Volevamo portarvi A spasso per il FVG in modo insolito, più approfondito e toccando punti di vista differenti e curiosi. Così abbiamo deciso di avvalerci dell’aiuto di alcune tra le persone che più stimiamo e il cui percorso di esplorazione, scoperta e promozione di questa grande regione c’affascina e ci tiene incollate ai social.
Da oggi e per le prossime settimane usciranno interviste singole a blogger, fotografi ed escursionisti, che ci mostreranno la loro terra ed i loro viaggi oltreconfine attraverso i loro scatti, le loro parole e le loro emozioni. Così da offrire a noi, e a voi, un punto di vista inedito su come vivere il Friuli ed il patrimonio paesaggistico-culturale che ci circonda.

Cominciamo con Patrizia, con cui affronteremo la Bassa Friulana del pordenonese, tra tramonti saturati, borghi storici e qualche gita fuori porta che le è rimasta nel cuore.

«La curiosità, forse, è il mio tratto distintivo tanto da portarmi ad avere diversi interessi, forse fin troppi da gestire. Primo fra tutti il viaggiare, lo vivo come un’opportunità per ampliare le mie conoscenze e il mio modo di vedere il mondo, ogni volta sotto una nuova prospettiva.
Fin da bambina ho amato la geografia, passavo ore piegata sull’atlante alla ricerca delle località e a studiare confini che per me erano (e sono) solo sulla carta. Intenta a sognare ad occhi aperti la vita in Giappone, le spiagge delle Maldive, le catene montuose degli Urali e a chiedermi come fosse la quotidianità nelle città metropolitane.
Ho sempre avuto le idee chiare su quello che avrei voluto fare da grande, l’accompagnatrice turistica. La vita poi mi ha portato ad intraprendere percorsi diversi, ricchi di soddisfazione ma lontani da ciò che amavo fare. Tanto per capire quanto forte sia questa passione, ho discusso la mia tesi di laurea in Economia sulla valorizzazione e riuso dei castelli del Friuli Venzia Giulia in chiave turistica. E mi ha dato una grandissima soddisfazione nel compilarla.
Amo il mare, tantissimo. E’ il luogo in cui riesco a ricompormi. Sarà il profumo della salsedine o il rumore delle onde o lo sguardo rivolto all’infinito che mi rasserena e mi rimette in pace con il mondo. Ogni volta che posso mi rifugio sulla spiaggia, con la sola compagnia di una coperta e un buon libro.
La fotografia mi accompagna in questo percorso e mi ha insegnato a guardare e apprezzare la mia vita e ciò che mi circorda con occhi nuovi. Attraverso una foto mi piace fermare l’attimo che mi ha regalato un’emozione e mi aiuta a ricordare che non devo mai smettere di guardare. E’ la forma di espressione che mi aiuta a raccontare ed emozionare anche laddove le parole non riescono ad arrivare.»

Da dove è nato il desiderio di scoprire il tuo territorio?

«Credo che il Friuli Venezia Giulia sia una delle poche regioni ad avere un panorama così variegato raggiungibile in poco tempo. Spaziamo dalle bellissime Dolomiti Friulane al mare, passando per le città d’arte e culturali. Cosa ci manca? Abbiamo meraviglie inimmaginabili a portata di mano.
Ma non è sempre stato così, con questo territorio ho avuto un rapporto molto conflittuale, mi sembrava non avesse nulla da offrirmi. Ho sempre pensato che quello che cercavo fosse altrove. Ho iniziato a viaggiare un po’ ovunque in Italia e all’estero, anche per lunghi periodi, per poi tornare sempre qua, come se non riuscissi a farne a meno.
La svolta è arrivata in maniera definitiva quando ho scoperto la fotografia. Dapprima con lo smartophone, poi con la reflex. E il mio modo di guardare il mondo è cambiato. Attraverso la fotografia sono riuscita a cogliere dettagli e particolari che mi sfuggivano e ho cominciato a comprendere il fascino di questa regione. Sono ripartita dai luoghi più noti e conosciuti come fosse la prima volta che li guardavo, per poi chiedermi cos’altro mi stavo perdendo. La curiosità mi ha portato alla scoperta di località e paesaggi che ignoravo potessimo avere, e mi stupisco ogni giorno. Attraverso la fotografia vorrei far conoscere una regione molto articolata e forse ancora poco conosciuta, certa che chi la visita ne rimanga affascinato.»

