La Val di Non

Alla ricerca di refrigerio dalle torride giornate estive della pianura friulana, quest’anno abbiamo scelto la Val di Non come meta delle tanto desiderate vacanze estive. Con la macchina carica e la voglia di scoprire posti nuovi, ci dirigiamo verso la provincia di Trento con meta l’agriturismo Golden Pause della sig.ra Carla.
Vale la pena spendere 2 parole su questo splendido angolino di paradiso: completamente immerso nella natura, dà la possibilità agli ospiti di rilassarsi godendo di una splendida vista sui meleti e su Castel Thun. C’è la possibilità di interagire con gli animali della fattoria didattica e di far divertire i bimbi in un piccolo spazio-gioco all’aperto, per non parlare del profumo della colazione che ti investe letteralmente quando metti piede sull’uscio della stanza..insomma…aria di vacanza.
Abbiamo deciso di programmare la settimana in modo da poter vedere un po’ di tutto, spostandoci di giorno in giorno in un paesino diverso ma facendo sempre base a Vigo di Ton. Molte sono state le passeggiate percorse e i luoghi esplorati che ci sono rimasti nel cuore per la loro bellezza e tranquillità.

Festa dei “Vouti” a Coredo e Cles

Al nostro arrivo, per immedesimarci nell’atmosfera locale, abbiamo subito partecipato ad un evento paesano: La festa dei Vouti di Coredo organizzata dalla Proloco. La manifestazione enogastronomica si svolge all’interno appunto dei “Vouti” del paese, i portici delle abitazioni che per questo week-end dell’anno si trasformano in un teatro di cucina tipica nonesa circondati da animazione e divertimento. Inutile dire che abbiamo mangiato divinamente: dallo gnocco fritto con marmellata e salumi ai classici strauben.
Abbiamo proseguito la nostra prima esplorazione del territorio dirigendoci a Cles, un paese definito un po’ il centro della Val di Non. Qui abbiamo approfittato per fare una pausa presso il Bar Centrale, caratteristico per il suo giardino esterno variopinto.

Viale dei Sogni e Laghetti di Coredo e Tavon

Abbiamo scelto questo sentiero per il “battesimo” delle passeggiate in quanto semplice, pianeggiante ma soprattutto affascinante per la presenza di sculture in legno, costruzioni e giochi per il piacere dei piccini come per esempio un curioso “xilofono naturale”, un percorso vita costruito con tronchi d’albero e un dragone da cavalcare.
Il sentiero termina con la vista dei 2 laghetti di Coredo e Tavon e il loro parco dotato di piccole griglie e tavolini da pic nic; camminandoci intorno si può scorgere tra gli alberi la segheria veneziana e il suo Museo del Legno che sono visitabili su prenotazione.
Gli stessi laghetti, assieme al resto della valle e al Santuario di San Romedio, si possono ammirare dal punto panoramico sul Sentiero della Merlonga, partendo dal campo sportivo di Smarano.

Santuario San Romedio

Questo caratteristico luogo di culto nasce sulla cima di uno sperone di roccia ma arrivarci è comunque semplice; una navetta dedicata parte ogni 20 min da Coredo per raggiungerlo comodamente oppure si può optare per una camminata di circa 45 minuti (Il Sentiero costruito nella Roccia).
Il santuario è una costruzione davvero speciale perchè costituita da 5 chiesette sovrapposte collegate da un’unica scalinata di 131 gradini e, alla base dell’eremo, l’area faunistica ospita un esemplare di orso bruno, simbolo della leggenda che lo lega a San Romedio. Solitamente lo si può scorgere dormiente sotto qualche fronda ma con un po’ di fortuna un buchetto nello stomaco potrebbe spingerlo a dirigersi verso la cassettina delle mele che è ben visibile dai visitatori.
Il nuovo spazio espositivo ospita la mostra permanente degli ex-voto restaurati, simboli di grazie ricevute dai credenti e che racchiudono gli aspetti artistici, religiosi e storici del santuario.

