Terzo appuntamento a torzeons per il Friuli Venezia Giulia – e non solo.
Chi come noi magari è patito dello scoprire questa immensa regione, e usa anche a questo scopo i social, sicuramente conoscerà Lorenzo Franco Santin, che l’anno scorso c’ha affascinate con le sue vicende lungo il Sentiero Italia. Morivamo dalla voglia, soprattutto Barbara, di saperne di più, non solo delle sue peregrinazioni in solitaria, ma anche di cosa si nasconde dietro ad ogni scatto che possiamo ammirare se non altro sui suoi account, che danno giustizia alle bellezze ed alla varietà della nostra regione – perché davvero una delle qualità del Friuli è che tutto ciò che vorresti scoprire è a portata di mano!

Ora lasciamo la parola a lui, che c’ha raccontato molte cose curiose e interessanti.

«Da quando ho comprato la mia prima macchina fotografica, ho cominciato a conoscere cose nuove e a vedere il mondo in maniera diversa. Prima un albero era solo un pezzo di legno, una montagna era un sasso vicino ad altri grandi sassi, il mare era solo un posto dove andare a prendere il sole e sporcarsi di sabbia. Ora l’albero è un elemento che muta: in primavera è colorato dai fiori, in estate dai suoi frutti, in autunno ci regala colori caldi prima che il freddo si avvicini. La montagna in estate mostra la roccia nuda e cruda, ma in inverno si copre e si veste di bianco. Queste piccole cose, che prima non rientravano tra i miei interessi, ora caratterizzano il mio modo di vedere il mondo e la scelta dei luoghi e delle stagioni in cui intendo fotografare.
Ho cominciato a fotografare nel 2009. All’inizio ho cominciato con la fotografia di eventi, successivamente mi sono dedicato alla fotografia naturalistica ed ora mi dedico maggiormente alla fotografia di paesaggio montano.
A febbraio del 2016 ho passato un mese in Norvegia nelle Isole Lofoten per fotografare l’Aurora Boreale. A maggio del 2016 ho cominciato a percorrere il Sentiero Italia, che è un sentiero di 6000km e per questo il più lungo del mondo. L’ho percorso interamente in solitaria, senza tenda e nella maggior autonomia possibile, purtroppo a 4700km percorsi sono stato bloccato dalle condizioni meteo che hanno coperto parte dell’arco alpino di neve. Questo mi ha costretto ad una decisione importante, quella di abbandonare l’impresa.
Dopo aver rivalutato l’impresa, ho deciso di riprovarci e così il 30 marzo 2017 riparto lungo lo stesso percorso e dopo 114 giorni di cammino arrivo a Lazzaretto alla fine del Sentiero Italia dopo aver percorso interamente a piedi il tracciato. Un totale di 6250km e 430000m di dislivello positivo ed altrettanto negativi per un esperienza che percorsa ancora senza tenda mi ha permesso di vedere tutti i monti italiani e di capire che con una forte motivazione di possono fare cose incredibili.»

Il Sentiero Italia, percorso dal Lorenzo

Da dove è nato il tuo desiderio di scoprire il tuo territorio?

«La voglia di scoprire il Friuli è innanzi tutto una scelta naturale, spontanea e successivamente il desiderio di rivalutare la regione in cui vivo. Mi dedico al territorio montano e la “sfida” con le regioni vicine (Veneto e Trentino) guardano i numeri del turismo e persa in partenza. Una conseguenza che ho subito da questa mia scelta è che sicuramente i luoghi che visito sono di gran lunga meno frequentati, caotici ed inquinato. Insomma, per quanto i sentieri e le strutture possano funzionare resta comunque una regione in cui si può camminare anche per 150km senza trovare anima viva. Cosa successa lungo il Sentiero Italia. Lungo le escursioni sono spesso da solo e questo mi ha permesso, nei momenti in cui la mente era libera dall’affaccendarsi, a dedicarmi alla introspezione.»

Cosa ti ha spinto/portato a scegliere di intraprendere il “viaggio in solitaria” attraversando tutta l’Italia, oltre la curiosità di scoprire questo paese, che è colmo di posticini e luoghi nascosti?

«Nelle solitarie ho dovuto imparare ad arrangiarmi, essere autonomo. Assieme all’introspezione ho scoperto nuova forza e dopo un viaggio “di attesa” ( nel quale aspettavo di vedere L’Aurora Boreale) in Norvegia ho pensato bene di intraprendere un viaggio più dinamico. Questo mi ha portato a scoprire il Sentiero Italia e successivamente a pensare di percorrerlo interamente. Nel 2016 ci ho provato ma ero partito a maggio, troppo tardi e sulle Alpi ho incontrato neve. Tormentato dalla certezza di aver le capacità ci completarlo, nel 2017 riparto 6 settimane in anticipo. Riuscendo a completarlo in 114 giorni senza tenda e senza supporto, mantenendo una media di oltre 53 km e 3000m di dislivello positivo ed altrettanti in negativo. Insomma un impresa sportiva notevole per le mie aspettative. In definitiva il motivo della partenza sta nel fatto che mi sentivo le capacità, le abilità e la preparazione di poterlo fare. Così è nato l’obbligo morale di doverlo fare per quelli che sognano di poterlo fare, ma per qualche motivo non ci hanno mai provato.»

Quale luogo ti è restato nel cuore?

«Non mi sento patriota e per questo alla domanda non risponderò banalmente: il Friuli Venezia Giulia. Dopo aver visitato diversi ambienti montani di tutta Italia, La regione che più mi è piaciuta e che alla quale ancora penso spesso e volentieri è il Piemonte. Li ho percorso la GTA (Gran Traversata Alpina). La regione più lunga, più dura per l’ambiente (si arriva oltre i 2800m) e per il dislivello. Ma di sicuro il tratto più intenso, emozionante di tutti e 6000 e rotti km. La regione che percorrerei ancora volentieri interamente. E pensare che l’ho già percorsa due volte.
Tanto sudore e tanto freddo quando mi hanno fatto battere forte il cuore e non solo per i dislivelli spacca gambe e fiato.
Se invece dovessi scegliere una parte del percorso sceglierei il tratto del Sentiero Roma in Lombardia vicino la Val di Mello. Quello si che è un sentiero tosto, che mi ha dato davvero molte emozioni…non proprio positive (almeno nel immediato). Ma non è forse per le emozioni che possiamo dire di essere vivi?»

Vi lasciamo con una galleria di alcuni suoi scatti prestatici da Lorenzo a riprova delle emozioni e dei paesaggi maestosi che ha incontrato, e che ha mostrato noi in questi anni, lungo i suoi viaggi. Se volete approfondire i suoi viaggi o siete incuriositi dalle sue esperienze e dai suoi scatti, vi invitiamo caldamente a dare un occhio ai suoi account, che vi linkiamo di seguito.
Sito Web | Facebook | Instagram |

Lascia una risposta

Please enter your comment!
Please enter your name here