Nasce da giovani udinesi il sito dedicato a chi ama il buon vino, un gruppo di amici che stanno sviluppando da circa un anno la loro personalissima idea di “famiglia allargata”.
The Winefathers è una piattaforma digitale che permette ai vignaioli di sviluppare determinati progetti in collaborazione con i loro parenti virtuali. Ma per capire meglio di cosa stiamo parlando, lasciamo che ci spieghi qualcosa di più Luca Comello, mente a capo di questa impresa.

Com’è nata l’idea di questo progetto? Di cosa si tratta esattamente?

L’idea è nata lavorando a un altro progetto imprenditoriale. E’ nata una scintilla e ho voluto coinvolgere subito qualche amico. Con loro ci abbiamo lavorato e abbiamo cominciato a crederci sempre di più, fino a costituire la società e a lanciare il progetto sul mercato.
The Winefathers è il primo portale che consente a utenti di tutto il mondo di diventare parenti dei migliori vignaioli artigianali italiani. Sul sito www.thewinefathers.com si possono trovare i progetti dei vignaioli – come ad esempio il recupero di un antico vitigno – e gli appassionati possono sostenerli. In cambio della loro offerta ricevono il certificato di parentela (winecousin, wineuncle/aunt, winebrother/sister, fino a winefather/mother), rimangono aggiornati con foto e video sull’avanzamento del progetto e al termine ottengono ricompense che vanno dalle bottiglie di vino a soggiorni dal vignaiolo con degustazioni e visite guidate.

Al momento quanti vignaioli circa sono coinvolti?
Al momento abbiamo una decina di vignaioli, che coprono diverse regioni d’Italia. Siamo partiti dalla nostra regione, il Friuli, ma ora abbiamo vignaioli che vengono dal Veneto, dall’Emilia Romagna, dalla Basilicata, dalla Sicilia, dalla Sardegna. Altri stanno entrando in queste settimane. Amo dire che noi abbiamo costruito una piccola barca, ma che la differenza la farà chi riusciremo a far salire su questa barca, il nostro equipaggio: è fondamentale riuscire ad attrarre i migliori vignaioli artigianali italiani, ragazzi ricchi di passione, produttori di grandi vini, e in grado di raccontare la loro storia e il loro territorio. Siamo molto orgogliosi di quello che stiamo facendo!

So che avete partecipato all’Expo, com’è andata?
E’ stata una delle grandi soddisfazioni del nostro primo anno di vita. Siamo stati premiati dal Ministero delle Politiche Agricole come una delle migliori start-up italiane in ambito food e abbiamo avuto modo di presentare The Winefathers a giornalisti e addetti ai lavori. Inoltre, abbiamo avuto la possibilità di pubblicare un libro ricco di foto e memorie che ripercorre i nostri primi 12 mesi e che regaliamo ai nuovi parenti.

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Sul vostro profilo facebook si vedono le foto dei parenti che fanno visita ai vignaioli, raccontaci come funziona, qualche incontro tra parenti e vignaioli che ti è particolarmente rimasto impresso
E’ proprio questa la parte più intensa del nostro progetto, quando i nuovi parenti incontrano i loro vignaioli, imparano i loro segreti, ascoltano le loro storie degustando i loro vini. Un paio di settimane fa sono andato in Veneto da uno dei nostri vignaioli, che ha ospitato due “winesister” che arrivavano dal Texas. Hanno pranzato insieme in famiglia, sono andati a vedere le vigne, poi a fare una visita al bellissimo borgo di Asolo e infine hanno cenato nuovamente in famiglia, degustando il prosecco di Bele Casel. Le “winesister” erano talmente entusiaste che mi hanno regalato la bandiera texana e l’attrezzo che usano nei ranch per marchiare a fuoco le vacche con le mie iniziali.

Ogni tanto fate eventi di degustazione per avvicinare anche i “non addetti ai lavori” al mondo del vino. Parlamene un po’, puoi anticiparmi i prossimi?
Sì, e l’obiettivo è sempre lo stesso, avvicinare le persone al mondo autentico dei vignaioli artigianali, che ancora pochi conoscono. E’ un mondo di prodotti eccellenti e storie interessanti. Organizziamo visite dal vignaiolo oppure serate di degustazione. Il 23 marzo si è tenuta una serata di introduzione all’assaggio all’Hostaria al Fari Vecjo con i vini di Marco Cecchini. Le prenotazioni per la serata sono state così tante che abbiamo dovuto organizzare subito una seconda serata, il 30 marzo quindi replicheremo, vi aspettiamo!

Per partecipare all’evento
https://www.facebook.com/events/100238847043381/

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Alessandra
Nata nel 1982 con un peso di 2kg e 240 grammi, negli anni ha recuperato grazie alle nonne ed alla passione per il buon cibo. Una laurea in Studi Europei, un erasmus alle spalle, la voglia di partire sempre in tasca e una cicatrice sul polpaccio sinistro. Si sente nuda se non indossa un paio di orecchini. Colore preferito: rosso. Colore preferito dei capelli: variabile. Cocktail: Godfather. Pandoro o panettone: pandoro. Non sopporta Maurizio Costanzo, Renzo Arbore, la zucca, l’uvetta e il test di Cooper. Ama la musica, i libri, il teatro, gli accenti stranieri e il ragù.

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