La mia playlist di oggi ha a che fare con il nuovo look.

Da ragazzina m’innamorai, oltra che di Daryl Hannah in Splash – Una sirena a Manhattan -, anche di un’altra eroina, sacerdotessa della musica dark degli anni ’70: Christa Paffgen, in arte Nico.
Tutte e due bellissime, la prima con una coda di squame, la seconda amazzone misteriosa.
Entrambe portavano i capelli lunghi, liberi e biondissimi. Con frangetta.
Ecco, io ora assomiglio, o meglio, m’illudo di poter assomigliare alle mie veneri di ninfetta e proprio da Nico, comincia la scaletta n°2 della vostra Svamp.

Il vero debutto di Nico nel mondo del rock avviene a New York, dove conosce Bob Dylan, che le dedica la sua “Visions of Johanna” e la mette in contatto con Andy Warhol. Il maestro della Pop Art la inserisce in pianta stabile nel suo entourage, le procura delle parti in alcuni film sperimentali, come “Chelsea girl”, e soprattutto asseconda le sue aspirazioni musicali, imponendola come chanteuse ai suoi protetti Velvet Underground. All’inizio Lou Reed e soci non l’accettano, temendo di finire oscurati dal suo carisma. Poi con John Cale si stabilisce un legame profondo, che porterà Nico a suonare accompagnata dalla viola del grande musicista americano in giro per il mondo.
Da questa convivenza difficile nasce l’album-capolavoro The Velvet Underground and Nico, griffato in copertina dalla banana a firma di Andy Warhol.

Nico – These Days

Bob Dylan – Visions of Johanna

The Velvet Underground and Nico – There She goes again

Dopo la pubblicazione di questo album, Nico scompare dalla scena e si trasferisce a Parigi. Si esibisce solo occasionalmente, accompagnata dai suoni del suo armonium. Tra le rare apparizioni del periodo, un concerto acustico al fianco di John Cale (immortalato nel bootleg “En concert a l’enfer”) e una partecipazione nel 1973 al festival del Bataclan, con Cale e Lou Reed. In quell’occasione, curiosamente, l’artista tedesca ha modo di incontrare anche un giovanissimo Franco Battiato. L’anno successivo, Nico partecipa con Kevin Ayers, John Cale e Brian Eno al celebre concerto del 1° giugno al Rainbow e rafforza il suo mito di “valkiria del rock” con una spettrale performance insieme ai Tangerine Dream nella cattedrale di Reims.

Lou Reed – Berlin

Franco Battiato – Cariocinesi

Nico ripropone con una cover la canzone Heroes di David Bowie

David Bowie – Heroes


Durante gli anni 80, Nico diventa una sorta di “Billie Holiday della punk generation” e il movimento dark le tributa il suo omaggio. Siouxsie la vuole con sé nei suoi concerti come supporter, e per la cantante tedesca sembra iniziare una seconda giovinezza. Ma nel luglio 1988, a Ibiza, Nico muore in circostanze misteriose.

Siouxsie and the Banshees – Spellbound

A proposito di biondissime, lo sapevate che Brigitte Bardot oltre ad essere un’attrice, modella e attivista francese era anche una cantante? Questa sicuramente la conoscete ed è sua…

Brigitte Bardot – Moi je Joue

La prima moglie di John Lennon, Cynthia Powell, nella sua autobiografia A Twist of Lennon ricorda di essersi schiarita i capelli per assomigliare a Brigitte.

John Lennon – I’m losing you

Concludiamo con un pezzo famosissimo di Nico con i Velvet Underground

The Velvet Underground and Nico – Sunday Morning

 

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by
Federica Cicuttini

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