Da qualche settimana è ricominciata la primavera e mai come quest’anno la metafora della rinascita calza così bene con la nuova esplosione della musica elettronica indipendente in Italia.

Dopo anni di buio e terrore, finalmente è ritornata la luce anche in un sottobosco che non vedeva l’ora di togliersi di dosso muschi e umidità.

Cosmo è sicuramente uno dei raggi di sole più caldi di questa nuova stagione.

Nato a Ivrea (TO) e cresciuto a musica e macchie di lividi a forma di arancia in uno dei Carnevali più allucinanti al mondo, vedasi il video de L’ultima festa per capire, Marco Jacopo Bianchi è sicuramente uno che della forza della primavera dentro di sé ha moltissimo.

Nel suo ultimo disco, L’Ultima Festa, si parla a gran voce e coraggiosamente di divertimento, di ridere, di vivere e appunto di fare festa. Tutti temi che la musica in generale, e quella italiana in particolare, sembravano aver chiuso e dimenticato in una valigia abbandonata negli anni ’80.

Cosmo ha la grandissima capacità di cantare in italiano, farsi capire e al contempo farti ballare di brutto come da anni nessuno era più stato in grado di fare nel mondo dei cantautori indipendenti.

Perché sì, Cosmo ha dentro di sé l’amalgama della potenza narrativa del cantautorato e la spensieratezza dell’elettronica. Una bravura rara in grado di saper trovare in un lunedì qualunque, la gioia di prendersi un pedalò e una bottiglia di vino bianco e trasformare il tutto in uno splendido quadro di puro godimento, come nel caso di Un Lunedì di Festa.

La preziosità del suo ultimo album è proprio questa: la sensazione di euforia che si attacca e non ti lascia più. La stessa euforia che trovi sia in un raggio di sole che si spacca su un cristallino lago di montagna mentre sei in compagnia dell’amore della tua vita, sia in un’indimenticabile serata passata con gli amici in cui il “cuore scoppia, picchia e ti porta su”.

Tutto questo è il prezioso mondo e lo spazio di Cosmo.

Se volete passare una serata di imperdibile gioia, Cosmo sarà al VISIONARIO domenica 17 aprile alle ore 19:30. Buon viaggio!

Moschino Teddy Bear

Cosmo 2 Cosmo 3 Cosmo 4

Giulio Castoro

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Giulio Castoro è nato nel 1988. Fino al 1996 non ha fatto altro che attendere il 19 ottobre di quell’anno, ovvero il giorno nel quale ha fatto la sua prima e finora ultima comunione. Quel giorno ha ricevuto in dono un orologio digitale che allo scoccare di ogni ora emetteva un suono fastidioso. Successivamente ha frequentato diverse persone alle quali ha dato molto fastidio con il suo orologio. Ha smesso nel 1998 quando ha deciso che il tirocinio presso il suo orologio era terminato e da allora ha iniziato a dar fastidio autonomamente. Colleziona liste della spesa abbandonate da anziane signore alla cassa del supermercato e dal 2011 aggiorna settimanalmente la sua personale lista delle parole bellissime che comincia con la L di Leccornie e termina (per ora) con la R di Robiola. Il suo programma tv preferito è Forum e il suo cognome è veramente Castoro.

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