a fumare.

3) Ti sorride

Non sono un grande umorista, ma cerco di giocarmi quel po’ di ironia che posseggo. Se mi sorride è perché ho fatto una battuta simpatica, almeno che non mi abbia visto già nudo. Lì mi preoccuperei. Riesco a fumare.

4) Ti tocca

Questo è il segnale meno comprensibile per me e se fosse vero dovrei avere un elimina code fuori dalla porta. Per me è sintomo di friendzone.

5) Fa allusioni ad altre donne

Di norma qui parte una corsa tra salsole che nel momento in cui confesso di non avere terreno stabile da anni vengono superate dalla ragazza in questione che deduce ci sia qualcosa che non va.
(Siamo a metà lista quindi potrebbe aver ragione eh).

6) Ti guarda le labbra

Non me ne sono mai accorto. Pensavo di avere la schiuma della birra sui baffi.
Io comunque guardo mani e occhi principalmente quindi direi che ci può stare. (Sì, lo ammetto una sbirciatina anche a sisse e fondoschiena ci scappa).

7) Ti espone parte sensibili del corpo

Io posso esporre il mio animo sensibile invece. Siamo pari?
Questa cosa delle parti sensibili non mi ha mai convinto a meno che non sia un’esplicita dimostrazioni di parti intime ma di soprannome faccio Brarez non BRAZZERS.
Specie se si spostano i capelli per mostrare il collo. Per quanto sia un fan di Dracula non ho sindromi di vampirismo. Al massimo mozzico ma non siamo ancora a quel punto.

8) Cerca la tua attenzione

Tipo? Fa le fusa? Mi propone una maratona Star Wars? Mi propone una mostra di pittori di fine 800? Insomma stimola il mio intelletto?
Altrimenti esco a fumare e parlo con il posacenere.

9) Sta con te

Se lo fa non è per soldi. Non ne ho.
A questo punto l’unica certezza è che non le sto sulle scatole per davvero.

10) Ha l’espressione affascinata

Avete presente il video di Sympathy for the Devil (Neptunes RMX) dei Rolling Stones? Bene, probabilmente la situazione è quella.
Se invece mi sta ascoltando mentre parlo di cose da nerd allora è possibile che trovarmela a casa vestita da “Leia prigioniera di Jabba” (dove io faccio Jabba) non sia poi un’ipotesi così astrusa. (c’è una citazione nascosta anche qui).

Liste o non liste, la realtà è che io sono tonto e imbranato, oltre a non sentire la necessità di provarci a tutti i costi.
Se una mi piace è altamente possibile che me lo tenga dentro sfogando il tutto con canzoni di indie-pop italiano trovate su Spotify, nella speranza che un’emoticon sui social basti a scatenare una reazione.

Di norma però una che mi piace appartiene ai seguenti macrogruppi:

a) vive ad almeno 400km;

b) è impegnata;

c) non mi fila manco di striscio;

Ve l’avevo detto che sono un ibrido tra Sheldon e Leonard.

 

To be continued…

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