Castel Thun

In ogni viaggio ci sta anche la parte romantica. L’abbiamo ammirato e decantato fin dal primo giorno perché visibile dalla terrazza dell’agriturismo e in una mattina dove il tempo non prometteva benissimo siamo saliti per visitarlo. Castel Thun è davvero un bellissimo esempio di architettura castellana trentina; si erge in cima ad un colle ed è attorniato da ettari di meleti dominando tutta la valle.
La parte esterna è forse quella più fiabesca con un bellissimo giardino tenuto con cura; dalle stanze pubbliche del piano terra invece si accede a quelle private del piano superiore dove sono conservate numerose opera d’arte e oggetti d’arredo pregiati.
Alla base è possibile parcheggiare l’auto e lo si può “conquistare” con una breve camminata in salita in mezzo al bosco.

Lago di Tovel

Se siete alla ricerca di un posto tranquillo ed immerso nel verde dove magari fare una bella merenda pomeridiana, non si può non pensare al lago. Noi abbiamo scelto quello di Tovel (o Lago Rosso) perché costeggiato per metà da un sentiero in piano da poter percorrere con passeggino, volendo però si può proseguire facendo tutto l’anello.
Anche qui si può sfruttare una comodissima navetta che partendo dal parcheggio arriva fino ai pressi delle sponde del lago. Le sue acque limpide sono state oggetto di un fenomeno che dal 1964 ormai non si verifica più: l’arrossamento della superficie causato dalla presenza di un’alga “sanguinea” il cui plasma tingeva l’acqua di rosso. I suoi effetti sono approfonditi presso l’esposizione alla Casa del Lago rosso lungo la passeggiata.
A questo evento in realtà è anche legata una leggenda che narra di una principessa e un re, e di una battaglia combattuta proprio sulle rive.
Passeggiando e spingendoci sempre più in là ci siamo fermati alle spiaggette Rislà che danno la possibilità di rilassarsi, scattare qualche foto o far giocare bambini e amici a 4 zampe.

Percorso Il lavoro, le streghe le fate

Questo divertente percorso tematico parla di lavoro, fate e streghe unendo sculture di legno e installazioni in materiali naturali (legno e pietra) che raccontano misteriose fiabe popolari. Il giro a forma di anello ha la durata di circa 3 ore e si possono incontrare svariati personaggi come la “strega volante”, la “peste dal diaol” e la “fatina prigioniera” oppure opere come la “spada nella roccia”, il ” pentolone dei desideri”, la “carbonaia” e le campane per vanificare i malefici.

Non può mancare un bel pic-nic nell’area attrezzata con tavoli al coperto e caminetti, oppure un riposino sul verde in compagnia di 2 simpatici gnomi di legno prima di ritornare al punto di partenza.
Sicuramente il Trentino sarà ancora meta delle nostre vacanze estive e, perché no, anche invernali. Vi lascio con qualche suggerimento su..

Dove mangiare?

I posti che caldamente consiglio sono:

  • Antica Locanda Piccin (Vigo di Ton) per abbondanti piatti di cucina locale;
  • Baita Marnara (Sporminore) dove gustare un’ottima trota in tutte le sue versioni;
  • La Sidreria di Lucia Maria (Tres) tortei di patate e sidro a volontà.
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Chiarelli
Chiarelli è il suo soprannome; nato in un momento di euforia di un gruppo di amici ad un motoraduno. Si laurea in Relazioni pubbliche nel 2013 e da lì comincia il suo percorso che la porta ed essere buyer, moglie, mamma e anche un po’ nonna visti gli acciacchi che l’hanno costretta alla pensione pallavolistica anticipata. Friulanissima in tutto e per tutto (tranne per il numero di bicchieri di vino che beve) è dinamica, estroversa e amichevole, a volte esplosiva, un po’ come un temporale estivo quando dopo spunta il sole. Adora i viaggi, il buon cibo, l’atmosfera dei pub e le libellule oltre a tatuaggi, bikers, anfibi e musica rock/metal. Non toccatele Gigi Buffon e la sua Juventus a meno che non sia per contemplarne la meraviglia e se siete i soliti fenomeni statele lontano.

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