X Factor è sicuramente un approdo per raccomandati figli di ricchi padroni che un tempo frequentavano centri sociali e mangiavano la pasta dentro fogli di giornale, e probabilmente di vero non c’è nemmeno il tatuaggio sotto la gola di Fedez, che assomiglia in maniera imbarazzante a Gilly, mio ex vicino di casa in via Friuli, detto Willow, perchè sembrava Willow di Willow, però.

Però io amo pensare che dietro a tutte queste storie di manichini del cazzo, di sfigate che si accompagnano a madri invasate, di gruppi metrosexual che al mio regista Tomasin non gli puliscono nemmeno le scarpe, ecco, un giorno si è presentata questa, che ha detto non so fare una mazza ma devo salire sul palco che non posso più, che devo comunicare, devo dire e devo esprimere me stessa, e l’hanno fatta salire per far ridere la gente, o biondine depilate con la faccia di Memole e la cattiveria di un critico musicale coprofago affamato dalla stitichezza, o sedicenni tro*e di mamma angolana che chiedono conferme sulla pochezza della ragazza sul palco alla vicina mora snob senza buco del cu*o.

L’hanno fatta salire Eleonora per divertire gli astanti, e lei ha fatto quello che sapeva fare meglio, quello che sanno fare gli artisti veri, senza badare a look e tecnicismi, ha emozionato il pubblico, pur essendo maionchinamente troglodita, ha destabilizzato chiunque stesse lì a guardarla a bocca aperta, toccando corde sensibili, esprimendo cuore e grandi, grandissime palle, e amo pensare ancora che nella sorpresa generale siano stati costretti ad accettarla, dopo averla trattata da emarginata, rimandando al prossimo anno qualche sciacquetta scialba e odiosa, ed è stata lei la mittente, questa Eleonora che canta con marcato accento americano, che alla fine si rivolge al pubblico e, alzando il braccio sinistro, sussurra senti che bel rumore, e poi si inchina davanti alla meritata standing ovation, mentre lo mette in cu*o a tutti, così, serenamente, che gli sfigati sono altri.

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Max Deliso
Massimiliano Deliso, Cormòns, Gorizia, 21 agosto 1967. Scrittore incompiuto a livello mediatico, è stato blogger con Il Teatro Invisibile di Mr. Potter dove intratteneva gli astanti con delle storie corte. Scrive per il quindicinale Panorama (HR), dove si occupa di Cinema, Teatro e Musica. Conduce la trasmissione radiofonica I Fratelli Lugosi per Radio Onde Furlane, dove svolge anche il ruolo di critico cinematografico. Scrive racconti brevi che vengono spesso letti in pubblico da giovani attori presi a caso per strada, riscuotendo un grande successo di pubblico e critica e un aumento sensibile del consumo di alcol degli spettatori. Saltuariamente scrive anche di sport e televisione.

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