Il Friuli è una terra bellissima, dove l’uomo e la natura convivono da secoli e la tradizione agricola è radicata in tutto il territorio. Sono tantissimi i prodotti alimentari e non che rendono orgogliosi gli abitanti dell’estremo nord-est e c’è sempre più curiosità anche da parte di chi friulano non è. All’interno di questo panorama, una delle più sviluppate e riconosciute realtà è quella vitivinicola, ricca di varietà di sapori e colori, riscalda gli animi di grandi e piccini. Ecco la mia selezione dei due migliori vini friulani:

IL BIANCO
Con il suo aroma a volte fruttato, a volte secco, a volte dolce, il vino bianco è uno dei migliori rappresentanti dell’enologia friulana. Frizzante o fermo e sempre ben voluto sulle tavole, agli aperitivi e nei dopocena. È il preferito dalle ragazze per la sua freschezza e perché sta bene con i liquori dolci (vedi spritz Aperol o Hugo), oltre che, come tutti sanno non macchia le labbra. Il bianco è il vino dei pensieri: molti illuminati usavano ed usano berlo per esplorare il trascendentale spingendo la loro mente oltre il limite. Questo spesso è la causa di forti mal di testa all’indomani di una simile pratica.

IL NERO
Molto diverso dal primo per colore e consistenza, il nero è come il frico: piace a tutti. Che sia corposo o liscio, il suo colore attrae ed il gusto conquista. Il nero è spesso meno aspro del bianco e “fa sangue”, motivo per cui è raccomandato medici e vampiri. È il preferito dalle ragazze per il suo calore e perché sta bene da solo, inoltre è un ottimo rimedio se si ha dimenticato di mettere il rossetto. Il nero è il vino della pancia: mette chi lo beve in contatto col mondo invogliandolo ad afferrarlo e farne parte. Anche qui come effetto collaterale si ha che l’esuberanza dell’uvaggio non riesce ad essere contenuta dagli stomaci meno prestanti.

Ecco i miei vini preferiti, i vostri quali sono?

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