Come vi avevamo precedentemente puntualizzato, abbiamo deciso di contattare alcune tra le personalità che più ci incuriosiscono, che ci aiutano a meravigliarci della varietà di questa regione giornalmente, ed il cui stile ci spinge pure a seguire con curiosità i loro spostamenti e le loro esperienze, ricche di novità ai nostri occhi. In questo secondo viaggetto a torzeons per il Friuli, andiamo a Trieste a casa di Michele, che su instagram conoscerete senz’altro col nome @mighele_ .

Michele ritratto sul Pal Piccolo

«Sono nato e cresciuto a Udine dove ho studiato all’Istituto d’arte e lavorato per diversi anni come grafico. Da qualche anno mi sono trasferito a Trieste dove sto tentando di trasformare in lavoro le mie passioni.
Le mie giornate sono riempite principalmente da due grandi progetti. Il primo è Dezen Dezen, un laboratorio di serigrafia artigianale aperto a Trieste assieme a Marco, dove recuperiamo la tradizione dei foulard dell’ex-Jugoslavia riportandoli su capi d’abbigliamento. Il secondo è la fotografia e il mio profilo instagram, che da ormai qualche anno mi sta portando molte soddisfazioni e opportunità.»

Dalla Croazia alle rive di Trieste, molte sono le finestre sul mare da cui c’hai permesso, attraverso i social, di ammirarne la diversità e la peculiarità, con quel giusto equilibrio tra la luce e l’immensità del blu. Che rapporto hai creato con la costa adriatica – ed in particolare con la città di Trieste, e com’è nato questo bisogno di scattare e fermare il momento attraverso la fotografia?

«Trieste è la mia casa da quasi 5 anni e nonostante passi la maggior parte del mio tempo qui, continuo a sentirmi in vacanza ogni volta che metto il naso fuori dalla porta, anche solo per andare in ufficio o a fare la spesa. Gli impegni mi portano a viaggiare molto e l’Istria l’attraverso spesso. Sono tutti scenari che fanno parte della mia quotidianità come ne fanno parte la fotografia e la condivisione sui social. In realtà l’amore per il territorio non si limita solo a queste aree ma a tutto il Friuli Venezia Giulia senza trascurare quello che può offrire la montagna, il mio primo amore. La passione per la fotografia nasce proprio da tutti questi luoghi per cui provo un fortissimo orgoglio e la voglia di mostrarli al resto del mondo!»

Secondo te quali sono gli aspetti che potrebbero essere migliorati nella promozione delle località più o meno turistiche della nostra regione, agevolando un turismo responsabile e sostenibile?

«La particolarità della nostra regione è proprio la varietà di paesaggi: Alpi, Dolomiti, Carso, costa, spiagge, colline, ville e castelli, borghi storici, città d’arte, fiumi, laghi, laguna, riserve naturali, ecc… Tutti luoghi diversissimi e distanti pochi chilometri tra loro, si sente parlare spesso però solo di Lignano, Aquileia e VINO, sicuramente interessantissimi ma sono una piccolissima parte di tutto quella che è in realtà offre il Friuli Venezia Giulia.
Tante volte ho la sensazione che neanche chi vive qui sia consapevole della ricchezza del nostro territorio oppure lo dia per scontato, invece è tutto a due passi e GRATIS! Quando sento la frase “in Friuli non c’è niente…” soprattutto detta dai giovani, ci rimango malissimo, ORPO infila nello zaino una borraccia e un panino e vatti a fare una camminata, poi mi rendo conto che effettivamente non è così automatico sapere come e dove andare. Io stesso non avevo idea di cosa fosse un sentiero CAI fino ai vent’anni.
Penso che un po’ di consapevolezza ed entusiasmo in più verso la nostra regione possa essere un buon biglietto da visita. Ho la sensazione che manchi un’educazione a vivere il territorio rivolta proprio a chi vive in questo territorio.»

È facile innamorarsi dei riflessi del Golfo di Trieste, o delle luci di Udine al crepuscolo, o ancor di più del bianco dei cavalli dell’Isola della Cona e di quelle buffe pecorelle su pa monts – tutto ciò grazie non solo ai suoi scatti, ma a chiunque, come lui, come voi e noi, prova ancora curiosità e soprattutto desiderio di ammirare la terra in cui camminiamo.
Andate sul suo profilo instagram ad ammirare altri sensazionali colpi d’occhio, il mare della Croazia e le sue recenti esplorazioni fuori porta, e sul sito www.dezendezen.com per scoprire più approfonditamente il laboratorio di serigrafia artigianale suo e di Marco.

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