San Vito al Tagliamento

Nel corso dell’ultimo anno abbiamo potuto seguire i tuoi spostamenti non solo in regione ma anche oltre confine, sempre ammaliate dalle luci e dalle emozioni che hai catturato e che riesci a trasmettere. Quali sono state per te le località più significative? Quali, di conseguenza, pensi dovrebbero godere di una maggior promozione – sempre comunque inerente ad un turismo sostenibile?

«Ogni luogo che visito mi lascia emozioni profonde e mi permette di tornare a casa con nuovo bagaglio di esperienze. Quest’anno ho avuto la fortuna di visitare città straordinarie come Torino e Napoli, perdermi tra le bellezze architettoniche, la gente comune e la vita reale. Adoro le montagne immacolate del Trentino, i percorsi che portano alle cime e i panorami mozzafiato che ti si aprono davanti, a ricompensarti della fatica della salita. Un altro premio migliore non saprei immaginarlo. Mi affascina l’acqua cristallina delle spiagge ciottolose della vicina Croazia e mi piace ricercare le baie e le insenature meno note.
Difficile consigliare una destinazione, con le sue peculiarità ogni luogo ha qualcosa da raccontare, se lo si sa ascoltare.
Da amante del campeggio, sono sempre alla ricerca di luoghi fuori dalle classiche rotte turistiche. Il campeggio credo sia un modo per tornare ad un turismo più lento e sostenibile, un modo per vivere un’esperienza unica nel suo genere a contatto con la natura e con una dimensione più umana di vacanza. Mi piace ricercare i posticini meno frequentati e più insoliti, entrare a contatto con le realtà locali, vivere il territorio, le usanze e la quotidianità. Adoro la gastronomia locale e assaggio tutto ciò che costituisce un piatto tipico.
Uno dei posti che in questo senso mi ha più affascinato negli ultimi anni, e che coniuga le mie passioni è senza dubbio l’isola di Cres in Croazia. La natura incontaminata e selvaggia di quest’isola regala un mare di una bellezza pazzesca, con l’acqua che vira con diverse sfumature di blu e verde. Piccoli borghi in cui il tempo sembra essersi fermato. Mi chiedo spesso se questi luoghi necessitano davvero di promozione turistica. Forse si, sarebbe bello poter godere di tutta questa bellezza. O forse no, sono belli proprio perché lontani dal turismo di massa e preservano ancora tutta la loro naturalezza.
Quello che mi piacerebbe poter consigliare, sia che privilegiate una vacanza in posti più popolari che in posti più ricercati, è di perdervi, essere curiosi e andare oltre l’ovvio. Abbiate la voglia di esplorare, resterete sorpresi dalla bellezza di cui siamo circondati.»

Isola di Cherso

Potete trovare altre sue emozionanti foto, sempre corredate da sensazioni, diari di viaggio e dalla magia della quotidianità, sul suo profilo instagram @thyay.

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Dôs furlanes pal Friûl
Due friulane d'eccezione, una carnica, l'altra della bassa, professano sfumature di questa piccola ma ricca regione in modo differente, ma condividono lo stesso amore per la natura e la montagna, la stessa voglia di scoprire e rivalutare luoghi ben noti e paesaggi inesplorati, di meravigliarsi per le piccole cose, ed ammirare incondizionatamente la bellezza che le circonda. Due volte al mese vi porteranno a spasso per il loro FVG, condividendo con voi aneddoti e piccole curiosità, esplorando angoli popolari e borghi ignoti, mostrandovi la varietà che arricchisce la nostra regione, e non tralasciando i paesi che sono a confine e le loro particolarità, attraverso le loro foto e le loro sensazioni.

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