I Turcs tal Friùl – Casarsa della Delizia 27 luglio 2018, ore 21.00
Antica chiesa di Santa Croce

Secondo importante appuntamento della rassegna “Lùsignis”, organizzata dall’Amministrazione Comunale di Casarsa della Delizia, venerdì 27 luglio alle ore 21.00.

Accanto alle mura dell’Antica Chiesa di Santa Croce (il “Glisiut”) verrà proposto lo spettacolo teatrale in lingua friulana “I Turcs tal Friùl” di Pier Paolo Pasolini. Il dramma – che narra una storia tutta casarsese ambientata nel 1499 – ritorna a Casarsa, dopo la prima rappresentazione del 1976, presso il Duomo di San Giovanni, e soprattutto a 40 anni di distanza dalla performance del Gruppo Teatro di Lavoro di Venezia che allestì lo spettacolo presso la vecchia Sala Consiliare del municipio di Gino Valle.

Sul palco ci saranno alcuni degli attori, come Fabiano Fantini e Rinaldi Renato, che recitarono nell’ultimo importante allestimento scenico del 1995, per la regia di Elio de Capitani, a cui si uniscono Massimo Somaglino, Luca Altavilla, Marco Rogante, Marta Riservato, Aida Talliente Daniele Fior.

Lo spettacolo vede la collaborazione del Centro Studi Pier Paolo Pasolini con il contributo del Teatro Club di Udine.

Da dove nasce questo spettacolo?

Cenni storici

All’interno della chiesa di Santa Croce si trova una lapide votiva che ricorda l’invasione dei Turchi del 1499. La lapide non appartiene a questo luogo sacro della comunità casarsese, ma è stata trasferita qui nell’anno 1880 e proviene dalla piccola chiesa della Beata Vergine delle Grazie, che venne portata a compimento con pitture e decorazioni nel 1529, quando la comunità di Casarsa, in segno di ringraziamento per essere stata risparmiata dalle invasioni turche, adempie a quanto la lapide esprime.

«1499 ADI30 7BRE NEL SOPRAD. MILESIMO FURONO LI TURCHI IN FRIULI ET PASORONO PER DESOPRA LA VILA ET NOI MATIA DE MONTICO ET ZUANE COLUSO FESIMO AVODO DE FAR QUESTA SANTA CHIESA SE LORO NON NE DAVANO DANO ET PER LA GRATIA DELA NOSTRA DONNA FUSSIMO ESAUDITI ET NOI CON LO COMUN FESSIMO LA PRES ENTE CHIESA NOI CAMERATI BASTI AN DE JACUZ ET ZUAN DE STEFANO GAMBILIN FESSIMO DIPINZER DEL 1529 ADI 7 SETEMBRE»

A questa lapide votiva è ispirato il dramma teatrale I Turcs tal Friûl, un atto unico in friulano scritto da Pasolini durante il corso drammatico della guerra. Questo cammeo drammaturgico è riemerso postumo nel 1976, ma fu composto a Casarsa, nei primi incunaboli forse già dal maggio 1944. Il testo, col suo andamento da “mistero”, tra tragedia greca e sacra rappresentazione, si situa al crocevia di tante e diverse sollecitazioni: la mitologia favolosa dei racconti di casa Colussi, elargiti da Susanna Colussi, madre di Pier Paolo; il fatto storicamente documentato della reale ondata aggressiva dei Turchi che lambirono il Friuli nel 1499, sfiorando e risparmiando il paese di Casarsa; la ferocia contemporanea della seconda guerra mondiale, che in quel 1944 trasformò Casarsa in luogo di pericolo e di allarme, con invasioni naziste, azioni partigiane, bombardamenti anglo-americani che miravano al ponte e alla ferrovia sul Tagliamento.

(Fonte: Centro Studi Pier Paolo Pasolini)

INGRESSO LIBERO.
Per informazioni: ufficio cultura Città di Casarsa della Delizia
t 0434/873981 0434/873909

biblioteca@comune.casarsadelladelizia.pn.it

 

 

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